Polloni: «Un campionato under 20 avvincente»

(com. stampa FISG.it) – Fabio Polloni, Responsabile Tecnico del Settore Hockey Fisg e Capo Allenatore Della Nazionale Under 20.

In questa stagione un campionato Under 20 a girone unico con 12 squadre che sembra molto interessante. Si può già fare un pronostico almeno su una rosa di favorite?

“Ritengo che il campionato U. 20 a 12 squadre possa essere molto avvincente e competitivo. Durante i raduni estivi abbiamo la possibilità di valutare molti dei ragazzi presenti in queste formazioni e devo dire che il livello raggiunto dai nostri giovani fa ben sperare per il futuro dell’hockey italiano. E’ difficile dire adesso quali siano le formazioni favorite per la vittoria finale, anche perchè queste squadre cambiano fisionomia ogni anno e si rischia di essere clamorosamente smentiti”.

Diverse formazioni di Serie A e A2 impiegano regolarmente giovani prelevati dall’Under 20: il salto di categoria è positivo per la loro crescita hockeistica?

“Il fatto di poter giocare nella massima serie (A1 e A2) è senz’altro un grande aiuto nel favorire la crescita e la maturazione tattica di questi atleti under 20. Fare esperienza a questi livelli, dove intensità e velocità sono alte rispetto ai campionati giovanili, è fondamentale al fine di innalzare il tasso tecnico e tattico dei giovani”.

Quali sono a tuo avviso i giovani più promettenti a breve e medio termine e quali le società che meglio stanno operando a livello di settore giovanile?

“I giovani più promettenti sono quelli che hanno la possibilità di giocare in A1 e A2. Sono quelli che non si accontentano di giocare in 4ª linea, ma lavorano ogni giorno per raggiungere obiettivi più impegnativi e sono determinati a raggiungerli. Credo che tutte le società facciano il massimo sforzo per far crescere i propri giovani perchè sanno benissimo che solo investendo sul settore giovanile si possono raggiungere grandi traguardi. Le società che operano meglio sono quelle che investono sulla qualità degli allenatori, in modo particolare dei bambini”.

A tuo avviso, in che condizioni di salute si trova il settore hockeistico giovanile in Italia? Possiamo ben sperare di ritrovare molti dei giovani attuali nella Nazionale maggiore del futuro?

“Il settore giovanile italiano sta crescendo notevolmente considerando i mezzi a disposizione e questo è merito delle società, dei Comitati Regionali e anche della Federazione. Durante l’Accademia estiva abbiamo la possibilità di vedere all’opera questi ragazzi e posso confermare che il livello raggiunto è davvero buono. Da qualche anno molti dei nostri giovani trovano spazio all’estero (Canada – USA – Finlandia – Slovacchia – Germania), uno di questi, Thomas Larkin, è stato draftato nella NHL, ciò significa che il lavoro fatto sta dando esiti positivi. Penso che vedremo già da quest’anno alcuni di questi giovani nella rosa della nazionale senior”.

Dal 13 al 19 dicembre a Bobruisk, in Bielorussia, l’Italia Under 20 sarà impegnata nei Mondiali 1a Divisione: quali sono le tue aspettative?

“La nostra under 20 avrà un compito difficile quest’anno in quanto è stata inserita in un girone molto competitivo assieme a Lettonia, Bielorussia, Ucraina, Giappone e Gran Bretagna. Il nostro obiettivo è ripetere il risultato dell’anno scorso (medaglia di bronzo), sapendo che ci scontreremo con formazioni molto forti e che dovremo lavorare duro per mantenere le nostre aspettative. E’ un traguardo molto ambizioso, ma dobbiamo crederci; sarà fondamentale prepararci bene nel poco tempo a disposizione”.