Il CONI boccia il Vipiteno. Sarà A2

La calda e travagliata telenovela del Vipiteno con i primi freddi settembrini è finalmente finita. Il CONI, organismo al quale la società dell’Alta val d’Isarco s’era appellata come ultima spiaggia, ha deliberato confermando l’espressione della FISG, su consiglio della LIHG: vale a dire la non promozione del Vipiteno.
Riassumendo la vicenda, al termine del campionato il Vipiteno con sponsor per la A1 in mano aveva avanzato la proposta di autopromuoversi nella massima serie pur non avendo vinto il campionato, come spesso succede in Italia e recentemente concesso alla Valpellice. Il presidente Thomas Ossanna contava anche su accordi non scritti e promesse fatte dalle altre società di attendere un anno per la crescita dei giovani prima di fare il grande salto, dopo la conquista della promozione sul campo due stagioni or sono. Qualcosa è andato storto perché all’inizio alcune società soprattutto di A2 hanno espresso parere contrario a questa opportunità. La motivazione era principalmente un impoverimento della serie cadetta nonostante fosse entrato in gioco il Bozen ’84 offrendosi di colmare il gap.

Vista la mancanza di concordia unanime sulla vicenda la LIHG ha deciso che non era il caso che il Vipiteno passasse in serie A1 influenzando la decisione della FISG che ha respinto la proposta dei Broncos.
I toni si sono alzati e il Vipiteno è uscito dalla Lega minacciando di non partecipare ad alcun campionato ed appellandosi al Consiglio superiore del giudice sportivo di Roma.
A luglio intanto sono uscite le prime bozze di calendario con il Vipiteno nel plico della serie A2. Il rifiuto di ieri sera da Roma ha messo la parola fine ad ogni velleità del Vipiteno e questa notte la società nata nel 1948, che ha comunque già allestito una rosa competitiva, ha deciso che parteciperà alla serie A2.

[table=105,6]