Le prevendite dei biglietti dell’incontro Fassa – Bolzano

La società fassana comunica che mercoledì 17 inizierà la prevendita dei biglietti per l’incontro che vede opposta la società di casa ai campioni d’Italia del Bolzano.
Gli orari di prevendita presso le casse dello Stadio G. Scola di Alba di Canazei sono Mercoledì 17 dalle 16 alle 19 e Giovedi 18 con apertura delle casse dalle 16.

(Com. stampa HC Fassa, Giorgio Pedron) – Dopo aver lasciato spazio alla Nazionale, che tra Pergine e Asiago ha vinto l’Euro Challenge mettendo a punto positivamente i meccanismi per il mondiale tedesco, la massima serie riparte per quella che dovrebbe essere la parte conclusiva di stagione che porta dritti dritti alla finale. Nel frattempo, a sei turni dalla fine della regular season le formazioni, dopo aver riposato e ripreso energie, si rimettono in pista. Tutte le squadre sono impegnate a migliorare la situazione di classifica, sia per i playoff che per evitare l’ultima scomoda posizione. Nessun verdetto è stato ancora emesso e la battaglia si annuncia dura e senza esclusione di colpi.

Anche lo “Scola” riapre i battenti ospitando una delle classiche di serie A più affascinanti che evoca da sempre scontri memorabili tra Fassa e Bolzano. Un match sempre intriso di adrenalina pura sul ghiaccio che non ha mai deluso le aspettative dei tifosi, in positivo e in negativo. A livello statistico nei precedenti 110 derby regionali disputati dal 1985 ad oggi i biancorossi hanno ottenuto 79 vittorie, il Fassa ha vinto 20 volte, mentre i pareggi sono stati 11. In questa stagione il Bolzano ha vinto sempre con difficoltà e di stretta misura tutti gli scontri diretti fin qui disputati sudando le proverbiali sette camicie: 3-2, 2-1, 3-2 (ai rigori) e 3-1.
Entrambe le squadre provengono da una sofferta vittoria ottenuta prima della pausa, il Fassa in trasferta a Torre Pellice (5-4) e il Bolzano in casa con l’Asiago (2-1). E’ assodato che per tutte e due si tratta di uno scontro diretto importantissimo per mantenere inalterate le possibilità di guadagnare il quarto posto, fondamentale in ottica playoff. Una eventuale vittoria bolzanina complicherebbe non poco i piani ladini di aggancio, mentre un successo di Iori e compagni metterebbe le due compagini sullo stesso piano per la lotta ad uno dei primi quattro posti della regular season.
Di fatto, sua altezza Bolzano non viene certo allo Scola per fare una gita scolastica. Intenzionata a rottamare il vecchio gioco a tratti deludente della prima parte di campionato, la corazzata campione d’Italia è decisa ad attaccare quella terza posizione che tutti affermano gli appartenga di diritto. Soprattutto dopo aver allestito in estate una formazione che sulla carta, secondo gli addetti ai lavori, aveva  l’obbligo morale di ben figurare in Continental Cup e di rivincere tutto in Italia. Invece il Presidente Knoll si ritrova ora con un manipolo di uomini frustrati che hanno finora fallito gran parte degli obiettivi prefissati: Continental Cup, Supercoppa e Coppa Italia. Rimane solo il titolo tricolore, ma devono fare i conti con un drappello di formazioni che gli sta rendendo la vita alquanto difficile, Valpusteria e Renon in primis.
Dal canto suo il Fassa Levoni è deciso a vendere cara la propria pelle. Tuttavia, lo deve fare con l’ausilio della consapevolezza e dell’audacia. La consapevolezza di avere a disposizione un buon bagaglio tecnico che, viste le ultime prestazioni, sembra essere notevolmente aumentato. E l’audacia di buttarsi a testa bassa per invertire una tendenza negativa di stagione, centrando finalmente la prima sospirata vittoria in campionato contro gli storici cugini regionali. In buona sostanza, gettare il cuore oltre l’ostacolo contro un Bolzano tutto forza e potenza fisica. Le possibilità e le prerogative ci sono.
L’innesto dello sloveno Ivo Jan, ingaggiato a gennaio, ha portato nuova linfa vitale al lineup avanzato di Stirling, che stava stentando in fase realizzativa. Soprattutto al secondo blocco che è stato completamente rivoluzionato grazie anche all’inserimento di un polivalente come Lomanno. A beneficiarne maggiormente è stato Margoni che ha potuto mettere in mostra ancor di più il suo già elevato potenziale tecnico, messo a disposizione anche in Nazionale la scorsa settimana. Si potrebbe pensare ad un indebolimento della difesa dopo lo spostamento in avanti del numero 6, ma non è così perché il settore arretrato ha già dimostrato ampiamente di essere affidabile con ogni soluzione tattica. E quando non ci arriva entra in gioco Adam Dennis, la “saracinesca umana”, titolare delle statistiche migliori tra i portieri del campionato.
L’infermeria è quasi svuotata, con il solo Piffer alle prese con un’ernia lombare che lo sta tenendo fuori dai giochi ormai da più di due mesi. Mentre nella logica della turnazione è ancora Bonello ad accomodarsi in tribuna per far spazio a Jan.
Sul fronte avversario non giungono notizie particolari sugli assenti, dunque tutti abili e arruolati.
Dirigono l’incontro i signori Pietro Gagliardi e Claudio Pianezze, con giudici di linea Fabrizio De Toni e Giulio Soia.

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