Agazzi: Südtirol el Matador

Anche il Memorial Giancarlo Agazzi di quest’anno, prestigioso torneo per i ragazzi under 15, va all’Alto Adige, il suo nono successo su 14 edizioni che equivale alla terza coppa da portare a casa. Il Trofeo vero e proprio è infatti quello che viene conquistato vincendo tre edizioni anche non consecutive. Il rullino di marcia della squadra di Kasslatter è stato di 4 vittorie su 4, 19 reti fatte e tre sole subite. 

Andrea De Zordo

L'allenatore lombardo Andrea De Zordo sprona i suoi ragazzi

 Il momento chiave è stata la partita contro la Lombardia quando sotto di 2-1 a un minuto dalla fine i sudtirolesi con una prova di carattere hanno portato a casa la gara con un 4-2 finale. La partita è stata intensa e spigolosa tanto da registrare 45 minuti di penalità per l’Alto Adige e 22 per la Lombardia. I lombardi sono usciti provati dalla battaglia e appena un’ora e mezza dopo era già tempo di incrociare le stecche con il Piemonte. Questi sono riusciti a ottenere i due punti vincendo 3-2 a danno dei biancoverdi.
Nella giornata di domenica i piemontesi hanno ottenuto altri due punti pesanti contro il Trentino lanciando a distanza la sfida all’Alto Adige. Buone individualità e maggior gioco di squadra rispetto ai trentini che pure sotto di 2-5 non si sono scoraggiati e hanno raddrizzato la partita. Coach Valcanover sostituisce il portiere a metà dell’ultimo periodo e piano piano il Trentino rimonta fino al 4-5 al 19:36. Lo staff della Provincia di Trento toglie il portiere con i piemontesi sulle gambe ma la gara termina con i gialloblu del Piemonte primi in classifica a parimerito con l’Alto Adige. 

Gli animi si scaldano

Lombardia-Veneto vale dal terzo all’ultimo posto anche se ai biancoverdi di De Zordo basterebbe anche perdere con meno di 4 reti di scarto. Ma nessuno si risparmia e ne esce comunque una bella partita ricca di capovolgimenti di fronte e occasioni da gol. Le reti lombarde scaturiscono da tiri individuali precisi e limpidi che non danno scampo al portiere veneto. Sotto di tre reti il Veneto di De Biasio cerca di cambiare la partita con ogni modo, compreso quello di alzare la tensione degli animi. Ne scaturisce presso la porta veneta una rissa che coinvolge almeno tre giocatori per parte intenti a “far sentire le proprie ragioni” non troppo frenati dai direttori di gara. Il quid che forse serviva al Veneto può essere così il conseguente calo di concentrazione lombardo in una gara che nel suo volgere sembra la fotocopia del match precedente: anche in questo caso, sul 2-5, il Veneto trova due reti che rendono elettrizzanti gli ultimi secondi di gioco. Nei 33 secondi restanti senza portiere il Veneto prova a cercare il suo primo punto in questo torneo ma senza esito.
Il Veneto è la delusione di questo Memorial con zero punti nonostante il potenziale del suo roster, senza tuttavia mostrare mai particolare inferiorità rispetto agli avversari.
Si arriva all’ultima gara che destino vuole sia una vera e propria finale. L’Alto Adige non è una sorpresa visto il suo palmares, lo è invece il Piemonte che si gioca a testa alta la grande sfida. A parte una traversa altoatesina nel primo tempo la gara non offre pericoli particolari ai due portieri che fanno buona guardia. Accade tutto nel secondo e ultimo periodo con il vantaggio sudtirolese al 22:43 su un’azione senza pretese. Portiere disattento e non in posizione e disco che balzellando finisce nell’angolino. Il raddoppio arriva al 26:55 di fattura decisamente migliore: ottimo fraseggio che porta due attaccanti soli contro il portiere piemontese che nulla può. Al 36:01 i gol sono tre con un tiro angolato da posizione pretenziosa. Il Piemonte crolla e i biancorossi fanno il 4-0 al 37:16 con un tiro dalla blu deviato nel traffico sottoporta. A 18 secondi dalla fine c’è ancora il tempo per il poker: un attaccante dell’Alto Adige si incunea come un coltello caldo nel burro della difesa insaccando in semituffo nell’angolino alto.
L’Alto Adige è di nuovo campione per la quarta volta consecutiva, portandosi a casa il terzo Memorial.  

 

Veneto – Alto Adige 1-4
Lombardia – Trentino 9-1
Piemonte – Veneto 5-4
Alto Adige – Lombardia 4-2
Veneto – Trentino 2-6
Lombardia – Piemonte 2-3
Trentino – Alto Adige  0-6
Piemonte – Trentino 5-4
Lombardia – Veneto 5-4
Alto Adige – Piemonte 5-0  

        P.ti V-N-P  gol  +/-
Alto Adige 8 4-0-0 19-3  +16
Piemonte   6 3-0-1 13-15  -2
Lombardia  4 2-0-2 18-12  +6
Trentino   2 1-0-3 11-22 -11
Veneto     0 0-0-4 11-20  -9
  

Al Memorial Agazzi hanno partecipato due ragazze, Eleonora Bonafini per il Trentino (della società Val Rendena) e Anneke Orlandini per la Lombardia. La varesina, in pista col numero 6, è stata premiata miglior difensore del torneo per mano nientemeno di Branduardi, leggenda dell’hockey milanese e azzurro per anni nella “linea abc” con il compianto Giancarlo Agazzi.
Abbiamo scambiato due parole con lei, serena prima della consegna dei premi.  

Premiazioni  

Coppa fairplay: Trentino  

Targa ”Vittorio Bolla” (miglior portiere): 
Riccardo Gianotti (Lombardia-Milano Rossoblu)  

Targa ”Alfio Tuzzi” (miglior difensore): 
 Anneke Orlandini (Lombardia-Varese)
 Intervista  

Targa ”Tino Crotti” (miglior attaccante): 
Federico Cordin (Piemonte-Valpellice)  

Targa ”Amici di Aga” (miglior attaccante della Lombardia):
Giovanni Morini (Como)  

Formazioni 
 Gallery del Comitato Trentino

L’Albo d’oro inciso sulla coppa
 

 La targa per i vincitori