Ladies. Il primo derby di semifinale va alle bolzanine

Una sola rete del derby sudtirolese, quella di Samantha Gius al 6:11 del secondo tempo. Quanto basta alle Eagles di Bolzano per mettere in cascina gara 1 di semifinale e affrontare in vantaggio l’impegno della Sill sabato prossimo.

Nell’altra partita il Torino ha vinto facilmente ad Agordo.

La gara di ritorno di semifinale si giocherà sabato prossimo. In caso di pareggio nella serie, la decisiva gara 3 si giocherà direttamente 24 ore dopo sulla stessa pista.

HC Appiano Lakers – EV Bozen 84 0-1 (0-0, 0-1, 0-0)
Marcatrice: 26:11 (0-1) Samantha Gius
Arbitri: Helga Tschörner, Antonio Daprà
HC Appiano Lakers: Flor Rita (Eisenstecken Sophie), Losso Viktoria, Theiner Caroline, Pernstich Maria, Gallmetzer Lisa, Larger Tanja, Prossliner Doris, Sparer Katharina, Orlandini Anneke, Messner Claudia, Jaitner Lisa, Menghin Astrid, Mederle Marion, Hafner Barbara, Florian Anna. Allenatore: Sparer Markus
EV Bozen Eagles: Mazzocchi Giulia (Klotz Daniela); Angeloni Michela, Sacchi Anke, Zaccherini Nadine, Da Rugna Diana, Larger Beatrix, Pramstaller Deborah, Elliscasis Hanna, Kaser Waltraud, Gius Samantha, Alberghina Maria Grazia, Bonafini Eleonora, Stubner Sabrina, Farinella Miriam, Palaoro Anne, Negrisolo Claudia. Allenatore: Fedrizzi Max

Penalità: Lakers – Eagles 10-18 (4-2, 4-8, 2-8)

(com. stampa EV Bozen 84) – L’obiettivo delle Eagles per la prima partita di play off contro le Lakers di Appiano era la vittoria e vittoria è stata. Tuttavia il risultato calcistico di 1:0 lascia immaginare le difficoltà che le Eagles che godevano dei favori del pronostico hanno trovato per avere ragione di un avversario coriaceo e grintoso.
Che le Eagles avrebbero fatto la partita era quasi normale, la tattica delle Lakers era sempre quella del guastafeste pronto a colpire. Non sorprende quindi che le campionesse in carica abbiano annotato sul taccuino il triplo dei tiri in porta, ma, tipicamente play off, la quantità dei tiri non basta e la qualità non era evidentemente tale da impensierire più di tanto la brava Rita Flor a guardia della porta delle ragazze di Markus Sparer.
L’unica rimostranza che si potrebbe fare alle volonterose Eagles è che hanno contribuito ad esaltare il portiere avversario: conclusioni per lo più centrali facile preda del goalie. Se aggiungiamo che la coppia zebrata non era propriamente in vena e si è distinta per mancanza di linea (18 minuti di penalità a danno delle Eagles sono troppe e non tipiche per le ragazze di Max Fedrizzi).
La partita non è dissimile da quelle giocate in precedenza tra le due compagini: le Eagles creano, le Lakers rompono il gioco e si affidano ai contropiedi di Tanja Larger e Katharina Sparer. Un po’ in ombra il terzo elemento del cosidetto “Russian trio” Doris Prossliner. A parte due situazioni complicate, per altro risolte senza grandi patemi d’animo, il portiere delle Eagles Giulia Mazzocchi passa comunque una serata abbastanza tranquilla. L’imprecisione delle Eagles fa si che al termine dei primi 20 minuti il tabellone rimanga fermo sullo 0:0.
Il secondo periodo vede le Eagles ancora più offensive. L’insistenza finalmente paga. Al 7° Rita Flor non riesce a controllare la ribattuta su una conclusione di Beatrix Larger, Samantha Gius ottimamente appostata sul palo lontano ringrazia e sospinge in rete. Grazie alla rete le Eagles si scrollano di dosso un po’ di nervosismo, ma le numerose occasioni che creano non hanno buona sorte. L’occasione migliore delle Lakers capita sulla stecca di Doris Prossliner in seguito a un liscio della difesa dell’EV Bozen. Il suo tiro viene respinto a lato dall’attenta Giulia Mazzocchi.
La musica non cambia neppure nella frazione conclusiva. Le Lakers osano un po’ di più in questo avvantaggiate da penalità in parte molto dubbie inflitte alle Eagles. Ma neppure una doppia superiorità numerica consente alle Lakers di pareggiare. Anzi, rischiano più volte il 2:0. Paura a pochi minuti dal termine quando Tanja Larger da sola impatta violentemente con la balaustra. Che l’infortunio sia serio lo si capisce subito, ma fortunatamente non così grave come inizialemente sembrava. Per il cecchino delle Lakers niente di rotto, ma una forte contusione al braccio che probabilmente la terrà lontanta dal campo per 10 giorni. Non c’è che augurarsi che si rimetta presto e completamente!
Allo scoccare del 60° le Eagles festeggiano giustamente una vittoria difficile e sudata contro un avversario che ha dimostrato di essere ormai adulto e pronto per obiettivi importanti. La vittoria consente alle campionesse in carica di affrontare la seconda partita con maggiore tranquillità. Per le Eagles è match ball, per le Lakers l’ultima spiaggia.

Prossimo incontro:
Sabato, 5 marzo 2011 – ore 20 alla Sill