Valpellice: sciolto consensualmente il rapporto con coach Da Rin

di Paolo Vola:

Il Direttivo dell’H.C. Valpellice comunica che è consensualmente terminato il rapporto con il coach Massimo Da Rin. La decisione, maturata dallo stesso tecnico al termine della partita con il Vipiteno, è stata confermata dal Direttivo Societario che, preso atto della fine di un ciclo progettuale, è concorde sulla necessità che ad un nuovo progetto sia da affiancarsi un profondo rinnovamento tecnico.
Ci preme comunque ricordare come sotto gli ultimi tre anni della “gestione Da Rin” la Valpe abbia conseguito, come mai nella sua storia, il più alto numero di vittorie sia in Campionato (con sequenza record di risultati utili
consecutivi) sia in Coppa Italia (la Final Four di due anni or sono rimarrà un momento memorabile) che le hanno assicurato un crescente seguito nei tifosi ed una esposizione mediatica mai ottenuta in precedenza.
Purtroppo il suo indiscusso amore verso i nostri colori, lo sforzo profuso e la professionalità sempre manifestata da Massimo, spesso ben oltre il proprio ruolo, non si è concretizzata solamente nel raggiungimento dell’obiettivo

finale: la promozione in serie A.
La mancata vittoria di un trofeo nella sua Torre Pellice siamo certi essere per Massimo il più grande rammarico nella sua prestigiosa carriera.
Preso atto quindi di tale comune volontà ringraziamo, anche a nome di tutti coloro che amano la Valpe, il “Ciue” per tutto quanto fatto, sia come giocatore sia soprattutto come tecnico, per la squadra e per la Società augurandogli ogni
bene nella sua carriera professionale in cui, ne siamo certi, continuerà ad amare la maglia biancorossa come ha sempre fatto..

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Lettera Aperta del Presidente Barbero

Oggi mi è davvero molto difficile riuscire a dire qualcosa poiché la delusione che mi assale è davvero tanta. Ho letto di molte critiche e le accetto tutte, perché ho da sempre la certezza che in ogni evento negativo è dovere della dirigenza assumere il carico della responsabilità, senza
scappatoie, senza recriminazione, senza dietrologie. Io ci credevo, la società ci credeva, tutti noi ci credevamo. Credevamo davvero che il ciclo iniziato quattro anni fa avrebbe avuto come conclusione la vittoria del Campionato e
invece, ahimè, questo non è successo. Di chi sono le colpe è difficile dirlo, e ogni semplificazione può essere consolatoria,ma non certo realistica. La più grossa colpa, in ogni caso, è probabilmente mia: quando si è a capo di una società e questa non raggiunge i suoi obbiettivi il primo a sbagliare (sicuramente in buona fede) è il presidente, e perciò me ne assumo tutte le responsabilità. Ma se da un lato mi ritengo responsabile, dall’altro assicuro però a tutti che da parte mia e di tutti i membri del direttivo si è fatto tutto il possibile per raggiungere gli obiettivi prefissati, e sinceramente non riesco a rimproverarmi nulla sul piano della forza e dell’impegno personali miei e dei miei colleghi dirigenti messi in gioco, così come non mi sento in errore in merito alle ricadute pratiche derivanti dalle scelte compiute da
dirigenti e tecnici. Detto questo, mi corre tuttavia l’obbligo di scusarmi con il pubblico e con gli sponsor per il mancato raggiungimento dell’obbiettivo, ma contemporaneamente devo assolutamente ringraziare il nostro fantastico pubblico e gli sponsor che ci hanno sostenuto. Un attaccamento simile non me lo sarei mai aspettato. Mi auguro che anche in futuro questo appoggio e questo
attaccamento non vengano meno. Oggi, a leggere i commenti pare sia tutto da buttare, ma mi permetto di dire che non è così: l’HC Valpellice non è solo la prima squadra, ma è anche e soprattutto il settore giovanile. Ebbene quest’anno
si sono davvero visti i prime veri risultati del lavoro di anni. Diversi ragazzi hanno giocato fissi in prima squadra, e non facendo solo qualche sporadica apparizione sul ghiaccio e ieri sera hanno sovrastato nettamente la
rinomatissima terza linea del Vipiteno. In Piemonte mi pare che la società che ha fatto giocare maggiormente i “locali” sia stata la nostra e questo è sicuramente un ottimo viatico per il futuro. Per la prima volta l’under 13 si è
classificata nelle prime 8 squadre nazionali, e ciò non era mai successo. In conclusione mi permetto di affermare che sicuramente molti errori sono stati commessi, ma non è tutto da buttare, perché la forza di una società si misura
non soltanto dagli obiettivi raggiunti (obiettivi che la prima squadra ha sfiorato, del resto) ma dalla capacità di agire e muoversi sul territorio, proponendo modelli di aggregazione e di competizione alti e duraturi: su questo
piano la HC Valpellice è ancora prima e lo resterà a lungo.
Un grazie davvero grande a tutti e un arrivederci alla prossima stagione.
Roberto Barbero.