Il derby premia la voglia di vincere dell’Ambrì

di Gianpiero Palombo

Lugano – Ambrì Piotta 2-4  (1-2; 0-1; 1-1)

Decisi e motivati, perfetti in power-play, i biancoblu hanno la meglio su uno spento Lugano. La serata per coach CONSTANTINE inizia coi migliori auspici, infatti, quattro mesi dopo il grave infortunio patito a Friburgo torna in pista Erik WESTRUM complice anche l’indisponibilità di LANDRY; recuperano anche MUROVIC e BUNDI. Tra i padroni di casa sempre assenti NUMMELIN e HIRSCHI. Tra i pali confermato CARON.

Parte a razzo l’Ambrì, entrando in partita con lo spirito giusto. Con un pattinaggio veloce e un esemplare forechecking manda in crisi il Lugano impedendogli di costruire trame offensive degne di nota. Subito protagonista PESTONI al 07’: prima si guadagna un fallo costringendo alla trattenuta NODARI, poi è lesto a ribadire in rete una conclusione del suo compagno di linea KARIYA, complice il disturbo di CARON da parte di MUROVIC. In situazione di power-play arriva il momentaneo pareggio del Lugano: POPOVIC con un potente slapshot dalla blu trova l’incrocio con BAUMLE parzialmente coperto. Seppur dotati di meno talento a livello individuale, i biancoblu leventinesi hanno dalla loro questa sera una migliore organizzazione di gioco che subito li porta ad essere assai pericolosi dalle parti di CARON; complice una penalità sanzionata a POPOVIC ,per fallo su HOFMANN lanciato a rete, è ancora PESTONI a infilare il disco sotto la traversa riportando gli ospiti in vantaggio. Ma è a questo punto che succede la cosa più incredibile della serata: il goal ai più sembra evidentissimo. L’arbitro ROCHETTE dapprima convalida, in seguito su insistenza dei giocatori bianconeri, si reca al tavolo con il collega MASSY per osservare le immagini. Le uniche consultabili sono quelle della telecamera posta dietro la gabbia. Dopo parecchi minuti di attesa, con le idee diventate a questo punto confuse,  ma decisi , gli arbitri tornano sul ghiaccio e optano per l’annullamento; scontate e vibranti le proteste dei giocatori leventinesi. Il match finalmente riprende, sullo schermo gigante della RESEGA appaiono le immagini riprese da un’altra telecamera che mostrano in tutta evidenza la regolarità della rete. Pazzesco! Tutti possono vedere che ingiustizia è stata fatta! Si infuria CONSTANTINE ma gli arbitri sono irremovibili e non cambiano la loro decisione in virtù del fatto che, come si accennava prima, quelle immagini non possono essere utilizzate per regolamento. Ma per raffreddare un palazzo ormai in ebollizione servono fortunatamente solo 15 secondi. Il tempo necessario a KUTLAK per scagliare della blu un disco non irresistibile deviato sottomisura da DUCA con CARON battuto per l’1-2. Risultato con cui si conclude un “lunghissimo” primo periodo.

Nel periodo centrale, con la partita ovviamente ancora aperta a qualsiasi risultato tutti si attendono la reazione di orgoglio del Lugano. Perdere un derby,soprattutto tra le mura amiche, non è mai salutare. Invece i bianconeri sembrano essere rimasti con testa e gambe ancora negli spogliatoi: lenti e prevedibili non riescono ad essere incisivi e laddove BAUMLE viene chiamato in causa si dimostra sicuro come da un po’ di tempo non gli capitava. L’Ambri può così disporre con tranquillità degli avversari, rendendosi pericoloso in transizione in special modo con la linea PESTONI-DUCA-KARIYA in grande spolvero. Al minuto 25:01 arriva la rete dei leventinesi stavolta tutta del difensore ceco KUTLAK,  sempre in superiorità numerica, il leit-motiv della serata. Non potendo contare sulla verve dei suoi giocatori migliori, in primis HENNESSY, ritornato nell’anonimato, i bianconeri faticano a creare occasioni per riaprire il match. Spesso si trovano a usufruire dell’uomo in più ma la circolazione del disco è lenta e prevedibile.

Nel periodo conclusivo subito un contropiede, due contro uno, condotto da BOTTA e non finalizzato da WESTRUM potrebbe chiudere la partita, ma CARON salva sulla linea. Ci pensa SANNITZ allora ad accendere la curva nord. Approfittando di un’amnesia della difesa biancoblu, appostato sull’angolo della linea di porta, è implacabile nel correggere in rete un disco messo al centro da JORG. La speranza dei bianconeri di riacciuffare un pareggio, peraltro non del tutto meritato, dura lo spazio di soli 42 secondi. Un contropiede da manuale dell’hockey della prima linea leventinese, viene finalizzato dal Top Scorer nonché capitano Paolo DUCA, con un tiro all’incrocio su cui nulla può CARON.Mancano circa 15 minuti alla fine dell’incontro, ma anche il disperato tentativo di dare una scossa da parte di coach MCNAMARA, chiamando time-out a seguito di una penalità fischiata contro lo stesso DUCA, non sortisce effetto alcuno. Finisce così con i giocatori dell’Ambrì a far festa sotto la curva, con un raggiante PESTONI autore di una rete, tre assist e un gol annullato, e  giudicato unanimemente MVP della serata. Il conto dei derby è a questo punto di 3 a 2 per i bianconeri che devono dimenticare in fretta l’ennesima brutta serata. Sabato incombe la sfida contro la capolista KLOTEN. L’Ambrì, raggiunto il Rapperswil in classifica, con tanto entusiasmo e voglia di ripetersi, scenderà sul ghiaccio sabato 22 alla Valascia contro il Ginevra per proseguire la striscia positiva. In attesa per entrambe le compagini dei play-out che, soprattutto da parte del Lugano. dovranno essere affrontati con ben altro approccio, per evitare spiacevoli sorprese come peraltro ha tenuto a sottolineare un delusissimo  presidente LAURENTI a fine partita.   

LUGANO – HCAP  2-4  (1-2; 0-1; 1-1)

07:26  0.1  18.PESTONI (45.MUROVIC – 75.KARIYA) PP1

15:55  1.1  77.POPOVIC 32.REUILLE – 40.CONNE) PP1

16.58  1.2  46.DUCA (80.KUTLAK – 18.PESTONI ) PP1

25:01  1.3  80.KUTLAK (18.PESTONI – 46.DUCA) PP1

44:58  2.3  38.SANNITZ (61.JORG)

45:40  2.4  46.DUCA (18.PESTONI – 75.KARIYA)

 PENALITA’  LUGANO 5X2 MIN.  HCAP 7X2 MIN.

 SPETTATORI : 7532 

ARBITRI : ROCHETTE – MASSY

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