Maggio Ticinese

di Edo Tin:

Un mese di maggio da calma piatta per le ticinesi d’eccellenza. Non sono arrivati roboanti colpi di mercato a scuotere i cuori dei tifosi ma si sono gettate le basi per i prossimi anni. Si, ed è questo che ci è piaciuto vedere un progetto futuro che, e le finaliste di Lega A lo dimostrano, è la sola via percorribile per l’hockey elvetico in un mercato dove KHL e Elitserien la fanno da padrone. Ma andiamo con ordine, il Lugano ha presentato Kenta Johansson, se non il migliore, di certo uno dei migliori tecnici in Europa in questo momento. Purché lo si lasci lavorare, Johansson ha tutti i crismi per essere l’uomo giusto a Lugano. Una panchina che scotta, che negli ultimi anni, anche quando ha vinto il titolo, ha dimostrato di essere una sorta di seggiolino eiettabile che ha mietuto vittime illustri. Ma si deve guardare avanti. Johansson ha voglia di vincere, glielo abbiamo letto negli occhi quando lo abbiamo incontrato, e lui non lo nasconde più di tanto.”Il mio periodo a Lugano come giocatore è stato bellissimo, ma ora sono qui come allenatore e spero che insieme potremo creare qualcosa di importante con un gioco all’insegna del pattinaggio, dell’energia e dell’equilibrio tra la fase offensiva e quella difensiva“, e chi ha visto le squadre di Kenta in queste stagioni sa che lo spettacolo di certo non mancherà, una squadra camaleonte che saprà adattarsi anche all’avversario che si troverà di fronte. Il progetto giovani è un altro importante tassello per la quale è richiesta pazienza, e lo dice chiaramente il Presidente della sezione giovanile Marco Ronchetti: “vogliamo creare a Lugano un polo di formazione per giovani talenti appartenenti alle selezioni Nazionali a partire dall’Under 16 fino all’Under 18″. Dichiarazioni tangibili anche grazie all’inserimento di Leandro Profico e di due Nazionali Under 20 Roman Schlagenhauf e Evgeni Chiriayev nel roster della prima squadra. In chiusura di maggio è arrivata purtroppo la notizia che da mesi faceva paura sulle rive del Ceresio. Patrick Thoresen, nonostante Petteri Nummelin ciabbia provato in tutti i modi, lascerà la squadra per accasarsi in Russia. Non crediamo ci siano solo motivi economici dietro a questa scelta ma tant’è….chi rimane invece è il deludente ( lo dice Jorg Eberle, parola sua) Randy Robitaille colui che ha fatto rimpiangere l’impalpabile Marty Murray, ma questa è un’altra storia che speriamo di poter concludere nel prossimo editoriale.

L’Ambrì presenta in via ufficiosa il suo programma quinquennale senza nascondersi dietro ad un dito. Si dovrà soffrire, tutti insieme alla Valascia. Molto dipenderà però dallo straniero che affiancherà Erik Westrum. Benoit Laporte ha già dettato le sue condizioni, vuole dei gladiatori non sono ammesse prime donne. Altro messaggio importante è che la squadra rimarrà in quel di Quinto senza cedere alle lusinghe di Bellinzona o altri centri più prestigiosi che in questi anni hanno fatto la corte alla compagine Leventinese. L’Ambrì è anche un pezzo di storia e non dobbiamo dimenticarlo, l’ultimo baluardo contro l’hockey degli sponsor. Ma ci pensate ad un Ambrì-Piotta in CHL ?!? Ma voliamo basso, la squadra c’è e ha voglia di rompere le uova nel paniere delle grandi, magari non domani, ma dopodomani di certo. Un nome stuzzica il mercato, omettiamo Yannick Tremblay volutamente …. una bronchite non si cura solo con la camomilla. C’è Jeff Taffe da Pittsburgh, Dynamo Minsk permettendo, i numeri e le referenze parlano chiaro questo è uno che in Lega A può davvero lasciare un’impronta forte. Buona stazza fisica e all’occorrenza può essere schierato come centro. Lavori in corso insomma, ma lavori che sono partiti da solide fondamenta nell’attesa della prima di campionato, che ironia della sorte vedrà affrontarsi le due Ticinesi alla Valascia, venerdì 11 settembre, ore 20,15.

Vi ricordiamo l’appuntamento di Radio Padania tutti i mercoledì alle ore 20,00 per parlare di Ambrì e Lugano. WWW.RADIOPADANIA.NET

E buon hockey a tutti !!!

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