Salame Cup 09 v2.0! a Pinè 27-28 Giugno

Il calendario ufficiale della manifestazione

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Incredibile ma vero
La Salame Cup è arrivata alla seconda edizione; un successo che, nel dimostrare quanto l’hockey amatoriale da tempo cercasse uno spazio, costituisce anche una prova evidente di come non ci sia limite alla follia.

Nessun trionfalismo, intendiamoci, ma sta di fatto che, prima ancora dell’annuncio ufficiale, a fronte di sei posti disponibili, abbiamo ricevuto le richieste di dieci squadre e, nel corso dell’anno, diciassette realtà amatoriali hanno dato adesione informale alla GHL. Comunque la si voglia rigirare, una cosa è certa:  in Italia l’hockey su ghiaccio amatoriale (cioè aperto a tutti coloro che, indipendentemente dal grado di preparazione, si sono messi in testa almeno di provarci) è vivo, vegeto e sta crescendo.

L’idea di ispirarsi ad un criterio eno-gastronomico e ricreativo ha avuto una tale accoglienza, da stimolare l’organizzazione di altri due tornei, in meno di un anno dalla prima edizione della Salame Cup: la Gnoco Sbatùo Cup di Bosco C.N. e la Tre Pini Cup di Claut.

Tutto per un salame
Quest’anno, dopo esserci trovati molto bene a Cerreto, per motivi puramente logistici la coppa si sposterà a Baselga di Pinè (Trento), dove la comunità locale  ha accettato di buon grado di accogliere” la mandria” di hockeisti che hanno deciso di sfidarsi… per conquistare un salame.

Si cambia posto e palaghiaccio,  ma lo spirito rimane lo stesso. Andremo a competere al meglio delle nostre capacità  e sfideremo gli avversari e noi stessi in modo onesto (una volta lo chiamavano sport).

Quale futuro?
I necessari no che qualcuno si è sentito recapitare non devono offendere, né demoralizzare.
E’ davvero una questione di tempo;  l’esperienza ci ha infatti  insegnato che sei squadre sono  un limite massimo per due giorni di ghiaccio. Hanno avuto la precedenza sei squadre per sei regioni diverse. Squadre che, nello spirito della GHL, hanno organizzato altri tornei nell’ultimo anno (Cimbrhockey Bosco e Basalisc’ Claut), hanno reso possibile l’organizzazione a Pinè (Cornacci Tesero), rappresentano un modello di organizzazione per la GHL (Diavoli Milano) o  incarnano una sfida al destino calciofilo (Mammuths Roma).

L’anno prossimo si potrebbe pensare a qualcosa di più articolato , magari su tre o quattro giornate (due week end).  Vista la disparità di preparazione tecnica ed agonistica fra le varie squadre,  si  potrebbe anche valutare l’idea di giocare in due gironi distinti. In ogni caso, tutto fa pensare alla costituzione di una vera e propria lega amatoriale che organizza  in modo regolare un campionato o dei  tornei, magari suddivisi su due livelli di gioco. A Pinè sarà l’ occasione per parlarne.
Come sempre, partecipando tutti all’auto-organizzazione, sul ghiaccio e fuori dal ghiaccio.

Salame Cup 2008: foto di gruppo

Salame Cup 2008: foto di gruppo

 

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