Italia: la salvezza è appesa ad un filo.

Italia – Kazakistan 2-1 (0-0; 0-0; 2-1)

(Mannheim) – Italia-Kazakistan, atto terzo: dopo le due amichevoli di Bolzano nelle quali l’Italia ha incassato una sconfitta e un pareggio, oggi i ragazzi di coach Cornacchia hanno avuto ragione degli asiatici cogliendo la prima vittoria in questi Mondiali.

L’avvio soft della Nazionale italiana permette al Kazakistan di cercare la via del goal, la prima occasione della partita dopo appena 58” è di Evgeni Bumagin, il quale aggirata la gabbia prova a beffare Daniel Bellissimo sul palo alla sua destra, l’intervento del goalie italiano sventa la minaccia. I kazaki insistono al 3.27 con Andrei Gavrilin, la sua deviazione sotto porta esce di poco a lato, al 4.30 Roman Starchenko scocca un tiro centrale che Daniel Bellissimo blocca; il goalie azzurro non può concedersi nessuna distrazione, all’8.06 Vadim Krasnoslabodtsev lo impegna con una staffilata dalla blu. Gli azzurri escono alla distanza, al 10.55 Nicola Fontanive, entrato nel terzo d’attacco, serve Roland Ramoser dalla parte opposta della pista, ma la fortuna non assiste il capitano azzurro; preso coraggio gli azzurri iniziano a sganciare saette dalla blu con Stefano Marchetti, Alexander Egger e Michael Souza, il portiere kazako, ben presente in tutte le occasioni, nega la gioia del goal.

L’equilibrio della gara è mantenuto anche nella frazione centrale, il Kazakistan si porta in avanti in fase di superiorità: al 21.10 la doppia conclusione di  Evgeni Bumagin trova nel goalie azzurro un valido baluardo, il quale si conferma tale anche al 22.59, quando, coperto da un compagno, deve neutralizzare lo slapshot di Maxim Semenov scoccato dalla blu. Il gioco meno fisico dei kazaki permette agli azzurri di costruire azioni degne di nota, al 25’ gli spunti di Nicholas Plastino e Michael Souza s’infrangono su Vitali Yeremeyev; le due Nazionali non si risparmiano colpi: al 29.20 uno scambio tra Alexander Shin e Andrei Spiridonov non trova la soluzione auspicata per merito di Daniel Bellissimo, l’intraprendenza della Nazionale italiana si traduce nel palo colpito da Matthew De Marchi al 32.25 su assist di Luca Ansoldi.

A rompere gli indugi è il Kazakistan: al 44.37 in power play Roman Starchenko devia un tiro di Konstantin Shafranov tutt’altro che irresistibile. I numerosi tentativi dalla blu finora falliti, trovano la via del goal al 46.43 con Christian Borgatello che vale il momentaneo pareggio. I ragazzi di Rick Cornacchia insistono e al 49.30 Giulio Scandella in zona neutra difende il puck dall’intervento di un avversario cedendolo all’accorrente Alexander Egger, con un passaggio millimetrico il bolzanino mette in condizione Michael Souza di realizzare il 2-1. Nel finale tutta la squadra argina bene le folate dei kazaki, i quali non trovando la rete del pareggio devono mestamente deporre le armi al suono della sirena.

Con questa vittoria l’Italia può continuare a sperare nella salvezza, martedì a Colonia gli azzurri dovranno vedersela con gli Stati Uniti buttando un occhio a Mannheim per Francia-Kazakistan.

Le considerazioni di Trevor Johnson a fine partita:

Partita sofferta, ma alla fine la vittoria è stata colta.

Contro  il Kazakistan è stata una gara molto combattuta anche se comunque hanno giocato molto bene. Alla fine abbiamo avuto un paio di opportunità in più e siamo riusciti a vincere.

Martedì ci sarà Italia-Stati Uniti. Dovrete giocare senza fare errori.

Certo, dovremo dare il meglio di noi stessi e dovremo giocare ancora meglio di oggi. Loro hanno una squadra più forte della nostra. L’unica cosa che dovremo fare è segnare e vedrai che tutto andrà bene.

L’anno scorso durante i mondiali in Polonia sei stato uno dei migliori giocatori. Quest’anno hai avuto una flessione; da cosa è dipeso tutto ciò?

Sono sicuramente dei Mondiali diversi, anche perché la squadra soprattutto nel power play è composta da giocatori diversi dall’anno scorso. Ho accettato il mio ruolo di quinto o sesto difensore. E’ molto diverso dal Mondiale polacco, anche perché le squadre ovviamente sono più forti nel gruppo A.

E’ la tua prima esperienza in Top Division: cosa ne pensi del livello delle squadre?

E’ molto buono. Si può vedere anche nel girone di relegazione. E’ molto diverso che giocare contro il Canada e la Svizzera. Queste due squadre per esempio sono le migliori che ho visto e soprattutto contro le quali ho giocato.

Le foto della partita:  https://www.hockeytime.net/foto/archivio/mondiali-iihf-germania-2010/?album=30&gallery=348


Italia – Kazakistan 2-1 (0-0; 0-0; 2-1)

Italia: Daniel Bellissimo (Adam Russo) – Michele Strazzabosco – Nicholas Plastino – Stefano Marchetti – Christian Borgatello – Armin Hofer – Matthew De Marchi – Trevor Johnson – Giulio Scandella – Alexander Egger – Michael Souza – Roland Ramoser – Luca Ansoldi – Nicola Fontanive – Giorgio De Bettin – Patrick Iannone – Stefano Margoni – Stefan Zisser – Max Oberrauch – John Parco – Manuel De Toni. Coach: Rick Cornacchia.

Kazakistan: Vitali Yeremeyev (Alexei Kuznetsov) – Maxim Semenov – Vladimir Antipin – Alexei Litvinenko – Alexei Vassilchenko – Roman Savchenko – Alexei Koledayev – Georgi Petrov – Alexander Koreshkov – Konstantin Shafranov – Andrei Gavrilin – Dmitri Dudarev – Evgeni Bumagin – Roman Starchenko – Andrei Spiridonov – Alexei Vorontsov – Vadim Krasnoslabodtsev – Talgat Zhailauov – Ilya Solarev – Alexander Shin – Evgeni Rymarev. Coach: Andrei Shayanov.

Arbitri: Jari Levonen (Finlandia) e Daniel Piechaczek (Germania) Linesmen: Anton Semionov (Estonia) e Miroslav Valach (Slovacchia)

Penalità: Italia 10 (2/6/2) – Kazakistan 10 (4/4/2)

Tiri: Italia 26 (10/6/10) – Kazakistan 33 (8/16/9)

Marcatori: (0-1) 44.37 Roman Starchenko (Konstantin Shafranov) PP; (1-1) 46.43 Christian Borgatello (Alexander Egger – Michael Souza); (2-1) 49.30 Michael Souza (Alexander Egger – Giulio Scandella) PP

MVP: Christian Borgatello (Italia) e Konstantin Shafranov (Kazakistan)

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