Mondiali Lubiana, numeri e statistiche

Terminato il Mondiale di Prima divisione – Gruppo B di Lubiana, abbiamo l’occasione di dare un’occhiata alle statistiche di giocatori e squadre.

Statistiche per teams: migliori e peggiori
scoring efficiency: Slovenia (15,4%) e Croazia (4,1%)
powerplay: Slovenia (25,0%) e Croazia (13,3%)
penalty killing: Gran Bretagna (91,3%) e Croazia (70,0%)
goalkeeping: Ungheria (95,7%) e Corea del Sud (84,6%)
penalità: Polonia (34′) e Croazia (98′)
numero medio di spettatori: Slovenia (3380) e Corea del Sud (908)

Statistiche individuali

scoring leader: Ziga Jeglic (Slovenia), 11 punti (2+9)
goal scoring leader: Rok Ticar (Slovenia), 7 goals
assist leader: Ziga Jeglic (Slovenia), 9 assists+
faceoff leader: Colin Shields (Gran Bretagna), 66,2%
plus/minus leaders: Tamas Sille (Ungheria), Mitja Sivic e Tomaz Razingar (Slovenia), +7

defenceman scoring leader: Woo Jae Kim (Corea del Sud), 5 punti (1+4)
save percentage (portieri): Zoltan Hetenyi (Ungheria), 95,4%

All-Star Teams

Directorate Awards
Miglior portiere: Stephen Murphy (Gran Bretagna)
Miglior difensore: Andreas Horvath (Ungheria)
Miglior attaccante: Ziga Jeglic (Slovenia)

Media All-Star Team
Portiere: Zoltan Hetenyi (Ungheria)
Difensori: Andreas Horvath (Ungheria), Sabahudin Kovacevic (Slovenia)
Attaccanti: Rok Ticar (Slovenia), Ziga Jeglic (Slovenia), Jan Urbas (Slovenia)

Hockeytime.net All-Star Team
Portiere: Zoltan Hetenyi (Ungheria)
Difensori: Jonathan Weaver (Gran Bretagna), Sabahudin Kovacevic (Slovenia)
Attaccanti: Robert Dowd (Gran Bretagna), Tomaz Razingar (Slovenia), Janos Vas (Ungheria)

I numeri “semiseri” di hockeytime.net

1: Come il voto in inglese dello speaker ufficiale, che nell’impossibilità di pronunciare i numeri di maglia dei marcatori nella lingua internazionale… li saltava a pié pari.
2: Come il numero minimo di goal segnati in una partita, Ungheria – Gran Bretagna 2:0. E’ stato un mondiale molto bello, per quanto non ci siano state grosse sorprese. Soprattutto, non ci sono state le valanghe di goal viste, per esempio, al Mondiale di gruppo A.
3: Come i ceffoni che si è preso dai suoi amici un tifoso polacco visibilmente ubriaco, perché si svegliasse quel poco che bastava per rimanere in piedi durante il minuto di silenzio prima della partita con la Slovenia.
4: Come i pezzi del “vasto” repertorio musicale utilizzato durante le partite della nazionale di casa. Una disperazione, specialmente quando di gol ne ha fatti ben dieci (contro la Croazia) ma il pubblico gradiva, eccome.
5: Come i dischi raccolti da Vanja Belic, portiere croato, nell’ultima partita, contro la Corea. In cinque partite Belic ha preso 33 gol, ma anche 190 tiri. Sembra impossibile, ma il suo è stato un grande mondiale.
6: Come il numero degli ultras ungheresi muniti di tamburi, grancassa, trombe e tutto quello che può servire per fare più rumore possibile.
7: Come i goal segnati da Rok Ticar in questo mondiale, di cui due solo nella “finale”. MVP contro l’Ungheria, la sua linea (Ticar-Jeglic-Urbas) ha segnato 11 dei 29 goal sloveni.
8: Come il voto per coach Harrington in fatto di gelato: stracciatella e cioccolato in cono, ad una gelateria artigianale sul lungo-fiume, la sera prima della finale. Bravo John, ma… niente fragola?
9: Come il voto ai supporters britannici e a Zoltan Hetenyi, portiere ungherese: entrambi fantastici… fino all’ultima partita.
10: Come il voto ai tifosi ungheresi, rumorosi al punto da sopraffare anche gli Sloveni in evidente superiorità numerica. Durante la consegna delle medaglie d’argento hanno cantato l’inno nazionale, come se avessero vinto anche loro. Hanno smesso di incitare i propri beniamini solo per un paio di minuti, dopo il sesto goal rifilato alla Polonia, per incitare proprio la nazionale avversaria, unendosi al “Polska! Polska!” dei pochi biancorossi giunti a Lubiana.