CHL: intervista a Sebastien Thinel

In concomitanza con il termine della regular season della CHL, abbiamo raggiunto l’attuale leader della classifica marcatori, il giocatore degli Odessa Jackalopes Sebastien Thinel che in 65 partite ha realizzato 109 punti (34+65). Nativo di Saint-Jerome, in Quebec, ha compiuto 30 anni giovedì scorso e gioca nei Jacks da ben nove stagioni, cosa piuttosto inconsueta nel mondo del minor hockey.

Ti intervistiamo poco dopo un giorno speciale per te, il tuo compleanno. Come hai trascorso questa giornata di festa?

E’ stata una giornata normale, dato che eravamo in trasferta. Ci siamo allenati al mattino e nel pomeriggio sono andato in palestra col mio personal trainer Kenny Corupe. Ho fatto poi una cena ottima con alcuni amici, ed è stato molto divertente.

Quali sono le aspettative dei Jackalopes per i playoff?

Come per ogni stagione, il nostro obiettivo è vincere la coppa e penso che abbiamo le carte in regola.

Questa stagione, con l’arrivo delle squadre provenienti dalla ex IHL è stata un po’ una rivoluzione per la CHL, come giudichi questo cambiamento?

E’ stato bello giocare con nuove squadre e penso che sia un bene per la lega. Ovviamente ci sono molte più trasferte così, ma questo fa parte del gioco.

Qual è la squadra favorita per il titolo?

Ovviamente oltre a noi… non ne ho una in particolare, sarà molto interessante quest’anno. Ci sono un sacco di squadre forti.

Con quali dei tuoi compagni ti trovi meglio in pista?

Ho giocato in linea con molti giocatori quest’anno e sinceramente devo dire che mi trovo bene con tutti. Ultimamente gioco in linea con Mike Ramsay e Todd Robinson e sta andando tutto molto bene.

Qual è l’arena della CHL dove i tifosi si fanno più sentire?

Ce ne sono molte di valide, ma le migliori che ho visto sono state quelle di Missouri e Rapid City.

Hai dei “rituali” pre partita oppure non sei particolarmente superstizioso?

Si, ma sarebbe troppo lungo parlarne.

Vivi ad Odessa ormai da molti anni, come vi trovate tu e la tua famiglia? Cosa ti piace di più della città?

Si, vivo qui da nove anni e sono molto fortunato, ho anche incontrato mia moglie qui. Non è una grande città, ma la ragione per cui mi piace è la gente e i tifosi. Ho conosciuto un sacco di amici ed è una splendida città per la mia famiglia.

Hai giocato un anno in Francia insieme a tuo fratello gemello Marc-Andrè. Che ricordo hai di quella esperienza?

Si, è stato il 2006/07 con il Rouen (segno 21 gol con 34 assist in 26 partite, ndr). E’ stata una grande esperienza sia per mia moglie che per me. I tifosi erano fantastici e ovviamente è stato grande poter giocare con mio fratello in quella grande squadra.

Torneresti a giocare in Europa? E in Italia?

Si, mi piacerebbe, tornerei volentieri in Europa nei prossimi anni. Ho sentito un sacco di belle cose sull’Italia e quindi sarebbe sicuramente un’opzione.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione hockeystica?

Il mio primo e unico camp NHL con i Montreal Canadiens. Sono nato vicino a Montreal, e per me è stato un sogno poter giocare con loro e il fatto che ci fosse anche mio fratello ha reso tutto migliore.

Non sei mai stato draftato dalla NHL, non pensi mai che avresti meritato almeno una chance?

Posso dire di aver avuto una chance, un’altra possibilità molto piccola successivamente ma non se ne è fatto nulla. Ovviamente mi sarebbe piaciuto poter giocare qualche partita, ma è andata così.

Cosa farai una volta terminata la tua carriera da giocatore?

E’ una cosa che sto cercando di immaginarmi; conto di giocare ancora per molti anni così ho ancora tempo per decidere.

Si ringrazia Sebastien Thinel per la disponibilità.