Fabio Polloni: “Un giocatore come Aquino ci faceva comodo”

Intervistato dal giornalista Rai Stefano Bizzotto, durante il secondo intervallo di Gara 3 di finale Val Pusteria-Asiago, l’assistant coach Fabio Polloni ha fatto il punto della situazione sulla Nazionale; alla domanda sul’impossibilità di utilizzare il centro Dave Borrelli, ha confermato aggiungendo:

“Non sono ancora a posto le pratiche per il passaporto, quindi a malincuore dobbiamo rinunciare a questo grande giocatore”

La serie di domande sono proseguite facendo il punto della situazione dei giocatori che non prenderanno parte al raduno, il cui inizio è fissato per oggi: oltre a Matteo Tessari, coach Cornacchia dovrà rinunciare ad Anton Bernard, recentemente operato al menisco, Polloni non ha dimenticato Christian Borgatello e Thomas Pichler, il quale, in una squadra  in via di ringiovanimento, costituisce un altro atleta sul quale non è possibile puntare. Oltre ai giocatori di scuola italiana il tecnico ampezzano ha citato gli oriundi eliminati dalla lista dei convocati, come ad esempio Luciano Aquino:

“Non so per quale motivo è sparito,  Cornacchia non ha ancora parlato con lui direttamente; non può aderire alla convocazione, ma non sono a conoscenza dei motivi per i quali ha dovuto rinunciare. Se pensiamo alla nostra cronica difficoltà a concludere, un giocatore come lui ci faceva comodo.”

da Facebook - Thomas Larkin

da Facebook - Thomas Larkin

La Nazionale, dopo diversi tentativi, potrà usufruire dell’apporto di Thomas Larkin

“lui è già sicuro per il nostro raduno ad Asiago – ha proseguito Polloni – deve ritornare, il 7 o l’8 di aprile per un test che ha all’Università, e quindi rimane con noi per fare le partite amichevoli, dopo di che, se sarà ritenuto adatto ad entrare nella squadra, può tornare a far parte della comitiva Azzurra”.

Un giocatore come il varesino può far comodo

“Non è solo la stazza, ma anche la sua intelligenza di gioco e la sua velocità.”

L’obiettivo dichiarato è la promozione in Top Division, Polloni non lo nasconde e sa bene che la strada è irta di pericoli

“Questo, ovviamente, è il nostro obiettivo, però come sappiamo questo Gruppo è difficile, perché basta sbagliare una partita e ti sei giocato la promozione”

L’ex coach Azzurro, e della Nazionale ungherese, Pat Cortina afferma che i magiari sono formazione in calo, a causa del mancato ricambio generazionale, ma l’assistant coach è prudente:

“Non è che non voglio fidarmi dell’amico Pat di quello che sostiene, ma io andrei sempre cauto. Noi li abbiamo già incontrati anche in passato nell’Euro Challenge e sappiamo che è una formazione estremamente forte e gioca in casa. Però io non sottovaluterei le altre due squadre, un livello leggermente superiore che sono Olanda e Giappone, perché giocare con queste squadre è sempre un’incognita e in una partita secca, sappiamo benissimo, non voglio ripetere le solite banalità, è sempre difficile e quindi bisogna affrontarle sempre con la stessa concentrazione e lo stesso atteggiamento”

Gli accadimenti di queste settimane potrebbero riflettersi sui giocatori del Sol Levante:

“Purtroppo c’è poco da dire, perché sono problemi gravi, poi loro devono affrontare ben altra cosa che lo sport. Noi ci auguriamo di vederli, poi i loro pensieri sono altri”.

Un pensiero va anche a quei giocatori che hanno dato tanto alla maglia Azzurra come Roland Ramoser, il quale ha annunciato il suo ritiro pochi giorni orsono, Giorgio de Bettin, Stefano Margoni e John Parco che non saranno presenti ai prossimi Mondiali

“Noi dobbiamo molto a questi ragazzi, perché hanno fatto un po’ la storia della nostra Nazionale e adesso vediamo come se la caveranno i numerosi giovani che abbiamo convocato e speriamo di vederli all’opera già nelle amichevoli con Polonia e Francia, perché sono diversi.”

Una delle giovani leve su cui si punta è Marco Insam

“Certo, sarà una delle punte di diamante fra i giovani promettenti, ma io non dimenticherei , per esempio, a parte Larkin che abbiamo già citato, lo stesso Roland Hofer che gioca in Finlandia oppure Traversa che è negli Stati Uniti; ragazzi di 21-22 anni che noi abbiamo convocato per dare loro una chance”

Risolti anche i problemi di pubalgia di Nicola Fontanive che hanno influenzato le sue prestazioni nel campionato norvegese

“Lui sta benissimo adesso, credo che può ricominciare la sua avventura con la Nazionale”

I tifosi discutono spesso sul ruolo di Egger, c’è chi considera difensore, chi un attaccante; Polloni chiarisce senza dubbi:

“Per noi Alex è un centro , anche perché non ne abbiamo tantissimi, vista poi l’assenza non prevista di Borrelli o di Aquino. Credo che lo schiereremo come attaccante”

Nelle due finaliste militano diversi giocatori Azzurri che si aggregheranno alla Nazionale al termine delle finali:

“Hofer (Armin ndr) è in pianta stabile, ha sempre giocato con la Nazionale, sta facendo un gran campionato, lo stesso Christian Willeit, c’era Stefan Mair molto contento, perché quest’anno ha fatto dei grossi progressi e lo si vede da queste partite; credo sia maturo anche lui per la Nazionale”.

Di difensori Azzurri ce ne sono anche nell’Asiago come Plastino, De Marchi e Strazzabosco

“Bene tutti e tre. Noi speriamo che nessuno di loro di faccia male, questo è il pensiero grosso  che abbiamo in queste finali, perché di solito arrivano anche alla settima e ci sono pochissimi giorni di recupero”

Il rapporto tra Armin Helfer e lo staff tecnico pare non sia mai stato intaccato, dopo i Mondiali di Germania 2010

“Nessuna incrinatura, di nessun genere. C’è stato qualche problema fisico per Armin anche  quest’anno, credo l’abbia risolto e anche lui, quindi, anche lui è un punto di forza della nostra difesa”