Il 60° minuto: fattore Ovechkin

Di: Nicola Sbetti

Toronto Maple Leafs – Washington Capitals 1-6 (0-2; 1-2; 0-2)
È di nuovo un “One Man Show” quello in onda al Verizon Centre dove Alexander Ovechkin prende per mano i suoi Capitals trascinandoli verso una facile vittoria. Passano solo 49 secondi di gioco e il fenomeno russo, assistito da Backstrom, sblocca l’incontro infilando un potente snap shot alle spalle di Toskala. Per tutto il resto della partita “Ove” si mette a completo servizio della squadra confezionando ben quattro assist. Dietro alla rete di Fehr, Fleisschmann e alla doppietta di Knuble c’è infatti tutto il suo genio. La sesta rete dei Capitals è siglata dal terzino Tom Poti. Nel secondo tempo Tomas Kaberle, in power play, aveva reso meno amara la partita di Toronto impedendo a Theodore di festeggiare la vittoria con uno shootout.

Washington, priva di rivali nella Southeast division è in corsa con New Jersey, Buffalo e Pittsburg per il titolo della Eastern Conference. Per Toronto invece è una stagione da dimenticare con sole 16 vittorie in 49 partite.

Nashville Predators – Calgary Flames 1 – 0 (0-0; 0-0; 1-0)
Nashville ha la meglio su Calgary in una partita equilibrata che ha visto entrambi i portieri assoluti protagonisti. Miikka Kiprusoff (20-21), soprattutto nel primo tempo, compie degli autentici miracoli ma è Dan Ellis (22-22), alla fine, a portarsi a casa vittoria e shootout. L’azione del goal della vittoria, siglato da Patric Hornqvist assistito da Sullivan , si sviluppa da un ingaggio in attacco perso dai Flames. Il cinico contropiede che ne segue è concluso dal ventitreenne attaccante svedese con un beffardo wrist-shot.
Con questa sconfitta i Flames falliscono il sorpasso agli Avalanche nella Northwest division, i Predators mettono invece a segno la loro terza vittoria consecutiva.
Il 50% dell’incasso della partita è stato devoluta alla croce rossa canadese impegnata a dare il suo contributo ad Haiti.

Solidarietà dell’Nhl davanti al dramma di Haiti
Dopo il tragico terremoto che ha colpito Haiti nei giorni scorsi, la macchina globalizzata della solidarietà, fra luci ed ombre, si è messa in moto. Anche l’Nhl ha fatto la sua parte. Il commissioner della Nhl Gary Bettman ha dichiarato che l’Nhl ha donato 100.000 dollari all’Unicef per supportare il lavoro dell’Ong nell’isola caraibica. Anche alcuni club come i Detroit Red Wing, i Calgary Flames e i Pittsburg Penguins si stanno mobilitando in questo senso.