Successo dell’All Star Game del Totoforum di Torre Pellice

(com. stampa HC Valpellice, Paolo Vola) – Alla fine ce l’abbiamo fatta a scendere davvero in campo, credo. Molti a dir la verità pensano ancora si sia trattato di un favoloso sogno, ma – perlomeno nel caso dello scrivente – i tangibili dolori del giorno dopo non solo sono un segno evidente che il ghiaccio è duro e per giunta si scivola anche, ma confermano che l’All Star Game del Totoforum è davvero avvenuto. E d’altronde dopo che ne aveva parlato anche La Stampa sembrava brutto tirarsi indietro. Che non sia stato solo un sogno lo testimonia anche la fanzine de L’Eco Hockey distribuita alle squadre e al pubblico con la bellissima intervista doppia ai due coach Stefano Coco e Marco Pozzi e la divertente presentazione della gara a cura di Daniele Arghittu che peraltro qualcuno dice anche di avere visto sul ghiaccio con la maglia di Stricker. Sarà perché era alla quinta partita in cinque giorni, ma il capitano del Real in realtà dava l’impressione di camminare più che di pattinare alla consueta velocità… Distribuita al pubblico? Già, c’era anche del pubblico sugli spalti, questa è la cosa più incredibile della serata. Se si tiene conto della quota abbonati, potremmo tranquillamente dichiarare che eravamo vicini agli 800 spettatori, ma per stare bassi e voler contare solo i presenti, una sessantina di coraggiosi c’erano. Per essere un lunedì in pratica eravamo nella media di una partita di serie A2 a Torino. Per onestà bisogna però ammettere che fra gli spettatori sono stati contati anche l’arbitro dell’incontro, il signor Mauro Costa, che ha sostituito all’ultimo momento il richiestissimo (dai giocatori) Da Col e i due portieri, Alain e Fox, arrivati dalla serie C amatoriale di Pinerolo. Va quindi specificato – per non confondere gli spettatori presenti – che solo questi tre personaggi erano veri (e li ringraziamo nuovamente per la disponibilità a prestarsi in tale contesto), mentre tutti gli altri protagonisti in campo non corrispondevano al nome che avevano sulla maglia, ma erano partecipanti al Totoforum, scesi sul ghiaccio con le maglie ufficiali Valpe grazie allo spirito di collaborazione della società HC Valpellice che ha contribuito fattivamente alla realizzazione del sogno e che anch’essa ringraziamo da queste colonne.

Già, le due squadre avevano infatti la maglia biancorossa e quella verde fosforescente, quindi molti giocatori erano in realtà impegnati contro se stessi con evidenti ripercussioni psicologiche.
Ma chi sperava che la maglia potesse avere dei poteri taumaturgici è andato deluso. Il mio tiro per es. non ha mai superato la velocità di 10 km./h malgrado avessi sulle spalle il numero 8 di Iannone. Vorrà scusarmi: l‘ho scelto in quanto Capitano e non perché volessi in qualche maniera irriderlo. E’ stato così quasi per tutti anche se perlomeno in qualche caso la differenza dalle tribune s’è vista poco: Rivoira aveva infatti un gran bel pattinaggio, Saviels sembrava mastodontico, Runer da fermo lo vorremmo proprio così (solo da fermo n.d.r.) e Canale sembrava un indemoniato nelle continue discese che seminavano gli avversari. Solo quando ha tolto il casco si è svelato l’arcano: non era Pietro, ma era comunque la giovanissima Miky98, proveniente dai Bocia ‘Mpestà, che in un contesto del genere non poteva che essere probabilmente la migliore in campo oltre a vincere la speciale gara dello Shooting Accuracy. Solo Max Pine è riuscito a fermarla per ben due volte ed è per questo che infatti le ha consegnato un mazzo di fiori a fine partita. Prima che i giocatori tentassero di muoversi  sul ghiaccio poteva quindi sembrare una partita vera perché aldilà delle maglie quasi tutti erano riusciti a procurarsi la migliore attrezzatura possibile. Più che le protezioni però, lo strumento più importante è risultato essere la stecca: non tanto perché funzionale a colpire il disco, che per i più è stato una vana chimera, quanto perché indispensabile ai come bastone per reggersi in piedi.
A proposito di movimento: Facebook non ha mai visto pubblicare tante foto così di una partita. Non per l’importanza dell’evento bensì perché per la prima volta in una partita di hockey chiunque è riuscito a fare delle foto senza che venissero mosse. Questo grazie alla collaborazione dei soggetti in campo, alcuni dei quali proprio immobili.
