L’Italia batte la Svezia e chiude al 7° posto

Da squadra “mascotte” a Torino 2006 già dalla prima partita contro il Canada la nostra nazionale ha conquistato il rispetto e l’ammirazione di tutti. In più di una partita l’Italia è stata vicina alla vittoria poi purtroppo sfumata ma nell’ultimo incontro valido per il 7° posto vince contro la Svezia e porta in patria la prima vittoria paralimpica!

Nel girone preliminare la stessa partita era finita con la sconfitta dell’Italia per 1-0, la Svezia aveva fatto pagare la sua maggiore esperienza incastrando l’Italia in difesa e sfruttando al massimo le occasioni avute. Ora i nostri cercano la rivincita convinti di meritare di più di quello che hanno raccolto finora.

Riconfermato tra i pali azzurri Santino Stillitano l’Italia parte subito in attacco ma la Svezia riprende rapidamente il ritmo. Dopo alcune ottime occasioni svedesi annullate dalla nostra difesa all’ottavo minuto arriva il tanto atteso gol azzurro: la Svezia è nel suo terzo, Rasmus Lundgren recupera il disco nell’angolo e lo passa a Niklas Ingvarsson dietro la linea rossa svedese, il difensore ha problemi nel liberare la zona, Werner Winkler accorso nei paraggi ne approfitta, intercetta il disco con il corpo, fa pochi metri e di rovescio beffa Ulf Nilsson, è il secondo gol per il giocatore altoatesino, dopo quello ugualmente importante contro la Norvegia.

I minuti passano e l’Italia fa capire di non essere la stessa di qualche giorno prima, è più concreta e sbaglia ancora di meno, insomma vuole chiudere la pratica Svezia il prima possibile. Così a un minuto e  mezzo dalla fine del periodo l’Italia raddoppia con un bel gol di squadra: in superiorità numerica Gianluca Cavaliere dalla blu passa a Gianluigi Rosa che controlla il disco e fornisce l’assist a Florian Planker che segna di prima! Il primo tempo si chiude quindi sul doppio vantaggio azzurro.

Alla ripresa l’Italia sa bene che non può sprecare tale opportunità e si difende bene ripartendo subito. Prima il duo piemontese Chiarotti-Leperdi, poi Planker vanno vicini al gol e quando nelle poche occasioni concesse dalla nostra difesa la Svezia arriva al tiro il portiere azzurro chiude senza problemi. I pericoli per la Svezia arrivano ancora da Gianluca Cavaliere dalla blu, dal giovane Gianluigi Rosa e da Florian Planker su rebound ma Ulf Nilsson riesce a negare la gioia del gol ai nostri ragazzi, almeno per questo periodo.

Tra le urla della gente l’Italia entra in pista per l’ultimo tempo di queste emozionanti Paralimpiadi, intenzionata a portare a casa la prima vittoria paralimpica della sua storia. La Svezia cerca di riprendere in mano la partita e lo fa mettendo in pista molta fisicità ma i nostri ragazzi non cascano nella trappola e hanno anche alcune buone occasioni con capitan Chiarotti, Gregory Leperdi e Gianlugi Rosa. Proprio da un contropiede di quest’ultimo nasce l’occasione del terzo gol azzurro: al 9′ Cava recupera il disco sulla blu d’attacco, passa al centro per Gregory Leperdi che spalle alla porta lo allunga a Florian Planker, l’altoatesino tira forte sotto la traversa dove Nilsson non riesce ad arrivare. Tra lo stupore del coach svedese Jan Edbom i suoi sono confusi e storditi dal gol, non creano nulla e anzi sono facile preda del gioco azzurro. A quattro minuti dal termine dell’incontro Gianluca Cavaliere ancora recupera un disco importante a centro pista, lo scambia perfettamente con Florian Planker che lancia Andrea Chiarotti sulla blu a tu per tu con Nilsson, il nostro capitano va veloce davanti alla porta, inganna il portiere scandinavo con un paio di finte e segna il nostro quarto gol! L’Italia inebriata continua ad attaccare ogni disco concedendo poco o nulla agli avversari che cercano almeno il gol della bandiera ma un tiro alto e una parata di Santino Stillitano regalano a quest’ultimo il meritatissimo shut-out!

L’Italia conquista così la sua prima vittoria e il settimo posto in una Paralimpiade, risultato storico per i nostri colori, che comunque conoscendo i ragazzi li avrà lasciati con l’amaro in bocca ripensando ai punti persi nelle precedenti partite. Vista dall’Italia questa esperienza è stata comunque e senza dubbio bellissima, ogni partita ci ha regalato forti emozioni: aver retto bene contro il Canada, “rischiare” di vincere  contro la Norvegia, perdere di misura contro la Svezia e ai rigori contro la Rep. Ceca e alla fine vincere alla grande la finale per il settimo posto. Tutto questo rimarrà nel cuore di ognuno di noi e per questo c’è solo da ringraziare questi ragazzi dal cuore enorme. E allora è il caso di dirgli grazie uno ad uno:

I giocatori: Gabriele Araudo, Andrea Chiarotti, Giuseppe Condello, Valerio Corvino, Gregory Leperdi (Piemonte), Bruno Balossetti, Ambrogio Magistrelli, Roberto Radice, Igor Stella, Santino Stillitano (Lombardia), Gianluca Cavaliere, Rupert Kanestrin, Florian Planker, Gianluigi Rosa, Werner Winkler (Alto Adige).
Lo staff: Daniela Colonna-Preti (team leader), Massimo Da Rin (allenatore), Angelo Segata (vice allenatore), Roberto Marchiorato e Daniele Gaspari (attrezzisti), Fabio Rossignolo (fisioterapista) e Luigi Gatta (medico).

Di sicuro lo sledge hockey italiano ha avuto un’enorme occasione per farsi conoscere nel mondo e soprattutto in Italia, la speranza di tutti è che quindi il movimento italiano possa allargarsi e ringiovanirsi. Ora il disco passa a ognuno di noi, che ama o ha imparato ad amare questo sport, serve il nostro impegno per riuscire in questo obiettivo e se ognuno di noi ci metterà lo stesso impegno che i nostri ragazzi hanno messo in queste paralimpiadi sicuramente ce la faremo. Pronti a iniziare questa partita?