U20 – Inizia la fase calda. Svizzera ai playoff

di Marco Depaoli

Finita la fase a gironi scattano i play-off con i quarti in programma domani. Tra queste ci sarà la neopromossa Svizzera di Kobi Kölliker che dopo la vittoriosa rimonta con la Lettonia riesce a superare anche la Slovacchia. Ai quarti troverà la Russia mentre nell’altra partita si sfideranno Finlandia e USA. Svezia e Canada sono ammesse direttamente alle semifinali del 3 gennaio dopo aver battuto nei rispettivi derby Finlandia e USA, in una gara tirata ai rigori che dificilmente si scorderanno i 15.ooo di Saskatoon.
Per i due posti che consentiranno di esserci anche l’anno prossimo la sfida comprende oltre all’Austria e la Lettonia già note da ieri, e che partiranno con zero punti, la Slovacchia e la Repubblica Ceca (3 punti ciascuna di dote) per un derby retrocessione che non rende onore alla tradizione dei due paesi.

Svizzera-Slovacchia 4-1 (0-0, 1-0, 3-1)

E’ festa in Svizzera per essere entrati nelle prime 6 potenze dell’hockey giovanile. Festeggiati soprattutto il portiere Benjamin Conz con le sue 40 parate su 41 tiri e Nino Niederreiter per la sua doppietta al 28° e al 48°. La Slovacchia le ha provate tutte ma era la serata dei rossocrociati. Gli slovacchi riescono ad accorciare con la quinta rete del torneo di Panik (capocannoniere con il canadese Eberle e lo svedese Pääjärvi) ma allo scadere di un powerplay Scherwey al 56:08 riallunga il divario. Al gol la Svizzera sostituisce il portiere Conz per un probabile infortunio e la Slovacchia toglie il suo per giocare con l’uomo in più. In quest’occasione Niederreiter aggiunge un altro punto al suo scoring personale fornendo l’assist alla rete del 4-1 di Jorg. Rientra Halasz e Conz per essere festeggiato dai compagni. La Svizzera è ai quarti.

USA-Canada 4-5 d.r. (1-1, 2-1, 1-2, 0-0, 0-1)

Sfida sempre affascinante tra le due Nordamericane, con i canadesi che hanno tutto l’apporto del numeroso pubblico di casa e Stati Uniti che hanno dalla loro il fatto di partire non come i favoriti. Sida nella sfida tra i due portieri ancora imbattuti per tutto il torneo, anche se contro di loro non sono arrivati gran che tiri da parare: 25 contro il canadese Jake Allen in due partite e 22 contro l’americano Jack Campbell nella sfida con la Svizzera. Tra i due ha avuto la meglio nonostante la sconfitta il secondo con l’88.2% dei salvataggi a dspetto di Allen che ha chiuso col 85.7%. Medie non altissime considerato anche che ai rigori solo il tiro americano di Schröder non è andato a segno.
Canada in vantaggio dopo due minuti con Della Rovere subito replicato da McRee in powerplay al 3.40. Gli americani chiudono la seconda frazione in vantaggio 3-2 con due reti in inferiorità numerica di Schröder al 27:08 e Johnson al 39.49. Il momentaneo pareggio era stato realizzato da Eberle, top scorer dei suoi al 31.15.
All’inizio dell’ultimo drittel gli USA vanno sul 4-2 con Kristo ma negli ultimi 10 minuti della partita i canadesi riacciuffano il pareggio con Eberle e Alex Pietrangelo al 55.45. Ai tiri di rigore vanno a segno per gli Stati Uniti Kristo e Morin. L’errore di Schröder è sufficiente per far vincere i canadesi andati in gol con Eberle, Kadri e Kozun.

Classifica girone A:

  1. Canada 11 (reti 35-6)
  2. Usa 10 (26-9)
  3. Svizzera 6 (11-15)
  4. Slovacchia 3 (14-22)
  5. Lettonia 0 (9-43)

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Svezia – Finlandia 7-1 (1-0, 3-0, 3-1)

La carica all’attesa e le parole di sfida alla vigilia dei finlandesi, dopo la rimonta contro la Repubblica Ceca e il dominio sull’Austria, non sono bastate per avere la meglio nel derby scandinavo da parte di una Finlandia che è stata umiliata dai suoi confinanti della Svezia. Un 7-1 esagerato dopo una partita che ha offerto tante occasioni alla Finlandia non sfruttate per via di quel “male del gol” che lamentava Jortikka e un super Jacob Markström miglior portiere del torneo col 96.91% di salvataggi. Svezia che dopo 4 inferiorità numeriche scampate va a segno con Petersson al 17° e chiude la prima frazione sull’1-0 nonostante 3 tiri contro 26. Le Tre Corone si ripetono nel secondo periodo con le reti di Rasmussen (26°), Tedenby (31°) e Josefson (40°). Jortikka per affrontare l’ultimo tempo prova a sostituire il portiere Joni Ortio (che chiude la gara con il 76,4% di parate e questo girone preliminare con la media di solo l’85,07%, 10° portiere del mondiale) con Petteri Simila. Il backup biancoblu ottiene una media ancora più bassa e la Svezia va in gol al 2° e 3° minuto con Pääjärvi-Svensson e Hartikainen; al 53° e 59° con Josefson e il capitano Johansson.
I ragazzi di Par Marts chiudono il girone a punteggio pieno e osserveranno dalle tribune l’altra semifinalista derivante dalla sfida dei quarti di finale tra proprio la Finlandia e gli Stati Uniti.

Russia-Repubblica Ceca 5-2 (1-0, 1-1, 3-1)

In una partita tirata e a rischio fino a 2 minuti dal termine la Russia non cade nella trappola ceca e raggiunge i play-off al secondo posto. Igor Bobkov ancora sugli scudi con un’altra prestazione super: la Repubblica Ceca trova più volte la via della porta ma il portierone draftato da Anaheim chiude anche questa gara sopra il 95%. La Sbornaja segna al 7° con Tarasenko al primo powerplay e raddoppia al 33° con Petrov. In superiorità la Repubblica Ceca accorcia al 37° con Kana e riagguanta un importantissimo pareggio nell’ultima frazione al 55° con Novotny. La Russia si ritrova punto e a capo ma deve ringraziare l’aiuto del goalie avversario Sedlacek e di una difesa ceca nel terzo periodo non impeccabile che permette ai russi di ritornare in vantaggio appena 52 secondi dopo ancora con Tarasenko e chiudere la partita al 58:48 con Chudinov e al 59:19 con Burmistrov.

Classifica girone B:

  1. Svezia 12 (reti 28-6)
  2. Russia 9 (14-8)
  3. Finlandia 6 (15-13)
  4. Rep. Ceca 3 (13-20)
  5. Austria 0 (7-30)

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