Derby ladino ai trentini

(com. stampa HC Fassa, Roberto Santamaria) – Il Fassa Salumi Levoni riabbraccia il proprio pubblico dopo la sofferta affermazione contro i piemontesi della Valpe per 1-0 per affrontare il Cortina Champagne de Vilmont.
Il match in sede di prepartita offre spunti importanti per ambo le formazioni. Per dovere di ospitalità partiamo dagli ampezzani che si presentano sul ghiaccio dello Scola con la novità targata svezia di Stefan Petterson. Per l’ala scandinava prima esperienza in Italia e curriculum di tutto rispetto infarcito da oltre 400 presenze in EliteSerien. Sul fronte assenze gli ospiti devono rinunciare sia a Menardi che a Cam Keith. La Levoni, dal canto suo, ritrova tra le proprie fila Aaron Power. Per il difensore canadese dopo tre mesi di calvario è abile e arruolato dopo lo stop forzato del 15 ottobre. Ancora out sia Benysek che Piffer entrambi, però, sul viale del rientro.

Dopo le prime battute di gioco ad appannaggio degli ospiti sono gli uomini di Stirling a condurre le danze in questo periodo iniziale. Il primo brivido arriva al 5’ quando Iori sfrutta il back door per servire splendidamente l’accorrente Planchensteiner che da due passi spara sul corpo di Thompson.
La Levoni spinge ma concretizza poco le proprie manovre di gioco e si rifà pericolosa con il palo di Lomanno in superiorità numerica. I padroni di casa producono il massimo sforzo sul finire di tempo sfiorando ancora la marcatura con Giudice ben servito da Edwardson nello slot e poco dopo con un batti e ribatti ancora con l’uomo di movimento in più sul ghiaccio.
Con la continuazione del power play comincia la ripresa con i padroni di casa ancora vicini al vantaggio con il bolide dalla blu di MacDonald che scheggia la traversa. I primi minuti, dunque, del periodo centrale proseguono con il dominio territoriale dei padroni di casa. Dominio che a poco a poco si spegne con lo scorrere del cronometro. E come per magia ecco che gli ospiti passano. Krestanovich rilancia la transizione entrando nel terzo fassano e serve sulla sinistra l’accorrente Watson che con un preciso diagonale fredda Dennis.
Immeritatamente sotto di una rete i padroni di casa si gettano a capofitto dalle parti di Thompson e pervengono al legittimo pareggio in chiusura di tempo con Stefano Margoni. Al 19’11 Bonello è bravo a far partire sulla destra Iori che si proietta come di consueto dietro porta e mette un disco d’oro sulla stecca di Margoni che deposita il puck alle spalle di Thompson con un preciso tocco sotto la sbarra.
La terza frazione è un sussulto di emozioni targato Levoni. Al 2’ minuto esatto è il lestissimo Alex Andergassen nel traffico a battere Thompson e capovolgere il risultato per i padroni di casa. Forte del vantaggio il Fassa Salumi Levoni concede poco e niente al Cortina ed anzi sfiora la terza marcatura in più di una circostanza grazie ai vari assalti orchestrati da Bonello e Edwardson e finalizzati da Crampton, Iori e Giudice. Il dai e ridai prolungato premia i ladini. Al 16’08 è Iori su rebound a gonfiare la rete della sicurezza. Il secondo sigillo della partita di Margoni a porta vuota chiude il match sul 4-1.
Il Fassa ritrova i tre punti dopo la brutta debacle del Palaonda sfoderando una prestazione convincente dal punto di vista dell’agonismo e della costruzione di gioco. Restano i problemi di un attacco che stasera ha seppellito il Cortina in lungo e in largo ma che ha faticato troppo per trafiggere, il pur bravo, Thompson. In chiaro-scuro la prestazione di Power che ha alternato giocate magistrali a errori banali. Bene gli italiani autori di tutte le marcature ladine.

Fassa-Cortina 4-1 (0-0/1-1/3-0)
Reti:
0-1 14’42 Watson (De Bettin, Krestanovich)
1-1 19’11 Margoni (Iori, Bonello)
2-1 2’00 Andergassen (Delladio, Lomanno)
3-1 16’08 Iori (Margoni, Bonello)
4-1 19’00 Margoni (MacDonald) EN