Gara 4 quarti di play off – Finisce a gara 4 la stagione del Real Torino

(com. stampa Real Torino)

REAL TORINO  – GHERDEINA 2-6 (0:0)(1:3)(1:3)

L’ultimo appello per i torinesi in questa avventura playoff, dopo la bella prova di Venerdì sul ghiaccio gardenese, è un match piacevole, in cui la formazione di casa non lesina impegno, ma il risultato finale arride alla squadra ladina: vera e propria corazzata, allunga all’occorrenza e segna alzando il ritmo, gestendo il disco con autorità e mostrando goal d’alta scuola che danno ai piemontesi l’onore di uscire contro una formazione veramente molto forte.
Da Torre Pellice arrivano 4 rinforzi in farm-team per dare profondità al roster sabaudo (Runer, Silva, Pozzi e Canale n.d.r.), ma se tengono bene il ghiaccio per 20′, dopo il primo periodo appaiono anche loro stanchi e appesantiti col passare dei minuti.
Con Coco e Sinkovic ancora assenti, un Pace risparmiato per problemi muscolari persistenti e un De Frenza malconcio, si entra in pista per onorare ghiaccio e spalti.

Il primo tempo, veloce piuttosto aperto, regala buone occasioni da un lato e dall’altro, con rapidi capovolgimenti di fronte e portieri concentrati.
Al 3′ Watson apre il carosello di tiri con un bolide che lambisce il palo alla sinistra di Platé, ed un minuto dopo la risposta di Stricker è sgambalata a lato da Grossgasteiger.
Marco Senoner al 6′ replica dalla sinistra, ma Platé, pronto, para di gambale.
Il periodo vive di un ritmo alto, in cui le formazioni si fronteggiano a viso aperto, ma le conclusioni in porta sono sporadiche e i taccuini restano vuoti.
Al 17′ è Bourassa a ridare spolvero alle penne: entrata prepotente nel terzo centralmente e tiro violentissimo in slap che Platé neutralizza in 2 tempi.
Non passano che 20″ e ancora Bourassa dalla sinistra appoggia per Schaafsma che tira sotto porta: Platé smanaccia con la pinza e alza sulle reti.
Al 19′, infine, Bourassa in evidente posizione di off-side non sanzionato lascia partire un altro bolide dalla blu che Platé pinza con grande sicurezza.
Il match rimane aperto e godibile, ma se il Real è in partita lo deve essenzialmente ad una grande concentrazione e ad una retroguardia attenta. Avvio di frazione centrale con Schaafsma che manca il puck davanti porta su invito di Senoner F. dall’angolo di destra, ed al 24′ la risposta torinese è affidata a De Frenza che prova lo slap dalla destra che Grossgasteiger alza di scudo.
A 25′ Platé sventa su uno scambio Schaafsma – Senoner F., ma nulla può quando al 26′ Bourassa in powerplay prende il disco nel proprio terzo, e decidendo di andare a segnare, realizza dopo un coast-to-coast con un preciso tiro rasoghiaccio.
Passa appena un minuto e la concentrazione dei torinesi, in evidente amnesia, concede ai ladini un puck con tanto di fiocco: disco lungo la balaustra di destra che la retroguardia piemontese libera con leggerezza in back-hand centralmente; il disco finisce sulla stecca di Braito che davanti a se si trova solo Platé e 20 metri di ghiaccio. Discesa, finte e tiro a mezza altezza che s’insacca sopra lo scudo del portiere sabaudo: 0-2.
Il Gherdeina accelera e prova a chiudere il match, ma Platé al 29′ salva in tuffo una conclusione in powerplay per gli ospiti.
A metà periodo i torinesi hanno l’occasione di riaprire l’incontro, ma il doppio powerplay non è affatto sfruttato a dovere: solo Stricker chiama in causa la pinza di Grossgasteiger! Troppo poco per un 5 contro 3 ben impostato ma lento e troppo macchinoso.
Al 33′ è anzi il Gherdeina ad avvantaggiarsi ancora: tornati in parità numerica, guadagnano in fretta una nuova superiorità che Senoner K. sfrutta con un tiro angolato, parato da Platé di gambale, ma sul cui rebound il più rapido è Chelodi ad insaccare: 3-0.
Prima di chiudere il periodo, tuttavia, il Real ritrova la rete: in powerplay è De Frenza a provare la conclusione dalla sinistra sotto porta, parata e mischia davanti allo slot, in cui Petrov conquista il puck, appoggio a Stricker davanti porta e stoccata vincente: 1-3.
Il terzo drittel inizia col Real proteso alla caccia del goal che riaprirebbe l’incontro, e la realizzazione arriva puntuale al 43′, quando Capitan Stricker prende il puck in neutra e con la sua consueta potenza s’invola in porta e slappa in goal il 2-3 che fa sussultare il Tazzoli.
Sussulto tanto breve quanto effimero: il Gherdeina non appena sente l’odore di bruciato alza il ritmo e stritola i torinesi, stanchi e visibilmente in difficoltà, nel proprio terzo. Al 44′ Watson che replica al 46′ chiamano Platé ad interventi decisivi.
Al 48′ i ladini mettono nuovamente le mani sul match: in powerplay Bourassa – Watson concludono un’azione di prima che mostra un hockey di livello ed insacca il 2-4.
Il Real accusa il colpo, e prima di poter imbastire una reazione, impatta su Mascarin che trafigge al 49′ Platé fra i gambali in una controfuga colpevolmente solitaria.
C’è ancora tempo per la rete del 2-6 definitivo, opera di Wallemberg che, dall’angolo di destra dell’attacco ladino lascia partire un tiro di polso che s’insacca sotto la traversa di un Platé incolpevole quanto sorpreso: corre il 52′.
Gli ultimi 8′ sono un carosello di pattinaggio e azioni via via più lente e scialbe, in cui a pesare, oltre ai 6 goal gardenesi, sono i tanti minuti nelle gambe delle corte linee torinesi stanche da un campionato duro e viziato da infortuni, Km, minutaggi esasperati e un rendimento, conseguentemente calante.

Negli ultimi secondi del match, guardando i ragazzi in pista rivedo in ognuno di loro un momento della stagione che si sta concludendo, vedo gli ultimi assalti e fermo per un momento il mio pensiero ad ognuno di loro, guardo la panchina, il cronometro e mentre pronuncio in radio le ultime parole, vedo la gente intorno a me accalcarsi verso la prima fila: l’applauso è spontaneo e sincero, a Torino cala il sipario su una nuova stagione, il Gherdeina meritatamente andrà avanti, mentre il Real si prende gli ultimi applausi del Tazzoli: vedo De Frenza salutare, Stricker, e via via scorro tutti i ragazzi che con noi hanno vinto, perso, gioito e sofferto per un altro anno, alcuni di loro li conosco da anni, altri li ho apprezzati per la prima volta; il pubblico applaude, il Gherdeina ci lascia l’ultimo scampolo di ghiaccio… E mentre scrivo l’ultima pagina del mio taccuino, mi fermo: non potrà essere un finale diverso, questa è l’immagine dell’hockey che preferisco e con questa mi voglio fermare.

REAL TORINO INA Assitalia – GHERDEINA 2-6 (0-0; 1-3; 1-3)
Tiri: Real 18 – Gherdeina 46
Penalità: Real 14 – Gherdeina 18
Spettatori: 450