Daniela Klotz, non consideratela portiere “di riserva”

HockeyTime prosegue nel dar voce alle giovani atlete che si stanno affacciando alla ribalta nel campionato italiano. Questa volta è il turno di Daniela Klotz, la 15enne alla sua seconda stagione con la maglia delle Bozen Eagles in Serie A.

Ci racconti come ti sei avvicinata a questo bellissimo sport?

Avevo sette anni e ho visto mio fratello giocare nell’EV Bozen. Mi è piaciuta la grinta, la velocità e il fatto che evidentemente i ragazzi si divertivano molto. Non ho mollato finché i miei genitori mi hanno iscritta alla società.

Cosa ti ha spinto a scegliere il ruolo del portiere?

(sorride) Ho imitato mio fratello. Poi mi piaceva un sacco la maschera che i portieri indossano. Sembra ridicolo, ma è così.

C’è qualche ragazza in squadra con cui vai maggiormente d’accordo?

Di per sé con tutte. Con Eleonora Bonafini e Nadine Zaccherini poi lego moltissimo perché abbiamo più o meno la stessa età. E poi Ele è praticamente la mia vicina di casa – il convitto dove sta è di fronte a casa mia – e Nadine è addirittura la mia compagna di banco alle superiori.

C’è una compagna con cui ti trovi meglio e hai maggior feeling sul ghiaccio?

Come portiere cerco di avere feeling con tutte le mie compagne di squadra per capire cosa fanno e come si comportano in determinate situazioni. E’ importante perché il loro comportamento determina le mie reazioni in porta. Micky Angeloni comunque è speciale perché mi dà tantissima sicurezza.

E’ facile riuscire a conciliare lo studio con i molti impegni sportivi che hai?

Diciamo di si per motivi diplomatici. Poi senza il mio avvocato non parlo… Non è comunque sempre facile. Ci vuole impegno in entrambe le cose.

Cosa invidi alla tua “collega di reparto”  Giulia Mazzocchi?

Forse la calma. Non sembra emozionarsi mai. E attualmente la forma smagliante. Cerco di farne tesoro perché voglio arrivare dove lei già è arrivata.

 

Daniela Klotz contro il Lugano nel girone di Coppa Campioni

Daniela Klotz contro il Lugano nel girone di Coppa Campioni

Quali sono i tuoi pregi come giocatrice e quali i difetti che devi cercare di migliorare sul ghiaccio?

A sentire gli allenatori i miei punti di forza sono la velocità, la grinta, la voglia di vincere e la capacità di capire il gioco. Devo migliorare la posizione nel senso che esco poco dalla porta e non tendo a presidiare lo slot per anticipare certe situazioni.

Ti trovi meglio a giocare il campionato under 15 maschile oppure la serie A femminile? Dove ti diverti di piu?

Mi piace giocare in entrambi i campionati. La squadra maschile subisce molto il gioco degli avversari, quindi come portiere sono molto sotto pressione. Aiuta a crescere. Con le ragazze però mi diverto di più. Secondo me sono più grintose, più “professionali” e sanno cosa vogliono.

Sei stata convocata con la Nazionale Under 18. Immagino sarai felice per questo traguardo.
Com’è stata quest’esperienza?

Assolutamente si. Ci tengo alla maglia della Nazionale. E’ stata un’esperienza bellissima perché ci siamo subito trovate bene assieme. Erano presenti anche 5 compagne di squadra, quindi divertimento assicurato. La presenza del mio coach presso le Eagles Max Fedrizzi è un vantaggio per me, perché so cosa pretende. E poi mi piace il suo sistema di allenamento.

Fai il tifo per qualche squadra di hockey nel campionato italiano?

La squadra di A2 dell’EV Bozen ovviamente. I ragazzi hanno carattere da vendere. E inoltre il portiere Dalibor Kucera è un grande.

Segui la NHL? Hai un giocatore preferito?

Poco. I miei preferiti sono comunque Sidney Crosby e Marc André Fleury dei Penguins. Si, so di non essere molto creativa in questo

Ci puoi dire se hai dei sogni/progetti in ambito hockeystico?

Il mio sogno nel cassetto sono le Olimpiadi di Sochi del 2014. Ammesso che l’Italia riesca a qualificarsi. Sarà difficile ma bisogna crederci. Poi dal prossimo anno ho l’età per giocare con la Nazionale Senior e voglio conquistarmi la nomination. Quindi raddoppierò l’impegno.

Se capitasse l’occasione ti piacerebbe provare a giocare all’estero in un campionato di livello più elevato?

Si. Me l’hanno già proposto lo scorso anno, dopo due partite amichevoli contro una selezione americana/canadese al Palaonda. Dopo gli incontri la team leader mi ha chiesto se avessi mai pensato di venire oltreoceano. Forse è un po’ presto comunque, non mi sento ancora pronta per un salto del genere. Ma se capitasse in futuro, chissà.

Si ringrazia Daniela Klotz e la società Bozen Eagles  per la cortese disponibilità