Valpe Vola: «L’accesso alla Coppa Italia è alla nostra portata»

di Beppe Turina

Paolo Vola, addetto stampa della Valpellice quarta in campionato.

Arrivati a questo punto del campionato, dopo aver incontrato tutte le squadre almeno una volta, il punto della situazione? ti aspettavi una Valpe cosi in alto?

Sinora Campionato stupendo ben al di sopra delle, almeno mie, attese. Come sempre sarà intorno a Natale che si delineeranno i veri valori delle squadre ma per quanto riguarda la Valpe posso dire che non siamo lontano dalle solite “grandi” cioè Pusteria, Renon, Bolzano e, anche se ora è dietro, l’Asiago. Ad oggi valiamo dalla terza alla sesta posizione a fine regular season, in ogni caso sarebbe un successo!

Quante possibilità ci sono, secondo te, di giocare la Coppa Italia? Magari proprio a Torre.

Le possibilità malgrado la sconfitta col Renon sono immutate. Dato per scontato l’approdo di Pusteria e Renon il duello è con Bolzano; se sapremo vincere le partite che sulla carta sono alla nostra portata potremmo giocarci l’accesso alla Final Four proprio l’ultima giornata contro le Volpi a Torre Pellice. Chiaro che riuscissimo nell’impresa di essere tra le prime tre faremo più che un pensierino ad organizzare l’evento a Torre Pellice dando così l’opportunità a tutti i nostri tifosi di godersi la manifestazione oltre che alla Società di valorizzare l’Impianto del Cotta Morandini.

In estate avete azzeccato tutti gli acquisti Martinelli Jr. e Mc Donoungh sopra le aspettative, ora oltre alla conferma di Silva, sono previsti nuovi arrivi, magari altrettanto valenti come quelli estivi?

Proprio perché siamo molto soddisfatti di tutti gli acquisti estivi non c’è attualmente alcuna esigenza di far arrivare nuovi giocatori; abbiamo comunque già esaurito il numero massimo di transfercard a disposizione e quindi, fatta salva l’ipotesi di sostituzioni per infortunio, siamo al completo così anche se forse un po’ “corti” di giocatori italiani.

Un tuo giudizio sui giocatori stranieri? sia sui riconfermati che i nuovi arrivi.

Sapevamo di aver lavorato duro e bene in estate con Martinelli ma i giocatori nuovi, specie quelli che per la prima volta arrivano in Italia, sono sempre un’incognita. Dei nuovi sono sicuramente molto impressionato da Martinelli Jr e Mc Donough, Ganzak lo credevo più offensivo mentre sinora ha giocato alla grande la fase difensiva, Saviels è esperto e solido, Nikiforuk dimostra di saper anche fare il centro a tutta pista e non solo sotto porta, Trevor Johnson non lo scopro io dato che è un perno della Nazionale ma mi ha colpito per il carisma e la personalità, del portiere Regan… beh se era titolare nel farm team dei Boston Bruins non poteva che essere quel fenomeno che stiamo vedendo, sicuramente il più forte portiere mai visto a Torre Pellice. Dei vecchi alla fine rimangono solo gli Aquino Bros. che come sempre stanno facendo una strage di punti e Pat Iannone che sta tornando quello dell’anno scorso dopo qualche problema fisico in pre season che ha mascherato, stringendo i denti, da vero capitano.

E gli italiani? stiamo vedendo un Runer punto fermo ormai di questa Valpe, ma anche un grande miglioramento di Pozzi e Canale, ma sopprattutto di Frigo.

Come dice coach Martinelli la differenza nel nostro campionato la fanno gli italiani e non gli stranieri che, salvo qualche eccezione, sono tutti di buon livello. Se la Valpe è lassù grande merito è quindi di Flo Runer, di Luca Frigo che è forse l’Under 20 più forte d’Italia pur avendo solo 17 anni, e della terza linea di Pozzi – Canale – Silva che, dopo un anno di esperienza, ora se la gioca come minimo alla pari con le altre. L’unico neo è che mancano all’appello almeno un paio di altri giocatori italiani, meglio se locali, di tale livello.

Non pensi che il Farmteam con il Real Torino sia poco utilizzato da Martinelli Sr.? Giocatori come Moro, Mantovani e Pace farebbero comodo per allungare un po’ la panchina, ma anche DeFrenza potrebbe consentire di far riposare gli stranieri.

Da non tecnico ti dico che si, sfrutterei di più il farm-team per allungare un po’ il roster e dare fiato a qualche titolare; tra l’altro il Real sta andando molto bene ed i giocatori da te citati, senza dimenticare capitan Stricker, stanno giocando ad alti livelli. Penso invece che la filosofia del coach sia quella di puntare sulle attuali tre linee riservandosi di chiamare i rinforzi subalpini in caso di infortuni o squalifiche, idem per l’Arciere Frank De Frenza che ha lasciato un bellissimo ricordo a Torre Pellice. A proposito del “Professore”, fammi chiudere con una parola su di lui che è stato, per me, il vero grande acquisto di quest’anno; Barry ha portato nell’ambiente una filosofia di lavoro molto particolare ma sinora di grande efficacia; la sua esperienza, serenità e positività di approccio mentale che sa trasmettere all’ambiente ed ai giocatori è per me sinora la vera arma vincente di questo Gruppo.

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