Sill, una pietra dello scandalo

(com. stampa EV Bozen ’84) – Pensavate di averle viste tutte in fatto di eresie federali? Sbagliato. Ieri si è toccato il fondo. E’ ormai risaputo che la Sill non può ospitare partite di A2 finché il Comune di Bolzano (che lo sa dall’ottobre del 2009) non ha eseguito certi lavori all’impianto per ottenere il definitivo placet per pubblici spettacoli. Fino ad oggi non è successo niente.
La Federazione in un primo momento aveva chiesto degli interventi strutturali non supportati da nessun regolamento, ma nel frattempo ha corretto le proprie aspettative. Ma finché i lavori non sono ultimati non si gioca. Dalla Federazione sono state confermate le pressioni contro l’impianto da parte di qualche società locale.
Tutto questo ha reso necessaria la ricerca di un’alternativa per consentire la disputa delle due partite contro il Real Torino e l’HC Egna. Da qui la decisione della dirigenza di cheidere il permesso di svolgerle al Palaonda.
Contatto telefonico con il responsabile della struttura, richiesta scritta all’ufficio sport comunale e autorizzazione scritta da parte di quest’ultimo. Tutto regolare, tutto alla luce del sole. Da lì è partita la comunicazione alla Federazione alla stampa, alle forze dell’ordine e via dicendo. Poi ieri poco dopo le 11 lo scandalo: da un ufficio comunale parte un’email alla Federazione con il seguente contenuto (originale, il nome è stato cancellato):

“buongiorno, al nome del xxx si chiede di non fare giocare l’EV Bozen presso la Palaonda questo fine settimana. La richiesta é motivata dal fatto che xxx non ritenga corretto l’atteggiamento da parte delll’EV Bozen che senza prendere contatti diretti con HC Bozen o senza sentire prima il diretto responsabile del Palaonda con una sola comunicazione alla Federazione ottenga che l’EV Bozen possa usufruire della struttura.”

Ovviamente possiamo dimostrare, carte alla mano, che l’iter seguito è assolutamente corretto. In seguito alla comunicazione si muove la Federazione dando una deroga per le due partite (strano ma vero dopo che l’avevamo chiesto per settimane senza esito positivo) ma senza pubblico.
E’ chiaro che diputare le partite senza pubblico, oltre al danno per l’immagine è anche un danno economico. Ma sarebbe poi stato impossibile comunicare lo spostamento ed avvisare il poteziale pubblico di non recarsi al Palaonda. Per non parlare della difficile comunicazione con le Forze dell’Ordine ecc. Grazie all’intervento del direttore dell’Ufficio sport comunale, però la questione si è risolta dopo che l’autrice dell’e-mail avrebbe ammesso certe pressioni esterne.
Da parte del Comune l’autorizzazione per il Palaonda alle 14:21 è stata quindi nuovamente confermata per iscritto. La conferma è stata da noi inoltrata alla FISG che è stata avvisata anche telefonicamente.
La strana storia sembrava risolta, la macchina organizzativa continuava il suo percorso. Finché alle 16.11 (!) in una mail box privata di un funzionario della società (solitamente non a casa a quell’ora) si ritrova una comunicazione del Segretario Federale in base alla quale le partite debbano essere disputate alla Sill perché era stata concessa la deroga e perché ormai le squadre avversarie e gli organi competenti erano stati avvisati in tal senso! Che cosa abbia spinto il Segretario Federale a scrivere tale mail in un momento in cui la FISG era a conoscenza del fatto che l’EVB era autorizzato dal Comune a usufruire del Palaonda possiamo solo immaginarlo. Dal vertice federale abbiamo comunque saputo che pressioni esterne ci sono state anche in Federazione. Fatto sta anche che nemmeno il Presidente Bolognini sembra abbia il potere decisionale sufficiente per dirimere la questione. Altrimenti la sua risposta “Non so cosa fare” non si spiegherebbe. O meglio, si spiega molto bene conoscendo la sua storia. La cosa strana è che di punto in bianco la Sill sarebbe adatta a disputare la partite (ma senza pubblico), solo perché terzi esercitano pressione e fatto sta che l’accondiscendenza evidentemente non paga: nelle scorse tre settimane l’EVB aveva ceduto ore di allenamento proprie a una società senza ghiaccio per consetirle di allenarsi. Questo tipo di “fattura” per la cortesia non ce lo saremmo mai aspettati.
Senza l’interessamento di Karl Linter, Christian Trettl e del direttore dell’ufficio sport Bucalo che pubblicamente ringraziamo, sarebbe scoppiato uno scandalo. Per le conseguenze che dovranno esserci in entrambe le istituzioni staremo a vedere.


La Sill di Bolzano
foto da www.comune.bolzano.it

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