Ligue Magnus: tutte al via. L’ok sui bilanci

La lunga estate francese è finalmente pronta per fa germogliare la nuova stagione. All’appello mancavano Mont Blanc, Grenoble e Briançon ma alla fine si ripresenteranno tutte e 14 squadre all’appello.

La prima iscrizione mancante ad essere ri-convalidata è risultata giorni fa quella del Mont Blanc dopo il parere favorevole del CNSCG, la commissione di controllo federale francese. La cenerentola del campionato si rivedrà ancora in Magnus League ma difficilmente eviterà un altro ultimo posto.

La riduzione della massa salariale inserita nel bilancio preventivo del Grenoble ha permesso alla squadra arpitana di iscriversi al massimo campionato seppur con riserva. I “bruciatori di lupi” (Brûleurs de Loups), il cui nome societario per esteso è Grenoble Métropole Hockey 38, l’anno scorso sono arrivati quinti in regular season ma dopo aver eliminato Épinal 2-0 nella serie e Amiens 3-1 si sono arresi in semifinale sconfitti dai campioni del Rouen (0-3).

Per il Grenoble, che già in passato aveva avuto guai con anche la penalizzazione di 6 punti, sarà dura ripetersi dovendo affrontare un mercato più modesto per i prossimi anni. La “riserva” consiste infatti nella firma di un contratto d’ambito finanziario riguardante il rispetto del bilancio preventivo nei prossimi tre anni. Bilancio messo sotto stretto controllo federale con la richiesta di invio di un rapporto finanziario ogni mese e il controllo dei contratti degli ingaggi che rispetto al passato dovranno essere ridotti.

La Federazione ha infine accettato anche il Briançon la cui tesoreria è economicamente la più problematica. Stesse condizioni (stretto controllo di ogni euro speso e riduzione della massa salariale) concesse in seguito a delle garanzie messe sul piatto dal Comune e dall’istituzione della SAEMS (un nuovo tipo di società) per estinguere il debito entro tre anni. In più la società ha ricevuto una nuova sanzione e sono stati proposti dei punti di penalizzazione per aver superato la massa salariale nella stagione 2009-10. Il Briançon, che aveva già quasi terminato la campagna acquisti con tra gli altri l’ex meranese Romano e l’ex Vipiteno Kayle, negli ultimi giorni ha dunque fatto dei passi indietro. Per avere una squadra un minimo competitiva la società in un primo momento era contrariata riguardo il volere della Magnus Ligue di imporre altri 50mila euro di riduzione del budget. Anche l’allenatore, per anni in Italia, Luciano Basile pare si fosse impuntato affermando che “o giochiamo con questo roster o niente” ma nei giorni successivi il Briançon ha dovuto lasciar partire la stella Joni Lindlof (ex Washington Capitals).
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Il discorso sulla massa salariale in Francia non è cosa da poco. La CNSCG mette paletti precisi e tutto gravita attorno ai bilanci dichiarati dalle società. La campagna abbonamenti è monitorata ogni anno in base al budget di ogni squadra con parametri ben precisi. In League Magnus non si può spendere per gli stipendi più del 55% del proprio budget, e in ogni caso non oltre i 470.000 euro. In Div. 1 si scende al 50% con un massimo di 240.000 euro, in Div 2 45% e 120.000 euro di tetto. Ci sono eccezioni riguardo alcuni aspetti come budget di milioni di euro troppo elevati (scende in questo caso la percentuale sugli stipendi), formazione dei giovani (si hanno agevolazioni sui limiti), ecc ecc…
Un delicato sistema di controllo che assicura trasparenza ma anche facilità nel chiudere la saracinesca senza troppi complimenti. Come successo al Tours, disciolto dopo 38 anni di attività ma già rinato poche ore dopo in terza divisione (la più bassa) con la denominazione di “Remparts de Tours“.