Torino perde la gara e Lefebvre

(com. stampa Real Torino) – Un bollettino di guerra, questa in sintesi l’amara trasferta di Caldaro perché al di là di un risultato negativo, in un match ampiamente condizionato dalle penalità subite, è la conta delle vittime che pesa di più sul groppone: 2 infortunati, 4 febbricitanti, 2 puniti individuali e uno squalificato.
Caldaro – Real Torino finisce peggio di come dice il risultato, perché se la sconfitta in una partita con poche motivazioni per i torinesi ormai certi del proprio risultato lascia l’amaro in bocca ma non genera conseguenze, di ben diverso tenore sono gli esiti sui singoli. Patrice Lefebvre all’esordio, dopo una partenza ottima, con assist per il goal di Traversa, esce per un infortunio al ginocchio. Le sue condizioni sono dubbie, ed è prematuro fare diagnosi ma certamente la sua presenza nel match casalingo contro l’Appiano è fortemente in dubbio. Daremo aggiornamenti sulle condizioni del fuoriclasse canadese nella giornata di Sabato.

Ma non è il solo avvenimento nefasto: Ceretto, colpito al volto da un puck, esce al primo cambio per farsi medicare e costringe coach Zurek a rivedere le linee; l’assenza per squalifica di Silva limita le opzioni e quando Stricker prende 10’ per proteste i piani e le prove del mister in vista dei gironcini saltano definitivamente.
Al goal di Chelodi nel primo periodo giunge la pronta risposta di Traversa in slap su assist di Lefebvre che in ripartenza aveva innescato un’azione in velocità, ma il secondo periodo, falcidiato dalle penalità vede la squadra lacustre allungare in modo preoccupante, evidenziando una concentrazione approssimativa e palesando la sofferenza del penalty killing privo di Alex Silva.
Il Caldaro passa al 33’ con Kucharcik, al 34’ con Ambach ed al 39’ con Frei; quando Stricker rientra dalla penalità siamo già sotto 4-1.
Il periodo conclusivo vede le reti di Wirth e Chelodi con replica finale d’orgoglio di Capitan Lo Presti che insacca un passaggio di Peruzzo da dietro porta.
Inultile il cambio Valle Da Rin – Platé che non cambia sostanzialmente gli equilibri in un match dannato, alla fine per il Real con Traversa, Stricker, Fornaciari e Salonen febbricitanti, privi di Silva squalificato e con l’abbandono precoce di Ceretto e negli ultimi minuti di Lefebvre per infortunio e Fornaciari per penalità di 10’, l’unica nota positiva è l’ampio minutaggio di Mantovani che mostra evidenti segni di recupero.
Nel dopopartita, raggiunto coach Zurek, abbiamo raccolto il commento a caldo:

“Eravamo sempre in ritardo sui dischi e dovendo recuperare commettevamo troppi falli: ganci, sgambetti, cariche. Certamente la squadra non era concentrata al massimo, e credo che i ragazzi si aspettassero troppo dalla linea si Stricker-Traversa-Lefebvre. Lefebvre, all’esordio, ha giocato molto bene fino a che ha potuto, poi nel finale uno scontro di gioco in zona neutra, mentre cercava di liberare l’ha fatto cadere in modo scomposto ed ha accusato un dolore al ginocchio… faremo al più presto accertamenti per capire l’entità dell’infortunio, di più non posso dire. Stricker era rientrato in forma, e fino ai 10’ che ha preso stavamo giocando bene… poi quello ha cambiato tutto. Martino? Non ha colpe specifiche sui goal subiti, ma certamente non era in una delle sue migliori giornate ed ha parato al di sotto delle prestazioni a cui ci aveva abituato”.