Continental Cup Superfinals: una giornata piena di sorprese

Si alza il sipario sulle finali di Continental Cup, per il secondo anno consecutivo ospitate in Francia: Grenoble succede a Rouen come sede dell’atto finale dell’unica competizione per clubs rimasta dopo il fallimento della Champions League.

A succedere agli slovacchi del Martin, vincitori l’anno passato, ci provano i padroni di casa, i bielorussi dello Yunost Minsk, già vincitori 3 anni fa, e le due squadre provenienti dai gironi di qualificazioni iniziati a settembre: gli austriaci dei Red Bulls Salisburgo e gli inglesi dello Sheffield Steelers, che come molti ricordano, hanno eliminato il Bolzano ai rigori in novembre.

La prima partita, da molti pronosticata come la finale anticipata, vede affrontarsi nella bella Arena Pole Sud, Yunost e Red Bulls. I Bielorussi, capolista del proprio campionato, partono forte e chiudono in vantaggio il primo periodo con le reti di Konstantin Zakharov e Andrei Stepanov, ma il è il secondo periodo a regalare le maggiori emozioni, con lo Yunost a soffrire tremendamente il gioco veloce dei molti canadesi in forza ai Red Bulls e di conseguenza a caricarsi di penalità: Mike Siklenka e Daniel Welser pareggiano lo score sfruttando al meglio due situazioni di doppio power play e il folletto Jonathan Filewich firma il sorpasso sempre in superiorità al 39:25. Lo Yunost pochi secondi dopo mette in azione la sua linea più forte e strappa il 3-3 con l’ucraino Aleksandr Materukhin quando mancano 3 secondi alla sirena. Passata la tempesta i bielorussi sembano poter chiudere a loro favore il match ma nell’ultimo periodo è ancora il power play austrico a decidere la contesa con Filewich lesto a deviare un centro di Steve Regier.  Il 4-3 è un brutto colpo per gli uomini di coach Zakharov che sbagliano un cambio di linea lasciando lo smarcato Martin Ulmer libero di battere con un diagonale l’incolpevole Mikhail Shabanov, portando ai Red Bulls tre punti pesantissimi che potrebbero rivelarsi decisivi.

Yunost Minsk – Red Bulls Salzburg 3-5 (2-0, 1-3,0-2)
08:22 1:0 Konstantin Zakharov (Andrei Stepanov,Artem Senkevich)
09:28 2:0 Andrei Stepanov (Sergei Erkovich,Konstantin Zakharov)
25:25 2:1 Mike Siklenka (Marco Pewal) PP2
32:46 2:2 Daniel Welser (Matthias Trattnig,Brett Aubin) PP2
39:25 2:3 Jonathan Filewich (Jeremy Rebek) PP
39:57 3:3 Aleksandr Materukhin (Oleg Timchenko, Oleg Leontiev) PP
45:27 3:4 Jonathan Filewich (Steve Regier,Matthias Trattnig) PP
56:18 3:5 Martin Ulmer (Jeremy Rebek)
PIM: 11×2 – 9×2 SOG: 29-39 Att: 2.000

Una fase del match serale tra Grenoble e Sheffield Steelers (foto Marco Bertolini)

Una fase del match serale tra Grenoble e Sheffield Steelers (foto Marco Bertolini)

Il match della sera oppone i padroni di casa, sostenuti da un tifo sempre trascinante, allo Sheffield Steelers, teoricamente la squadra più debole del lotto, accompagnata da un buon numero di sempre pittoreschi fans. Ma quello che doveva essere il festoso esordio dei “lupi” si trasforma in una serata da incubo: in un primo periodo giocato da Grenoble in modo molto confuso, praticamente senza spingere sull’acceleratore Sheffield si trova avanti di 2 goal, che si riveleranno decisivi. Il periodo centrale diventa una gara Grenoble contro Andrew Verner, col portierone canadese di Sheffield che si conferma, come a Bolzano, decisivo. Incassato il pareggio per le reti di Victor Wallin, che trova uno spiraglio dalla blu nel traffico davanti alla gabbia, e Damien Fleury che infila dopo una bella azione corale, lo Sheffield si stringe davanti al suo portiere che sforna miracoli a ripetizione, opponendosi da campione a quello che diventa un vero e proprio assedio dei padroni di casa, che costruiscono e sprecano kili di occasioni da rete, la più clamorosa delle quali con lo sloveno Mitija Sivic, che salta anche Verner per poi concludere fuori. In questo assalto al forte, come un lampo arriva, nell incredulità generale, il 3-2 degli Steelers, con il gioiellino Robert Farmer, recentemente protagonista con la sua nazionale ai mondiali Under 20, che trova un diagonale che abbatte non solo Eddy Ferhi, ma tutta la squadra. Il terzo periodo vede sempre una marcata superiorità francese, ma meno impetuosa e Verner può assistere al rocambolesco 4-2 firmato da Matt Hubbauer, prima dell’ancora più comico 5-2 a porta vuota segnato da Jason Hewitt dopo che il capitano Jonathan Phillips aveva clamnorosamente mancato la porta sguarnita. In mezzo tre minuti di assedio francese, in 6 contro 4 , che non producono altro che qualche patema per Verner, ma nulla più. Laconico il commento di coach Mats Lusth nel dopo gara:

“Abbiamo fatto esattamente gli errori per evitare i quali abbiamo lavorato in settimana. E domani abbiamo lo Yunost che deve vincere, sarà dura…”

Grenoble – Sheffield Steelers 2-5 (0-2,2-1,0-2)
04:32 0-1 Jeff Legue (Robert Farmer)
06:21 0-2 Jonathan Phillips
22:48 1-2 Victor Wallin (Antonin Manavian,Martin Jansson)
27:27 2-2 Damian Fleury (Jacob Milovanovic, Christophe Tartari)
32:20 2-3 Robert Farmer (Jeff Legue,Rod Sarich)
47:24 2-4 Matt Hubbauer (Jonathan Phillips,Robert Dowd) PP
59:17 2-5 Jason Hewitt (Jonathan Phillips) SH EN
PIM: 6×2+1×10 (Fleury) – 9×2 SOG: 41-26 Att: 3.500