La Svizzera piega gli USA ma è fuori

USA – Svizzera 3-4 OT (0-1, 3-1, 0-1, 0-1)

Dopo le precedenti prove non troppo convincenti contro Lettonia e Svezia, la Svizzera si presenta all’ultima partita del girone di qualificazione mondiale contro gli USA con un solo risultato utile: la vittoria nei tempi regolamentari. Solo i 3 punti infatti permetterebbero ai padroni di casa di raggiungere al terzo posto del girone la Lettonia e gli USA, e di passare grazie alla classifica avulsa degli scontri diretti.

L’incontro è molto nervoso fin dalle prime battute e addirittura si infiamma al 7’ quando David Backes (USA) prende 5’ + 20’ (penalità partita) per carica irregolare su Sprunger, che esce in barella. Pochi secondi dopo è il capitano USA Dustin Brown che viene punito con 2’ per eccessiva durezza, lasciando alla Svizzera l’occasione di giocare in doppia superiorità. Gli elvetici non si fanno pregare e passano in vantaggio con Ambuhl (9’42”) abile a sfruttare un rimbalzo. Gli Americani reagiscono e sul finire di tempo vanno in goal ma l’arbitro annulla per bastone alto.

backes-sprunger-mondiali-2009

Il cross-checking di Backes (USA) su Sprunger (SUI) che è costato all'ala americana la penalità partita

Nel secondo tempo gli USA accelerano decisamente il ritmo (14-3 al tiro) e la Svizzera fatica a contenere. Al 25’57” Ron Hainsey, in situazione di power play, trova la botta vincente dalla blù per l’1-1. Al 31’03” un lampo di Lemm all’incrocio riporta avanti i rossocrociati: padroni di casa al momento qualificati. La Svizzera insiste ed ha un’ottima occasione con Ziegler, ma il tiro dell’attaccante del Berna si stampa sul palo. Gli USA comandano ora il gioco e al 35’08” pareggiano con Higgins che beffa Gerber sotto ai gambali da posizione impossibile. Al 39’ situazione di doppia superiorità per gli Stati Uniti, con Ambuhl (colpo di bastone) e Jeannin (sgambetto) in panca puniti: ancora Hainsey con un bolide dalla distanza trova il pertugio giusto, portando la sua squadra in vantaggio 3-2.

Nel terzo periodo i padroni di casa, sostenuti dagli oltre 10.000 della PostFinance Arena di Berna, cercano l’impresa di ribaltare il risultato. Servono 2 reti, e la squadra di Ralph Krueger prende di mira la porta difesa da Esche (11-4 al tiro nel periodo).

Al 49’42” Pluss, assistito da Du Bois, infila il pareggio con un polsino al sette, e riapre il discorso qualificazione. Sale l’incitamento del pubblico e i rossocrociati si riversano in attacco costruendo alcune occasioni ma denotando scarsa efficacia in fase realizzativa. Al 58’ Krueger toglie il portiere per l’uomo di movimento in più ma senza risultati, anzi sono gli USA a prendere il palo a porta sguarnita. Il pubblico cerca di spingere la squadra verso il goal che vale la qualificazione e al 59’36” Gerber esce nuovamente dalla porta per l’ultimo disperato assalto che però si infrange sui gambali di Esche.

La sirena del 60’ sancisce l’eliminazione dei padroni di casa, protagonisti questa sera di una buona prova, purtroppo non supportata da prestazioni di pari intensità nelle precedenti gare. Il supplementare dura solo 13”, il tempo per Wick di depositare il disco in fondo alla gabbia con un tiro di pregevole fattura, e dare alla Svizzera una vittoria che purtroppo sa di eliminazione.