I Lupi chiamano, chi risponderà?

di Alessandro R.

Dopo una settimana dall’inizio dei playoff e quattro partite disputate, il turno di sabato ha dato il primo verdetto dei quarti di finale: la prima squadra a staccare il biglietto per le semifinali è il Valpusteria, che rifila un “cappotto” ad un’Alleghe volenteroso ma troppo “sprecone”. Nonostante il risultato della serie, infatti, le civette hanno giocato bene e messo in seria difficoltà i lupi nelle quattro le partite, decise tutte alla sirena o anche oltre.

Agli agordini è mancato il “killer-instinct” che ai playoff costituisce -spesso- quella linea sottile che separa chi vince da chi perde: le occasioni per allungare la serie ci sono state eccome, ma gli attaccanti biancorossi hanno messo in luce, ancora una volta, quella scarsa vena realizzativa che li ha penalizzati nel corso di tutta la stagione. Se poi ci si mette la concomitanza con alcune discutibilissime decisioni arbitrali, ecco che in riva al lago può montare il rammarico e la consapevolezza che si sia chiusa l’ennesima stagione nata storta e finita comunque troppo presto. Bene il Valpusteria: i lupi, guidati da un ritrovato Sirianni, sono ritornati la squadra decisa e cinica che aveva dominato il campionato fino a gennaio ed ora avranno più di una settimana per prepararsi al meglio alla semifinale, in attesa di conoscere chi sarà l’avversario sulla strada verso la finalissima.

La lotta tra Asiago e Fassa, infatti, è tanto serrata che le sorprese -in queste quattro gare- sono state all’ordine del giorno: sono partiti forte i ladini, espugnando l’Odegar ed imponendosi tra le mura amiche, ma è mancato il colpo di reni decisivo ed i leoni hanno piazzato il contro-break riconquistando il vantaggio del campo. Autentico fattore della sfida, non ci si stancherà mai di dirlo, una delle più belle sorprese della stagione, quel Dennis formato saracinesca capace da solo di tenere a galla i suoi anche nei momenti più difficili. Occhi puntati stasera sul match di Asiago: un incontro che potrebbe segnare una svolta nella serie.

Dall’altra parte del tabellone non finisce di stupire il Valpellice: dato per spacciato fin da gara1, il team piemontese, con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere, è riuscito a portare a casa gara4 allungando la serie e segnando un altro piccolo record nella sua storia. Stasera il Renon ha la possibilità di chiudere i giochi, ma attenzione a non sottovalutare Aquino e compagni!

Match da non perdere a Bolzano, con il Pontebba che ha addirittura 3 matchpoint per entrare in semifinale e nella storia. Nessuno si aspettava i campioni d’Italia così con l’acqua alla gola, ma sappiamo che una squadra del genere non può mai dirsi morta, anche nei momenti di più ardua difficoltà; le aquile stanno perdendo i pezzi (fuori McElroy ed Hocevar per infortunio), ma sulle ali dell’entusiasmo possono continuare a sognare ed a stupire tutti. Lo stesso entusiasmo che ha spinto il giovane Camin, anch’egli una delle più piacevoli novità del campionato, ad entrare in corsa e dare un contributo fondamentale alla vittoria dei suoi sabato scorso: e si sa che il ruolo di goalie, specie per un giovane back-up, è molto, molto delicato… Per gara 5 il pronostico pare tutto per le volpi, costretti all’ultima spiaggia ed alla gara della vita, ma la storia della serie è ancora tutta da scrivere!

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