I leoni si mangiano le aquile: 6-1

di Marina Tavosanis

Pontebba – Asiago 1:6 (0:4, 1:2, 0:0)

Con Tom Pokel ancora bloccato a… bordo-panchina, per alcuni ritardi nel rilascio del passaporto, è ancora Fabio Armani a guidare le aquile. Tra gli ospiti, assente per squalifica Lehtinen.
Già dopo sessanta secondi, gli stellati si portano in vantaggio con Michael Heinrich, che risponde nel migliore dei modi alla precedente azione di Lavrentiev. Al 2’11” Ambrosi si prende due minuti di penalità: il Pontebba, già in evidente difficoltà in parità numerica, appena è sotto di un giocatore subisce tutta la velocità degli ospiti. Così, al 3’51” Tessari raddoppia, deviando in rete una botta dalla blu di Trevisani.
Il gioco delle aquile è confusionario, tanto che l’Asiago riesce a mantenere con apparente facilità la squadra di casa lontana dal proprio terzo e Carpano si deve impegnare a fondo in un paio di occasioni. Serve a poco però, perchè al sesto minuto si fa conoscere dal pubblico friulano l’ex NHL Raffaele Intranuovo, che con una pregevole azione solitaria rifila la terza sberla ai gialloblu. E non è ancora finita: altri due minuti e le aquile precipitano, stese dalla quarta rete, stavolta di Borrelli, assistito ancora una volta da Heinrich.

Armani richiama Carpano e fa esordire il giovane backup Camin; da questo momento gli ospiti alzano il piede dall’acceleratore e si limitano a controllare le azioni della squadra di casa. Il Pontebba ci prova, ma senza fortuna: Guerin si vede annullare un gol, siccome l’arbitro Pianezze aveva già fischiato una penalità… a suo favore. Con i friulani in superiorità numerica la partita diventa equilibrata, McElroy ci prova dalla blu ma stavolta è Bellissimo a negare la gioia al pubblico di casa, con una parata d’istinto che mantiene le aquile in bianco.
Gli animi si scaldano quando Raduns e Strazzabosco arrivano alle mani,  Bonni e Plastino intervengono a difesa dei loro compagni ma il tutto si risolve subito.

Cambia il periodo ma non la musica, e pur in doppia superiorità numerica, le aquile non riescono a concretizzare: prima Koivunen e poi McElroy preferiscono mirare a Bellissimo piuttosto che alla gabbia. Per la squadra di casa è buio pesto, al 3’23” arriva un gran gol di Parco, che pur in inferiorità numerica riesce a saltare due avversari e infilare Camin.
Armani dalla panchina si sgola, quando, di nuovo in doppia superiorità numerica, i suoi riescono a non insaccare due dischi praticamente a porta vuota. Ma può sempre andare peggio, e proprio alla fine del doppio powerplay, i padroni di casa si prendono altri due minuti di penalità: troppi uomini sul ghiaccio.
Le occasioni divorate dalle aquile non si contano più, e l’Asiago continua ad infierire: se Presti sbaglia a porta vuota, ci pensa Borrelli a rimediare, segnando il suo secondo gol, il sesto per la sua squadra. Da segnalare il quarto punto di Heinrich, al terzo assist della serata.
Al 18’24”, per la terza volta, squadra di casa in doppia superiorità numerica: stavolta è la volta buona, e McElroy insacca il primo disco per i gialloblu. Perfino il pubblico sembra incredulo.

Nel terzo drittel, forse per la prima volta, le aquile riescono a proporre un gioco continuato, sfiorando la rete per due volte con Koivunen e poi con Lavrentiev. In tutti e tre i casi, però, più bravo di tutti è Bellissimo.
Anche questa ultima frazione è nervosa, le due squadre non si risparmiano cariche dure e a metà periodo Strazzabosco è costretto a stendere Nikiforuk con le cattive, concedendo così l’ennesima doppia superiorità numerica, ma non succede nulla neanche stavolta.
Negli ultimi dieci minuti succede ben poco, l’Asiago è ormai padrone del match e lascia giocare il Pontebba senza spendere troppe energie: Guerin, Nikiforuk, Koivunen e Felicetti vanno più volte vicini alla rete, ma Bellissimo si fa trovare sempre pronto.

Dopo sessanta minuti di buio pesto, al PalaVuerich solo un pensiero: dovè finita la squadra che due settimane fa è riuscita a stendere Bolzano e Cortina?