Torneo Olimpico Donne: Canada a valanga, buona Svizzera

Sono le donne ad aver aperto questa XXI olimpiade per quanto riguarda l’hockey. La Svezia, abbonata ai podi, ha dovuto faticare contro una Svizzera arriavata a Vancouver per stupire. Una rete per tempo e shutout per l’estremo difensore svedese 23enne Kim Martin (nella foto) che 4 anni fa a Torino fu determinante per eliminare ai rigori gli Stati Uniti in semifinale interrompendo l’egemonia Nord-Americana. La Martin fu poi a un passo dalla Allsvenksan maschile; l’anno scorso non giocò il mondiale (in cui la Svezia conquistò un altro bronzo) a causa di un infortunio al ginocchio.

Svezia-Svizzera 3-0 (1-0, 1-0, 1-0)
Marcatrici: 12:31 (1-0) Danijela Rundqvist, 31:35 (2-0) Tina Enström, 41:50 (3-0) Erica Uden Johansson
Tiri: 34-16 (11-4, 11-5, 12-7)

Penalità: 14-6 (6-2, 2-2, 6-2)

La sorpresa Slovacchia (giunta all’olimpiade dopo aver eliminato anche l’Italia), non ha potuto fare nulla contro le marziane di casa canadesi. Una sfida impari tra due nazioni che vantano più di 80.000 giocatrici canadesi e solo 200 slovacche. Numeri e risultati, secondo il presidente della IHF René Fasel, destinati pazientemente col tempo a variare ricordando che nel 1930 il Canada vinse contro la Svizzera 20-0 mentre a Torino le Foglie d’acero si imposero per sole 2 reti a 0.
La partita di stanotte è stata una cuccagna davanti a 16.496 spetattori finita 18-0 con triplette di Jayna Hefford e Meghan Agosta. Due giocatrici diverse tra loro di una nazionale ben amalgamata. Jayna “Heff” Hefford (foto a destra) ha 32 anni e viene da una famiglia dedita all’hockey con il fratello e il padre giocatori e la madre allenatrice. Gioca nel Brampton Canadette-Thunder e ha già in bacheca 8 ori e 4 argenti in 9 mondiali e 3 olimpiadi già disputate. Meghan “Gus” Agosta (a sinistra) ha 32 anni ed è sui pattini stecca in mano dall’età di 6 anni. Gioca nelle Mercyhurst Lakers e viene ricordata per un altro hat trick, quello a Torino contro la Russia il giorno del suo compleanno.
67 tiri canadasi contro i 9 della squadra di Miroslav Karafiat  (coach anche dello Slovan Bratislava femminile) all’inattiva St-Pierre, il cui compito più difficile è stato mantenere la concentrazione. Questo 18-0 della squadra allenata da Melody Davidson è il risultato più largo della storia delle olimpiadi, battendo il 16-0 che il Canada rifilò all’Italia.

Canada-Slovacchia 18-0 (7-0, 6-0, 5-0)
Marcatrici: 01:39 (1-0) Haley Irwin, 03:06 (2-0) Tessa Bonhomme, 05:38 (3-0=PP) Meghan Agosta, 08:21 (4-0) Carla MacLeod, 11:34 (5-0) Meghan Agosta, 15:09 (6-0) Gina Kingsbury,  16:20 (7-0) Colleen Sostorics, 23:42 (8-0) Sarah Vaillancourt, 27:21 (9-0=PP) Marie-Philip Poulin, 30:19 (10-0) Meghan Agosta, 32:00 (11-0=SH) Jayna Hefford, 32:44 (12-0=SH) Caroline Ouellette, 36:42 (13-0) Carla MacLeod, 44:23 (14-0) Jayna Hefford, 44:37 (15-0) Haley Irwin, 46:54 (16-0) Cherie Piper, 51:03 (17-0) Jayna Hefford, 52:52 (18-0) Gina Kingsbury
Tiri: 67-9 (21-4, 25-2, 21-3)
Penalità: 10-12 (4-8, 2-2, 4-2)