Divorzio dopo 13 anni tra Krüger e la Svizzera

A metà degli Anni 90 la nazionale svizzera non riusciva a risalire dal mondiale gruppo B dove era stata fatta precipitare dall’Italia più volte. Terza al mondiale di serie B nel ’97, la Svizzera è stata promossa ugualmente dovendo ospitare la rassegna iridata in casa nel 1998. Per non far brutta figura venne chiamato Ralph Krüger che diede ai rossocrociati uno storico quarto posto. Giocavano ancora i Tosio, i Pavoni e gli Jaks, si giocava ancora con il fallo di 2 linee e con 12 squadre nella rassegna iridata senza troppi gironcini. 13 anni dopo, altrettanti mondiali e tre olimpiadi, la federazione elvetica ha deciso di chiudere un’epoca. Giusto Viktor Tikhonov con l’Unione Sovietica ha avuto un incarico più longevo. Una decisione già presa in gennaio prima delle olimpiadi, che fa comunque scalpore: si fa fatica a rendersene conto. In questi 13 anni è sì cresciuto l’hockey elvetico in generale, dai soli tre stranieri schierabili in LNA fino a portare una squadra svizzera sul tetto mel mondo (allenata per altro dal nuovo coach svizzero), ma è cresciuta soprattutto la nazionale presa in mano da Krüger dopo la retrocessione della Svizzera di Matt Waltin nel ’95, la mancata qualificazione olimpica di Nagano e infine la figuraccia al mondiale polacco gruppo B della selezione di Simon Schenk. Si diceva che i giocatori fossero privi di stimoli e demotivati, con poca voglia di farsi onore in campo internazionale. La federhockey svizzera per la ricostruzione andò sul sicuro chiamando Krüger, tedesco allora 38enne di origine canadese (è nato a Winnipeg), che stava facendo faville in Europa. Con il Feldkirch del presidente Werner Kohler aveva vinto in tre anni un campionato austriaco e due Alpenlinga centrando en passant due partecipazioni alle fasi finali della Coppa Campioni, l’ex EHL. L’anno dopo porterà addirittura la formazione del Vorarlberg a vincerla contro la Dynamo Mosca, evento che pare ora irripetibile per un’austriaca.

Sotto la sua guida sono passati tanti giocatori, a Vancouver sono 6 coloro che ha convocato anche 13 anni fa: Sandy Jeannin, Martin Plüss, Ronnie Rüeger, Ivo Rüthemann, Mark Streit e Mathias Seger.
Nel futuro di Krüger ci potrebbe essere il coaching staff di qualche franchigia NHL o la nazionale tedesca del post Krupp, nazione con cui nell’allora Germania Ovest in attività giocò 45 partite e due mondiali.

Il suo successore sulla panca svizzera sarà il coach canadese dello Zurigo, Sean Simpson, mentre in qualità di assistente ci sarà Andy Murray, allenatore del Canada campione del mondo nel 2007.