Riammesso il Briançon

Dietrofront della federazione francese che aveva escluso il Briançon dal massimo campionato dopo che la società della Val d’Isère non aveva accettato le condizioni di riduzione del budget e di controllo federale, sottoscritte invece dal Grenoble. Stando a quanto deliberato il Briançon sarebbe dovuto ripartire dalla D3 come il Tours.
I Diavoli Rossi hanno invece sùbito fatto appello alla Commission disciplinaire d’appel che il 12 agosto ha ribaltato la decisione della CNSCG, la commissione di controllo federale francese, e dato ragione al Briançon a condizione di approvare un contratto a carattere finanziario da riportare firmato entro mezzogiorno di domani.

La nuova SAEMS (la società entrata al posto della SASP per ripianare il debito) dovrà comunque adoperarsi per far tornare in attivo un bilancio che al momento è segnato da un debito di quasi 500 mila euro. La SAEMS ha ceduto immediatemente un’azione alla SASP Grand Briançonnais Hockey e 10 azioni alla società Sport Contest. Sui 350 mila euro di sovvenzione annuale pubblica della città di Briançon, 255 mila saranno riservati per la copertura del debito.

La riammissione del Briançon ha ovviamente riempito di entusiasmo i tifosi e la città, ma ha anche scatenato le reazioni di sdegno delle altre squadre che dal loro punto di vista non vedono rispettate le regole alla base della League Magnus.

Ora il Briançon dovrà tornare sul mercato per rimpiazzare i giocatori che in questo periodo di incertezza hanno abbandonato i Diavoli Rossi di Luciano Basile, tra cui Andrej Tavzelj e Steven Kaye.

Le tappe dell’estate briançonnaise