Poi c’è stata anche la partita, è vero, l’avevo quasi dimenticata, dove si affrontavano le due Conference del Totoforum, la SOP e la SOT. Come ha scritto Arghittu sulla fanzine della serata, il ponte di Bibiana non separa soltanto il mondo, ma anche la tifoseria della Valpe. Perché nella vita si è o di qua o di là. E così è stato per davvero. Per cui i SOP sono apparsi determinati già nei giorni prima: pur di vincere per esempio si sono indebitati per ingaggiare gli oriundi, cioè ex del Totoforum, pescando fra i Bocia la straordinaria Miky98 figlia del vento e fra le stelle cadenti EGR67, premiato addirittura come MVP dell’incontro. Poi hanno preparato l’incontro meticolosamente incontrandosi con il coach Coco in una riunione tattica durante l’intervallo di Valpe-Valpusteria. A dir la verità quella sera anche Leo79 dei SOT aveva bussato allo spogliatoio Valpe chiedendo (come a scuola) se Pozzi poteva uscire cinque minuti, ma il Professor Martinelli non aveva acconsentito.
Durante l’incontro si sono schierati in maniera disciplinata con ruoli e linee ben precise (complimenti al coach Coco, chissà se è stata la prima mattonella di una strada che lo vedrà ancora protagonista) e anche in maniera indisciplinata perché più volte hanno schierato 6 uomini e donne insieme sul ghiaccio. Poi hanno sfruttato in maniera indecente gli elementi che sapevano giocare, al punto che nemmeno Ugolini ai tempi d’oro ha mai fatto il minutaggio di capitan Janni, di Egr67, di Tiresia23 e di Miky98: per quest’ultimo caso potrebbe peraltro scattare da parte dell’organizzazione una denuncia per sfruttamento dei minori. E infine dopo il primo tempo hanno spedito nel box cronometro Mulignano HC reo di pattinare camminando, convincendolo a fare lo speaker per via di una straordinaria somiglianza con The Voice Arghittu.
I SOT invece in perfetto stile Valpe il loro straniero lo hanno comprato vecchio e rotto. Mark69, che del vento ha solo più il nome, appena sbarcato per la gara, è infatti scivolato e si è subito infortunato al ginocchio.  Tatticamente poi hanno interpretato alla lettera la dichiarazione del coach secondo cui la miglior difesa è l’attacco. Per cui hanno messo in campo uno schema 0-0-5 che li ha visti giocare spesso e volentieri senza difensori.
Certo, si sono presentati con grandi nomi nel roster, come Crosby, Spezza e LaCavalier, ma è sembrata più un’operazione di marketing che non una scelta vincente. Inoltre poi sono sembrati più attenti al vin brulè delle borracce che alle indicazioni del coach.
Infine l’elemento migliore, Capitan Max Pine, nel primo e unico tentativo di involarsi in contropiede ha sentito una fitta alla gamba che lo ha costretto a giocare il resto della gara in difesa. E si sa, in partite del genere, non si può concedere un giocatore così tanto sovrappeso agli avversari.
E’ stato dunque un miracolo che i SOT siano riusciti a chiudere sotto di un solo gol il primo tempo, grazie alla rete davvero bella (disco nel sette) che l’oriundo dei SOP, EGR67 aveva realizzato al minuto 13’23” (i tempi erano da 15 minuti).
Dopo una seconda frazione di gioco molto equilibrata in cui i SOP hanno mostrato una sterile supremazia territoriale senza riuscire mai a infilare l’attento Fox, in apertura di terzo tempo è purtroppo arrivato il raddoppio dei SOP grazie a una prodezza di Lorenzo, capace di impennare anche sui pattini prima di battere a rete. Poteva essere la fine del match: invece i SOT sono riusciti a riaprire la gara a 39’27” con il Notaio Pinemme, un po’ a corto di fiato ma dotato di grande tecnica, magistralmente assistito dal canadese Mark 69. Poi stoica resistenza dei SOT  decisi a giocarsi tutto nel minuto finale, non prima di aver subito un rigore concesso ai SOP per un incolpevole spostamento di porta da parte di Max Pine visto solo dall’arbitro. Rigore per fortuna sbagliato da Egr67. Il pareggio sembrava cosa fatta quando i SOT con l’extra attack hanno dato vita a una incredibile mischia davanti alla porta di Alain che alla fine ha sventato il pericolo, così che a sei secondi dalla fine Capitan Janni poteva così trovare la soddisfazione personale del gol segnando nella porta vuota e chiudendo il match. 3 a 1 per i SOP quindi, ma i SOT sono apparsi più squadra nel merchandising, nella qualità delle foto e delle riprese video e anche in pizzeria dove si sono imposti per 11 a 7 a dimostrazione che non di solo hockey si vive.
Detto di Egr67 premiato MVP e di Miky98 vincente nello Shooting Accuracy,  va ancora segnalato che lo Shootout Challenge se lo è aggiudicato Tiresia23 (nel senso che è stato l’unico a segnare il proprio rigore!), mentre il premio Best Girl è andato a 500.
Ma negli spogliatoi l’entusiasmo per l’emozione vissuta era tale che già si parlava di un nuovo appuntamento, da far coincidere con la consueta serata finale del Totoforum, in cui sarà consegnato lo scudetto 2011. La nuova sfida sarà quindi ad inizio aprile…