Mondiali donne – Solita finale Usa-Canada

La strana formula del mondiale femminile prevede tre gironi da tre squadre, e a seguire una seconda fase con altre due partite a testa pescando una squadra per ogni girone a seconda del piazzamento (per intenderci, la prima incontra le prime degli altri gruppi, le seconde le altre seconde e le terze le altre terze).
Tutto sempre liscio come l’olio per Usa e Canada (nella foto, la finale dell’anno scorso), vincitrici dei loro gironcini preliminari con una differenza reti rispettivamente di +16 e +19 in due partite. La terza protagonista è la squadre ospitante della Finlandia, a punteggio pieno su Kazakhistan e la Svizzera, che l’anno scorso in Cina aveva ben figurato e che quest’anno ha fatto i conti con la dura legge dei penalty, sfavorevoli per passare il turno, benevoli per non retrocedere.

Girone A (diff reti)
Giappone-USA 0-8 (0-4 0-1 0-3)

Russia-Giappone 3-1 (0-0 0-0 3-1)
USA-Russia 8-0 (1-0 5-0 2-0)
Usa 6 (+16)
Russia 3 (-6)
Giappone 0 (-10)

Girone B
Cina-Canada 1-13 (1-5 0-4 0-4)
Svezia-Cina 6-1 (2-0 3-0 1-1)
Canada-Svezia 7-0 (2-0 1-0 4-0)
Canada 6 (+19)
Svezia 3 (-2)
Cina  0 (-17)

Girone C
Kazakhistan-Finlandia 0-7 (0-2 0-3 0-2)
Svizzera-Kazakhistan 1-2rig (0-0 0-1 1-0 0-0 0-1)
Finlandia-Svizzera 6-3 (4-1 1-0 1-2)
Finlandia 6 (+10)
Kazakhistan 2 (-6)
Svizzera 1 (-4)

Nella seconda fase, il primo round dell’annunciata finale va al Canada di misura sugli Stati Uniti. Le reti nel secondo periodo di Botterill e Ouellette tanto bastano per la vittoria delle Foglie d’Acero e a nulla serve la rete della bandiera di Jocelyne Lamoureux a due minuti dalla fine. Una partita “amichevole” visto che le due squadre che sempre hanno dominato i mondiali femminili si scontreranno domenica per la vera finale.
Terza incomoda, nemmeno la Finlandia è riuscita tra le squadre “terrestri” a bucare i due portieri nordamericani, soddisfazione riservata quest’anno solo alla cinese Sun. Per la medaglia di bronzo la Finlandia scontrerà nell’altro derby, quello scandinavo, la Svezia che nel suo girone s’è imposta con un secco 8-0 sulla Russia. Niente da fare per le kazake, il cui mondiale per le neopromosse è già stato vinto arrivando al girone per il bronzo.

Girone D
Canada-Finlandia 8-0 (2-0 2-0 4-0)
Finlandia-USA 0-7 (0-2 0-3 0-2)
USA-Canada 1-2 (0-0 0-2 1-0)
Canada 6 (+9)
USA 3 (+6)
Finlandia 0 (-15)

Girone E
Svezia-Kazakhistan 9-0 (2-0 3-0 4-0), rete #100 per Maria Rooth
Kazakhistan-Russia 2-9 (1-3 0-3 1-3)
Russia-Svezia 0-8 (0-1 0-4 0-3)
Svezia 6 (+17)
Russia 3 (-1)
Kazakhistan 0 (-16)

Nel girone retrocessione la Svizzera soffre ma raggiunge l’obiettivo. 3-2 contro il Giappone (rete della vittoria di Runhe a 6 minuti dalla fine) e 5-4 ai rigori contro la Cina in una partita incredibile, che le rosocrociate stavano perdendo per 4-1 al termine della seconda sirena. Il rigore decisivo è stato segnato da Nicole Bullo, l’unica giocatrice del Lugano nonostante la squadra ticinese sia campionessa nazionale. Doppietta pesante per Kathrin Lehmann, 29enne dell’AIK Solna in Svezia, 171 partite in nazionale al suo sesto mondiale (oltre ad un’olimpiade). Nativa di Zurigo, è tra le poche atlete in Europa a dedicarsi professionalmente allo sport, giocando durante l’estate a calcio come portiere nell’Hammarby Stoccolma. Dal ’99 al 2006 la Lehmann ha giocato in Germania sempre dividendosi tra le due attività:  Kornwestheim per l’hockey e Bayern Monaco per il pallone.

L’affare è diventato cosa asiatica, con le giapponesi che hanno battuto le cinesi per 2-1 in una partita per loro storica, ma che è valsa solo come soddisfazione personale. Infatti dalla prossima edizione (non 2010 per via delle Olimpiadi ma 2001) si tornerà a 8 squadre. L’aumento a 9 fu indotto dalla non disputa del mondiale 2003 a  causa dell’epidemia di SARS in Cina, dove avrebbe dovuto svolgersi il torneo.
Sono retrocesse quindi la Cina, da sempre protagonista nella massima competizione, e il Giappone che ripartiranno dalla Division I.

Girone F
Cina-Svizzera 4-5 (2-1 2-0 0-3 0-0 0-1)
Svizzera-Giappone 3-2 (0-0 2-1 1-1)
Giappone-Cina 2-1 (0-0 2-0 0-1)
Svizzera 5 (+3)
Giappone 3 (0)
Cina 1 (-3)

Domenica chiuderanno la kermesse le ennesime finali Usa-Canada per l’oro e Finlandia-Svezia per il terzo posto. In 12 edizioni, 10 successi sono andati al Canada e due (tra cui lo scorso anno) agli USA.  Due squadre che hanno dominato anche questa edizione: in 4 partite 30 gol fatti su 198 tiri per le canadesi (quasi 50 a partita), 24 reti su 178 tiri per le americane.
Per le finlandesi in caso di vittoria sarebbe il nono bronzo in 12 edizioni, il terzo per le svedesi (su 7 finaline).