Lubiana, la Slovenia stravince il derby con la Croazia

18/04/10

LUBIANA – Nella serata di domenica si è giocato il match tra i padroni di casa e i vicini croati. L’incontro era sicuramente più sentito sugli spalti che sul ghiaccio, con la Slovenia data per vincitrice fin da subito. L’impressione è che coach Harrington abbia chiesto ai suoi di chiudere i giochi fin da subito, per poi aver il tempo di sperimentare nuove linee e nuovi schemi, in vista delle partite più importanti di questo Mondiale.

Slovenia – Croazia 10:1 (6:0, 1:1, 3:0)

Dopo i primi undici minuti la partita è già bella che conclusa, la Slovenia difatti domina già i biancorossi per 5:0 in virtù delle marcature di Kovacevic (1′), Mursak (6′), Razingar (9′), Pance (10′) e Jeglic (11′). Quanto sorprende, più che il dominio biancoblu, è il fatto che tutti i primi cinque gol (e anche l’ottavo…) sono pressochè delle fotocopie: l’ala porta il disco fino a fondoghaccio, per poi scaricare o al terzino, appostato poco oltre la linea blu, o all’altra ala, posizionata nello slot. Su almeno sette marcature, la difesa croata non è riuscita a corprire queste posizioni, concentrandosi sempre e solo sul portatore di disco.

Col Hala Tivoli in visibilio, dopo il quinto gol la nazionale di casa ha iniziato a giocare, in tutti i sensi, mescolando le linee e lasciando più spazio alle iniziative personali, piuttosto che agli schemi prefissati.

La Croazia è nettamente inferiore (lo ammetterà, senza troppi giri di parole, anche coach Kavcic in conferenza stampa), ma non fa nulla per aiutarsi: Belic non è mai coperto sufficientemente dalla difesa, l’attacco tiene il disco troppo poco, e addirittura due terzini si fanno lo sgambetto l’un l’altro (sull’azione che porterà al gol del 2:0). L’unica marcatura croata arriva in superiorità numerica, ad inizio secondo periodo, per mano di Novak.

Con dieci minuti rimasti da giocare, Harrington toglie Hocevar e inserisce il terzo portiere, Ales Sila: da oggi è lui il backup, siccome Robert Kristan ha dovuto abbandonare il mondiale causa febbre.
A fine partita, il ritmo sloveno torna a salire: il punteggio è di 9:1 (nel frattempo avevano segnnato anche Pavlin, Rodman e Mursak) e ci sono solo dieci minuti per andare in doppia cifra. E’ il pubblico ora il motore della macchina guidata da Harrington, e a tre secondi dalla sirena, arriva la decima rete biancoblu, per mano di Ticar.

Alla vittoria slovena, per la verità piuttosto scontata, si è aggiunta una buona dose di morale e la consapevolezza di non aver mostrato alcun segno di cedimento.

Corea Sud – Ungheria 2-4 (0-0, 1-3, 1-1)
Croazia – Gran Bretagna 1-4 (1-1, 0-2, 0-1)

Polonia – Slovenia 2-3 (1-3, 1-0, 0-0)
Gran Bretagna – Corea Sud 2-1 (0-0, 1-1, 1-0)
Ungheria – Polonia 6-0 (2-0, 0-0, 4-0)
Slovenia – Croazia 10-1 (6-0, 1-1, 3-0)
Classifica: Gran Bretagna, Slovenia e Ungheria 6, Polonia, Croazia e Corea Sud 0