Il 60° Minuto: Gli Avs perdono male, Washington ancora non riesce a vincere

Soltanto 3 match nel monday night della NHL: St. Louis regola Vancouver sul ghiaccio amico; Phoenix allunga ancora la serie negativa di Washington che adesso dura da 3 turni. Nell’ ultima gara della serata gli Avalanche, ancora frastornati dalla notizia del ritiro di Forsberg, vengono letteralmente distrutti da Calgary che sbanca il Pepsi Center con un roboante 9-1.

I Risultati:

Vancouver Canucks – St. Louis Blues 2-3 (1-2; 0-1; 1-0)
Washington Capitals – Phoenix Coyotes 2-3 (0-0; 1-2; 1-1)
Calgary Flames
– Colorado Avalanche 9-1 (5-0; 0-1; 4-0)

Continua il calvario della franchigia della capitale che subisce la terza sconfitta consecutiva nel match contro Phoenix; nel primo periodo nessuna delle 2 squadre smuove il tabellino e sia Neuvirth che Bryzgalov parano entrambi tutti e 5 i tiri fronteggiati. Il secondo periodo vede la prima realizzazione della gara con Johansson (Laich-Semin) che batte il goalie russo dei padroni di casa. Washington tenta di rimpinguare il proprio bottino ma trova proprio Bryz a fermare ogni sforzo fatto (le statistiche dei tiri fatti reciteranno 17-6 per i Capitals). I Capitals tirano e i Coyotes segnano: infatti sono i padroni di casa a mettere le cose nuovamente in equilibrio con Hanzal (Whitney-Vrbata) dopo meno di un minuto. Il gol del sorpasso arriva sul finire del periodo con Whitney (Vrbata-Doan) che realizza in Power Play. Il tris dei Coyotes arriva nei primi minuti dell’ ultimo periodo con Fiddler (Upshall-Yandle) che batte nuovamente Neuvirth. Passati 40″ gli ospiti accorciani di nuovo il divario a -1 ma la rimonta non si concretizza e il match è appannaggio di Phoenix.

Forsberg si ritira e gli Avs, già in caduta libera (penultima piazza ad Ovest e ottava sconfitta consecutiva), rimediano una sconfitta pesantissima davanti ai propri tifosi: nel primo periodo gli ospiti vanno avanti dopo appena 18″ con Moss (Regehr-Jokinen O.); il raddoppio arriva in Power Play dopo meno di 6′ con Babchuk (Bowmeester-Jokinen O.). Cambia il goalie di Colorado (fuori Budaj, dentro Andersson) ma le cose non cambiano ed effettuato il giro di boa di metà periodo arrivano in rapida successione altre 3 realizzazioni con  Iginla (Bourque-Morrison), Glencross (Jokinen O.-Moss) ed Olli Jokinen (Glencross-Moss). Nel periodo centrale arriva l’ unica rete di Colorado con Winnik (Porter-Hunwick) che rovina il possibile shutout per Kiprusoff. Il periodo finale ricalca invece l’ andamento dei primi 20 minuti con le reti di Tanguay (Regehr-Morrison), Glencross (Kostopoulos-Moss), alla doppietta personale così come Iginla (Backlund-Staios). A questo punto è il momento anche il goalie ospite di andare a riposare e il coach dei canadesi fa entrare il backup Karlsson che fa in tempo a vedere realizzato il 9-1 da Stajan (Bourque) che in shorthand chiude il boxscore.

Passiamo adesso a dare il consueto sguardo alle “3 stelle” della serata: terzo posto per Andy McDonald (St. Louis) autore di una rete ed un’assist nel match vinto contro Vancouver. Secondo posto per Ray Whitney (Phoenix) che va a referto anche lui con una rete ed un’assit nella vittoria con Washington. Primo posto per Curtis Glencross (Calgary) autore di 2 reti ed un’assist nella goleada dei Flames al Pepsi Center.