Donne: Goleada anche per gli USA

di Marco Depaoli

Angela RuggieroGli Stati Uniti di coach Mark Johnson (protagonista dell’oro olimpico del 1980 ed ex giocatore del Milano Saima) rispondono alla goleada del Canada con un 12-1 alla Cina. Gli scontri diretti tra le due nazionali salgono così in totale a 9 vittorie a 0 per gli USA.
Apre le danze di polso la trentenne Angela Ruggiero (foto a destra) che partita dopo partita sta incamerando presenze in nazionale per un record quasi imbattibile. La prima frazione termina sul 5-0 e il computo dei tiri finale sarà di 61 a 7. Jenny PotterNonostante questo gli ultimi 8 minuti di partita li gioca il portiere statunitense McLaughlin (2 tiri subiti) in sostituzione di Molly Schaus; la Cina trova la rete della bandiera al 58° con Fengling Jin in powerplay. L’ultima marcatura americana è di Julie Chu, alla sua terza olimpiade, figlia di un emigrante di Hong Kong. Tripletta con due assist di Jenny Potter (foto a sinistra) che gioca assieme alla Ruggiero nel Minnesota Whitecaps (WWHL) allenato dal padre Dwayne Potter. Jenny, come la Chu, è stata anche un terzino di calcio.

USA-China 12-1 (5-0, 3-0, 4-1)
Marcatrici: 02:50 (1-0) Angela Ruggiero, 09:56 (2-0) Kelli Stack, 14:22 (3-0) Jenny Potter, 17:40 (4-0=PP) Meghan Duggan, 18:01 (5-0) Jenny Potter, 21:18 (6-0=PP) Jenny Potter, 23:46 (7-0) Lisa Chesson, 39:39 (8-0) Jocelyne Lamoreux, 43:59 (9-0) Meghan Duggan, 50:43 (10-0) Molly Engstrom, 54:43 (11-0) Natalie Darwitz, 57:39 (11-1=PP) Fengling Jin, 59:21 (12-1) Julie Chu
Tiri: 61-7 (24-1, 20-3, 17-3)
Penalità: 8-12 (2-6, 2-2, 4-4)

Sorprendente il successo finlandese sulla Russia che finirà quindi probabilmente il suo girone al terzo posto, dando addio alle semifinali. Il roster della Finlandia allenata da Pekka Hamalainen ha 5 ragazze che studiano e giocano oltreoceano: 4 nel Minnesota (Posa, il goalie Räty, S. Tuominen e Nina Tikkinen, autrice della doppietta finale) e una ventenne nell’Ohio, Minnamari Tuominen. La Rantamaki è compagna di squadra di parte della nazionale russa nello SKIF Nizhniy Novgorod mentre sono quattro (tra cui il capitano Emma Laaksonen) Aleksandra Vafina le giocatrici del Blues Espoo che hanno affrontato l’Agordo in Coppa Campioni.
La Russia di Valentin Gureev era andata in vantaggio al 7° alla prima occasione di powerplay con il tocco vincente in rebound di Aleksandra Vafina (foto a destra), ventenne nativa del Kazakhistan. La Finlandia ha dovuto approfittare di una doppia superiorità per pareggiare con un tiro di prima Saija-Sirviointenzione di Saija Sirvio (foto a sinistra). La Russia perde d’aggressività e sale in cattedra la Finlandia: il vantaggio arriva in avvio di secondo periodo con Marjo Voutilainen, complice la deviazione di un terzino russo che sorprende Irina Gashennikova, rendendo la strada per la vittoria tutta in discesa. La prossima sfida delle leonesse scandinave sarà contro la Cina allenata da Hannu Juhani Saintula, l’ex allenatore della nazionale finlandese.

Finlandia-Russia 5-1 (1-1, 2-0, 2-0)
Marcatrici: 06:11 (0-1=PP) Aleksandra Vafina, 09:30 (1-1=PP2) Saija Sirvio, 23:59 (2-1) Marjo Voutilainen, 37:36 (3-1) Venla Hovi, 42:25 (4-1) Nina Tikkinen, 49:32 (5-1=PP) Nina Tikkinen
Tiri: 34-14 (12-5, 13-3, 9-6)
Penalità: 14-12 (8-4, 6-4, 0-4)