La Svezia c’è ancora: gli Stati Uniti non riescono a scappare

Svezia – Stati Uniti 6-5 OT (0-1, 2-2, 3-2, 1-0)

di Alessandro R.

A Berna va in scena la sfida clou del girone C, che vede opposti i brillanti Stati Uniti di Ron Wilson, a punteggio pieno finora, e la Svezia di Bengt-Ake Gustafsson, reduce dalla sconfitta inaspettata contro la Lettonia. Scandinavi costretti a vincere per evitare grossi guai nella seconda fase, ma con una difesa cortissima; americani più tranquilli, ma fermamente intenzionati a confermare il primo posto nel girone.


Un solo gol nel periodo iniziale ed a segnare sono gli Stati Uniti con O’Sullivan al 14.11: l’incontro è comunque equilibrato e da segnalare c’è anche un palo colpito da Martensson. Nel secondo periodo scende sul ghiaccio una Svezia molto più determinata e aggressiva e gli statunitensi sono costretti sulla difensiva: arrivano così, nel volgere di un minuto e mezzo circa, prima il pari (firmato da Weinhandl, 25.07) e poi il sorpasso ad opera di Marcus Nilson (26.45). Quando gli svedesi sembrano poter imprimere il loro marchio all’incontro ecco il black-out, con gli Stati Uniti che guadagnano metri e pareggiano con Liles in situazione di doppia superiorità numerica. Altra doppia superiorità ed altro gol americano in chiusura di secondo periodo: Jack Johnson finta il tiro e serve Shannon che, di fronte a Gustaffson, insacca alle spalle del non impeccabile portiere svedese.

La Svezia si dimentica di scendere sul ghiaccio nei primi minuti del terzo periodo e così prima è Gustaffson a riscattarsi salvando i suoi con due interventi prodigiosi, poi gli americani prendono il largo con sicurezza e bel gioco. Al 44.06 Stafford esce da dietro la gabbia e serve un disco pregevolissimo a Shannon, che lo infila all’incrocio per la sua personale doppietta. Minuto 48.20 ed altra azione da manuale statunitense: Backes serve Oshie che, a sua volta, anziché cercare l’attaccante davanti allo slot vede l’inserimento da dietro di Johnson che segna con un preciso disco rasoghiaccio. Svezia tramortita? Neanche per sogno perchè proprio adesso comincia la riscossa.

Meno di 40 secondi e Weinhandl, con l’aiuto di una deviazione, serve pregevolmente Magnus Johanson che segna davanti ad Esche. Le speranze di rimonta scandinave incappano nella penalità a Akerman al 51.13, ma i ragazzi di Gustaffson provano a premere anche con l’uomo in meno e trovano la rete del 4-5 con Persson al 52.45. Rimonta completata al 56.19 quando Weihnandl scende sul lato destro e tira verso la gabbia: Esche forse si aspettava un passaggio centrale e così il disco passa tra palo e portiere per la rabbia di coach Wilson, visibilmente infastidito dalla rimonta subita. Si va all’overtime dove è Huselius a decidere la serata con un gol in mischia al 61.59.
Svezia ancora in vita, ma da domani contro la Russia non sarà possibile giocare a corrente alternata; per gli Stati Uniti prova di maturità fallita, ma il potenziale di questa giovane squadra rimane comunque notevole.