Le interviste post gara 7 (seconda parte)

Da quando è iniziata la post season Malkin è stato eccezionale, un livello di forma stratosferico che gli ha permesso di guidare assieme a Crosby i Penguins al successo; per lui in 24 partite di playoff 36 punti (14 gol e 22 assist) meritandosi a fine gara 7 il Conn Smythe Trophy che va al’MVP dei playoff.

0612_malkinTutti i compagni di squadra sono concordi nel dire che è stato l’arma in più di Pittsburgh: “ci ha detto, prima che i playoff cominciassero, che ci avrebbe guidato alla Stanley Cup,dice Guerin. “Quel ragazzo è un fantastico giocatore. Ha un gran carattere e un gran cuore.”

“Geno è un ragazzo libero, ma allo stesso tempo ha il talento e la grinta per fare in modo che questo genere di cose accada,”dice il difensore dei Pens Rob Scuderi, usando il nickname di Malkin.“E’ stato fantastico per noi per tutti i playoff e sono contento che abbia preso il ConnSmythe (il premio come MVP dei playoff – n.d.t.). Dopo lo scorso anno, era abbastanza giù ed è bello vedere che si è messo tutto alle spalle.”

Nella passata stagione nella post season Malkin aveva messo a segno 10 gol e 22 punti in 20 partite, e sopratutto sono mancati i suoi gol nella serie di finale.
Quest’hanno ha scacciato via i brutti ricordi con una prestazione superba: “e’ venuto fuori con una voglia di rifarsi per l’intera stagione, e ai playoff è stato semplicemente incredibile,” dice Scuderi

“Bisogna parlarne (di come ha giocato Malkin nella postseason)?” Dice il difensore Hal Gill. “Penso si migliori ogni volta che scende sul ghiaccio. Gioca un livello sopra a tutti.”

“Ha aiutato la squadra per tutta la stagione, è davvero un gran lavoratore,” afferma l’attaccante Miroslav Satan. “I suoi ‘numeri’ sono davvero incredibili ed ha sempre una tecnica per sapere cosa sta per accadere. Sono davvero felice che abbia vinto l’ MVP.”

“Si merita davvero l’ MVP,” afferma il difensore Mark Eaton. “E’ stato fenomenale per noi e qui, nella finale, quello che ha fatto è una dimostrazione di tutta la sua voglia e personalità e si merita tutti i complimenti che ha preso.”

0612_fleuryAd una buona squadra servono si delle bocche da fuoco che funzionino a dovere ma anche nelle retrovie una buona difesa guidata da un gran goalie in gabbia; e questo è stato Mark Andre Fleury (23 parate in gara 7), salvando la squadra nei momenti decisivi.

“Ti fa sentire bene. E’ fantastico,” Dice Fleury. “Sapevo che potevamo farlo.”

“E’ incredibile, è veramente fantastico,” dice il compagno Bill Guerin. “ha combattuto e combattuto. Giù il cappello. Ha combattuto con un sacco di critiche e una dura partenza ed è tornato ed è stato fantastico.”

Decisiva una sua parata a pochi secondi dalla sirena: “Ho visto il rimbalzo andare alla mia destra e Lidstrom arrivare così mi sono buttato da quella parte e ho cercato di metterci il corpo,” dice Fleury “ce l’ho nelle costole. è stato grande.”
“Il puck è sembrato scivolare via da me,” dice Lidstrom. “c’erano sia il loro attaccante o difensore che si tuffavano di fronte a me , e il goalie lo stesso. L’ho soltanto colpito al torace.”

La parata di Fleury ha infranto le speranze di Detroit mandando alle stelle la gioia dei Penguins

Ero un po nervoso prima della partita perché si era comportato davvero come un clown. Ho parlato con un paio dei ragazzi dicendogli che speravo davvero fosse pronto per giocare qui,” dice Orpik. “Ha fatto un paio di grossi salvataggi all’inizio. E’ stato fantastico tutta la notte, dall’inizio alla fine. Quello alla fine è stato il miglior salvataggio io abbia mai visto.”
La gioia dello stesso Fleury è davvero molta: “E’ un sogno da quando sei ragazzino, realizzarlo stanotte è stato grande”.

Passiamo adesso agli sconfitti che sono arrivati ad un passo dal bissare il successo dell’anno precedente, ma la riconferma è una cosa difficile dal 1988 solo due franchigie ci sono riuscite i Penguins 1991-92 e proprio Detroit 1997-98.

“E’ dura arrivare così vicino alla Stanley Cup,” dice il capitano dei Wings Niklas Lidstrom “Fa male specialmente quando sei così vicino e stai giocando in casa.”

Le due uniche altre volte che la squadra di casa ha perso gara 7 sono state nel 1945 quando Toronto ha battuto gli Wings a Detroit e nel 1971 quando i Canadiens sono andati a vincere in casa dei Blackhawks.

“Non siamo riusciti a segnare nel terzo periodo delle ultime 2 partite. Abbiamo avuto molte opportunità ma non siamo riusciti a buttarlo dentro,” dice Kirk Maltby, che assieme a Lidstrom, Draper, Holmstrom e McCarty erano in corsa per il 5o anello della Stanley cup dal 1997. “è stato quasi un flashback dell’anno scorso. Negli ultimi secondi, Nick ha avuto la possibilità di pareggiare e l’ha sbagliata.”

“Dategli credito,”ha detto Lidstrom. “Abbiamo fatto un paio di errori sfortunati e loro hanno segnato.”

Le due marcature di Talbot hanno tagliato le gambe ai Red Wings anche se il gol di Ericsson segnato a 6 minuti dalla fine aveva ridato speranza a Detroit.

Non starò qui a scusarmi,” ha detto il goalie di Detroit Chris Osgood. “E’ difficile vincere. Le persone lo danno per scontato.”

Ha detto Lidstrom: “E’ duro vedere che non potevamo segnare più di un gol in una partita. Quando il gioco si fa difficile, dobbiamo segnare.”
“Hanno giocato davvero bene senza puck. Ho pensato difendessero davvero bene. Abbiamo pressato parecchio, abbiamo avuto delle opportunità, ma non abbiamo buttato dentro il puck.”

“Non sono sicuro cosa esattamente sia,” ha detto il difensore Brian Rafalsky. “Abbiamo fatto alcune buone cose. Quelle cose buone? Suppongo dovremmo metterle da una parte e usarle lungo la strada.”