Valpe, Cogno: «Da confermare questo straordinario gruppo»

(com. stampa HC Valpellice – Di Matteo Floccari per www.lihg.it) – Presidente Cogno, da pochi giorni è finita la stagione della Valpe, una stagione incredibile fatta di momenti decisamente difficili e di altri a dir poco straordinari. A mente fredda che cosa rimane di questo 2010/11?

Marco Cogno: Vorrei iniziare ad analizzare il tutto partendo proprio da quelle famose 8 sconfitte di gennaio che hanno dato il là al cambio dell’allenatore e a tanto malumore dei nostri tifosi: mi sento di dire che sia tutto dovuto alla stanchezza psicofisica che un campionato dai ritmi così sostenuti ha comportato nei nostri ragazzi. Giocare 40 partite dal 23 settembre al 15 febbraio non è semplice, se poi consideriamo che il nostro roster non fa della sua lunghezza il punto forte, e che in ogni trasferta facciamo mediamente più di 1.000 chilometri, ecco una plausibile spiegazione alle nostre difficoltà.

Abbiamo però avuto la forza di rialzarci e fare il grandissimo finale di stagione che ha significato la prima semifinale della storia della società, che anche se persa 4 a 0 contro il fortissimo Val Pusteria ha fatto capire come la Valpe se la sarebbe potuta giocare con chiunque alla pari. Un mio grande rimpianto è quello di non aver avuto a disposizione un giocatore come McDonough, il quale sarebbe stato semplicemente perfetto per il nostro tipo di gioco, e credo che con lui in pista questa intervista di fine stagione sarebbe stata rimandata. Purtroppo non è andata così e siamo fuori, ma il nostro grande pubblico ha capito gli sforzi di ragazzi e società e i lunghissimi minuti di applausi dopo gara-4 sono la migliore dimostrazione che questa Valpe è uscita a testa altissima.

LIHG: Cosa si sente di dire ai suoi giocatori, usciti stremati da questa stagione lunghissima ma comunque autori di prove spesso incredibili?

MC: La soddisfazione maggiore della società è stata quella di aver integrato al “telaio” creato la scorsa stagione degli ottimi elementi, spendendo anche molto meno rispetto a quanto fatto lo scorso anno. Gli acquisti si sono dimostrati quasi tutti azzeccati e nell’ultimo periodo in spogliatoio c’era davvero un grande clima tra tutto il gruppo dei ragazzi. Come detto peccato per gli infortuni che ci hanno privato a lungo di giocatori importanti (prima Johnson poi Saviels e McDonough nda), ma a livello complessivo direi che tutti sono stati encomiabili. La perla rimane il successo di gara-3 nei quarti di finale a Collalbo dove, su una pista nella quale siamo usciti sempre sconfitti, abbiamo vinto all’overtime nonostante potessimo schierare solo 16 giocatori, 7 in meno rispetto a quanti ne aveva il Renon.

LIHG: Adesso bisogna iniziare a lavorare per programmare la prossima stagione, l’intenzione è quella di confermare il gruppo di questo 2010/11?

MC: Ad inizio stagione abbiamo programmato un piano triennale che va avanti, e l’obiettivo è chiaramente quello di migliorarsi sempre più. La nostra intenzione è quella di confermare il più possibile questo straordinario gruppo, rinnovando il contratto con chi deciderà di restare con noi, e cercando di sistemare qualche piccola “falla”, anche se siamo consci che ci saranno degli sforzi da fare per mantenere certi giocatori. L’aggiunta potrebbe essere quella di un terzino e di un attaccante italiano per allungare la rosa a disposizione dello staff tecnico, ma questo si vedrà in base alle richieste che saranno fatte e alle nostre disponibilità. A proposito di staff tecnico, posso già dire che Giulio Francella diventerà il nostro “general manager” all’americana, continuando sì ad occuparsi di tutto il settore giovanile ma sarà anche il punto di riferimento per l’head coach della prima squadra. Head coach che potrebbe essere Mike Ellis: stiamo valutando la sua posizione anche con i giocatori, dopo di che decideremo se fare un offerta al coach canadese.

LIHG: In ultimo vorrei chiederle di quello che potrebbe essere considerato il principale nuovo acquisto della Valpe, ovvero lo Stadio Cotta Morandini. Come valuta il primo anno di gestione dell’impianto?

MC: Bé direi che i risultati si sono visti già da questa prima stagione con dei notevoli risparmi rispetto alle precedenti. Il problema principale che comporta la gestione diretta dello stadio è la grandissima mole di lavoro che questo implica, sicuramente un’aggiunta non facile da sopportare oltre al carico “normale” che comporta la gestione di una società. Nel prossimo mese di luglio ci sarà il nuovo bando per l’assegnazione, diciamo che se dovessimo ottenere un rinnovo pluriennale della gestione tutto il lavoro per stare dietro al palazzo sarebbe più che giustificato. Sempre nel caso in cui dovessimo riuscire a confermare la gestione dell’impianto sarà nostra premura migliorarlo sotto tutti i punti di vista, eliminando i difetti che ci sono al suo interno, al fine di renderlo sempre più una vera “casa Valpe”!