NHL: LET’S PLAY OFF!

di Max Magi

Aprile dolce dormire? Macché! Arriva aprile e il popolo nordamericano dell’hockey su ghiaccio, come del resto quello del basketball, si ritrova finalmente compatto a guardare i playoff perché escono dal letargo quei tifosi che della regular season non sanno che farsene, quelli che ora si fa sul serio e che non aspettano altro che il momento in cui il gioco si fa duro e i duri iniziano a giocare, quando non si parla più di conquistare anche solo un punto in OT ma di vincere per non andare fuori, quando una rete o una parata sensazionale non sono più soprattutto spettacolo e youtube ma diventano la chiave per accedere alla stanza degli ori.

Io personalmente lo capisco anche questo discorso, ovvero che un conto è azzeccare una serie positiva, magari anche inutile, di oltre 10 vittorie in regular season (come ad esempio nel caso di Capitals e, incredibile ma vero, Senators) e un altro invece è vincere quelle quattro faticosissime partite che ti permettono di passare un turno di playoff e vivere altre due settimane di passione, con la barba da boscaiolo che ti cresce sempre più fitta, ma perché rinunciare comunque alla bellezza di uno sport che sa offrire spettacolo, velocità e botte da orbi anche nel corso di quei sei mesi abbondanti che in teoria servirebbero solo a dimezzare quasi il numero delle pretendenti alla coppa di Lord Stanley da Preston?

Per quanto mi riguarda non ci riuscirei, ma di certo non posso negare che è da qui a mercoledì, giorno del fatidico inizio della rincorsa alla Coppa, che l’interesse dei tifosi salirà a ritmi esponenziali. Con i playoff in fase di lancio, la stampa smette improvvisamente di parlare di gioco troppo duro, di botte oltre la soglia della legalità, di mosse di mercato e di calo di presenze sugli spalti; tutto d’un tratto non c’è bisogno di altri argomenti per riempire le pagine sportive. Yeah, baby, it’s go time! Pagine di giornale improvvisamente piene solo di risultati, pronostici, previsioni, precedenti.

Riuscirà Sid the Kid a debellare il sortilegio della sua personale bestia nera, ovvero i Senators (2 reti e 9 assist in 17 partite sono davvero un bottino scarso, per uno come lui)? I Capitals avranno finalmente accumulato esperienza sufficiente per non incappare in errori di percorso come la gara 7 dell’anno scorso contro i Penguins? Cosa potrà fare il secondo peggior attacco della NHL (Boston) contro il miglior portiere della stagione (Miller)?

Phoenix e Los Angeles sono solo piacevoli fuocherelli di stagione, o per Detroit e Vancouver saranno dolori lancinanti? Gli Sharks passeranno finalmente un primo turno? E se poi Ovechkin-Crosby diventasse la finale della Eastern Conference, beh, allora che il cielo ci scampi dal battage mediatico che verrà fatto in proposito; roba da far impallidire Hagler-Hearns e Federer-Nadal. Niente più spazio per i gossip, per i capricci di Avery o per le botte a tradimento di Cooke, per la pluridecennale crisi di Toronto o per il prossimo draft, ora si fa sul serio.

Anzi, si è già iniziato, e più precisamente con una sorta di turno preliminare di playoff, una partita drammatica da dentro o fuori fra Flyers e Rangers, dove solo Philadelphia ha dato l’impressione di crederci ma ha dovuto comunque ricorrere agli shootout a causa di un Lundqvist che definire strepitoso sarebbe stato riduttivo come dire che Rocco Siffredi ha un’attrezzatura da lavoro tutto sommato discreta.

Personalissimi pronostici

Washington-Montreal – Non vedo la minima speranza per gli Habs, coi Caps vincitori in 5 partite al massimo, ma, considerata la mia simpatia per le squadre canadesi in generale, sarei felicissimo di essere smentito, anche solo per vedere una serie molto combattuta che non faccia rimpiangere ad esempio quelle di Washington dell’anno scorso.

New Jersey-Philadelphia – I Devils che si fanno sorprendere come da Carolina l’anno scorso? No way! Brodeur batte Boucher 4-1.

Buffalo-Boston – Questa sfida proprio non riesco a inquadrarla, ma forse mi faccio influenzare dalle tante, troppe volte in cui quest’anno ho visto giocare male Buffalo nonostante il loro primo posto nella NorthEast Division. Di certo dipenderà tantissimo dal buon Ryan Miller. Se sarà davvero Miller time, bye bye Bruins, altrimenti c’è in vista una serie da sette partite.

Pittsburgh-Ottawa – Fino a qualche giorno fa avrei detto Penguins in 6 partite, ma Kovalev fuori con un ginocchio rotto mi impone di scendere a 5. Da tifoso, spero tanto di sbagliarmi.

San Jose-Colorado – Gli Sharks sono micidiali, mi fanno sempre sbagliare pronostico, accidenti a loro, e io stoicamente insisto: passa San Jose in 4 partite, forse 5.

Chicago-Nashville – I Blackhawks sono i Capitals della Western Conference, ovvero una società che pian piano sta costruendo una signora squadra attorno a due prime scelte di lusso, Kane e Toews. Nonostante una grandissima stagione temo che non arriveranno in fondo perché ancora privi della necessaria esperienza, ma in questo primo turno contro Nashville sarei sorpreso di vederli soffrire più del dovuto: 4-1, forse 4-2.

Vancouver-Los Angeles – Splendida e sorprendente stagione dei Kings, ma non riesco a immaginare l’oro olimpico Luongo e i sensuali gemellini svedesi buttati fuori al primo turno da dei surfisti. 4-1 per i Canucks.

Phoenix-Detroit – E’ arrivato il momento per Babcock di dare la sveglia ai suoi ragazzi, e sono convinto che ci riuscirà benissimo: passano le alucce rosse in 6 partite.
Ah, dimenticavo una cosa: non azzecco mai un pronostico che sia uno. Tenetene conto, se intendete piazzare qualche scommessa…
Buon divertimento a tutti!

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