NHL 2009/2010: Preview Atlantic Division

Nel nostro tour di avvicinamento alla nuova annata NHL è la volta della Atlantic Division.

devils-logo I Devils si sono aggiudicati la division lo scorso anno e hanno condito il successo con il fantastico traguardo raggiunto dal proprio goalie Brodeur capace di raggiungere quota 557 vittorie in carriera. Quest’estate ha visto molti veterani lasciare i Devils e in particolare Gionta, accasatosi a Montreal, Havelid, rientrato nella sua Svezia e John Madden andato a Chicago; per contro ci sono stati i rinnovi i Oduya, Zajac di Shanahan che ha firmato un contratto di 1 anno per chiudere la propria carriera con New Jersey. Se da una parte una delle certezze maggiori è data proprio da Brodeur, capace di tornare a giocare lo scorso anno dopo un serio infortunio all’inguine, bisognerà vedere se Parise e Zajac confermeranno le buone cose fatte vedere lo scorso anno.

isles-logoGli Islanders sono stati i fanalini di coda della lega nella scorsa annata e questo gli ha permesso di avere la prima scelta nel draft 2010; la franchigia di Long Island non si è fatta sfuggire l’occasione ed ha portato a casa il nuovo fenomeno dell’ hockey canadese John Tavares. Oltre a lui, immediatamente messo sotto contratto, alla corte di coach Gordon sono arrivati anche 2 goalie di spessore quali Martin Biron dai Flyers e Dwayne Roloson dagli Oilers; se, come si aspettano un pò tutti, l’impatto di Tavares con il ghiaccio NHL sarà buono, gli Isles potranno togliersi diverse soddisfazioni sia al Nassau Coliseum che in trasferta.

Rangers-logo

Tra le franchigie più attive sul mercato, sia in entrata che in uscita, troviamo i Rangers che hanno messo a segno un discreto affare portando sulla Broadway Marian Gaborik dai Wild; oltre al giocatore Ceco coach Tortorella, che ha sostuito in corsa Tom Renney, ritroverà Vaclav Prospal, portato a New York da Tampa, Chris Higgins, arrivato dai Canadiens in cambio di Scott Gomez (mossa che libera una bella fetta di salary cap per le Blueshirts). Altri arrivi di un certo rilievo sono quelli di Kotalik (Edmonton) e Arnason (Colorado) ; un discorso a parte merita l’ingaggio di un enforcer quale Donald Brashear da Washington: i tifosi dell’ MSG nei primi match di preseason non sembrano aver particolarmente gradito il suo ingaggio. Ultimo appunto relativo al mercato in entrata riguarda il rinnovo di Brandon Dubinsky arrivato negli ultimi giorni. Sul versante partenze da segnalare, oltre a quelli già detti, gli addii di Zherdev (KHL), Antropov (Atlanta), Orr (Toronto), Sjostrom (Calgary) e Betts. Da segnalare infine un nuovo scambio con Phoenix che riprendere Korpikoski, dando alle Blueshirts Lisin. Infine da segnalare il ritiro di Mark Naslund che dopo la scorsa stagione ha deciso di dire basta all’ hockey giocato. Alla luce dell’ intenso mercato da parte della dirigenza sarà interessante vedere se coach Tortorella riuscirà ad amalgamare i nuovi arrivi con i veterani e se riuscirà a portare i Rangers almeno alla finale di conference che non “abita” più all’ MSG dal 1996.

Flyers-logo

I Flyers han messo a segno un discreto colpo portando in riva al Delaware uno dei difensori più “cattivi” degli ultimi anni: quel Chris Pronger che fino allo scorso anno era uno dei punti fermi della difesa dei Ducks; oltre a questo arrivo eccellente sono da segnalare il ritorno al Wachovia Center di Boucher dopo 1 anno a S. Josè e l’acquisto da parte di Philadelphia di Ray Emery che torna in NHL dopo una parentesi di una stagione in KHL con l’ Atlant Mytischi. Per quanto riguarda i movimenti in uscita da segnalare l’addio di Lupul, accasatosi ad Anaheim assieme a Luca Sbisa e Ryan Dingle nell’ambito dell’ affare Pronger, oltre a quelli di Knuble (Capitals), Biron (Islanders), Niittymaki (Tampa), Kukkonen (Avangard Omsk – KHL) ed Andrew Alberts (Carolina). Ultimo appunto relativamente a Derian Hatcher: il capitano dei Flyers ha annunciato il ritiro mettendo fine ad una carriera NHL che durava da 16 anni. Alla luce del mercato c’è da dire che, se Pronger si integrerà nel sistema di gioco dei Flyers, che è da sempre una delle formazioni più “toste” della NHL, darà quel plus in blueline che permetterà ai giocatori di coach Stevens di dare più di qualche grattacapo agli avversari. Unico punto di domanda il portiere: sarà interessante vedere se Ray Emery avrà tratto giovamento, soprattutto a livello mentale, dall’ esperienza in KHL, e eviterà le disattenzioni che ne hanno caratterizzato più di una prestazione in maglia Flames.

Penguins-logo

A chiusura della carrellata sulla Atlantic Division troviamo i campioni in carica di Pittsburgh; la franchigia della premiata ditta Malkin-Crosby è ancora una delle squadre da battere se non “la” squadra da battere. Questo non solo grazie alla grande vena realizzativa dei due succitati ma anche grazie a un gruppo ben affiatato che durante l’estate ha avuto pochi innesti mirati che non ne hanno stravolto la fisionomia di squadra. Pur senza grossi scossoni tuttavia, qualche addio c’è stato: Scuderi si è accasato ai Kings e Sykora è andato a Minnesota entrambi nell’ambito della free agency. Conferme importanti tra i free agent per Fedotenko, e Guerin. Tra i punti di domanda per la stagione che sta per iniziare potrebbe esserci il rendimento del goalie Flueury: riuscirà a ripetere quanto di buono ha mostrato lo scorso anno? Per quanto riguarda la fase offensiva invece la certezza che la coppia Malkin-Crosby farà ancora vedere meraviglie.

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