Lo sfogo di Dieter Knoll. «Avete tutto, ora basta!»

Trascriviamo l’intervista realizzata da Thomas Laconi a Radio NBC durante un intervallo della finale di Coppa Italia e ripresa poi da Ghiaccio&Limone. Un Dieter Knoll più a ruota libera rispetto all’intervista più pacata sempre lo stesso giorno concessa a RaiSport.

Come sta vedendo questa partita?

«Bellissima partita, combattuta, come del resto anche le due partite di semifinale di ieri: molto intense. Ieri ha vinto chi è stato più fortunato e anche questa sera penso che interromperà l’equilibrio chi avrà più fortuna».

Il presidente Dieter Knoll con Fraser Clair in maggio per la firma del rinnovo del contratto

Il presidente Dieter Knoll con Fraser Clair in maggio per la firma del rinnovo del contratto


È molto deluso per non essere comunque in finale davanti al proprio pubblico sul ghiaccio di casa? Quanta delusione c’è nelle sue parole?

«Praticamente noi volevamo mostrare le nostre qualità organizzative e penso che in questo abbiamo dimostrato negli ultimi anni che siamo in grado di organizzare sia un torneo internazionale come la Continental Cup sia una Coppa Italia. Penso che abbiamo un ottimo staff e con l’occasione voglio ringraziare tutti i miei collaboratori. Questa è una grande soddisfazione. Dall’altra parte ieri ho visto un Bolzano diverso. Venerdì sono stato in spogliatoio per un’ora, ho parlato con tutti i giocatori e sono stato abbastanza chiaro. Abbiamo visto l’impegno ed è quello che voglio, poi si può anche perdere. È sempre un discorso sul “come” si perde. Ieri ad esempio potevamo anche vincere perché abbiamo dormito i primi 6/7 minuti ma dopo credo che siamo stati sempre noi padroni in campo; abbiamo dominato e abbiamo avuto delle chiarissime occasioni da gol.
I nostri attaccanti hanno ancora il problema di “metterla dentro”. L’anno scorso dobbiamo dire che ci era andato tutto bene poiché dobbiamo pensare che non eravamo così tanto più forti degli altri da vincere 4 gare a zero sia nelle semifinali sia nelle finali play-off. Quest’anno fatichiamo anche a fare quel gol per il quale ci vuole un po’ di fortuna. Sono convinto che adesso i giocatori abbiano capito che da un minuto prima del 12, anche da parte mia, non ho più pazienza. So quanto valgono i miei giocatori perché ho vinto con questa squadra due titoli e abbiamo rinforzato la difesa. Chiaramente il finlandese (Riihijärvi ndr) può anche essere criticato non avendo reso per quello che ci aspettavamo ma abbiamo anche Olson al quale servono solo altre due partite per ingranare. Poi abbiamo più o meno la squadra dell’anno scorso magari più forte in difesa. Poi possiamo dire che non è l’Häkkinen della scorsa stagione: l’anno scorso ci ha dato tanta tranquillità, quest’anno ci manca un po’. Ma mi riferisco a tutta la squadra: ho già detto che non ce n’è uno che si possa dire che quest’anno abbia fatto un ottimo campionato, che abbia almeno dato il 100%. Secondo me hanno dato il 70% e questo io non lo posso più tollerare».

Allora secondo lei qual è il problema, qualche straniero che s’è abituato troppo bene qui a Bolzano?

«In linea di massima posso dire che loro a Bolzano hanno tutto. Abbiamo una bella città, loro sono tutti alloggiati a San Paolo ad Appiano che vuol dire avere dei bellissimi appartamenti. Quest’anno abbiamo delle macchine tutte nuove dalla Skoda, hanno in totale 5 bambini che hanno un’assistenza medica professionale perché dietro a loro non abbiamo affiancato un semplice medico: abbiamo il primario dell’ospedale che si occupa dei loro bambini. Abbiamo dato loro il Paradiso in terra. Io ho detto ai giocatori: “Ragazzi, voi non siete qui in ferie in Alto Adige, che è una bella location per stare in vacanza. Voi siete qui per lavorare e avete tutto. Non ci sono più scuse! Né l’allenatore, né la società… le scuse sono finite. Avete anche voluto il ritorno di Severino (il team manager Orsi ndr) e ora avete tutto”. Poi ho detto loro chiaramente che devono guardarsi allo specchio e chiedersi: “cosa abbiamo fatto fin adesso per la società? Possiamo migliorare o no?”»