La Valpe perde anche gara 2 a Vipiteno

di Paolo Vola

La Valpe perde 5 a 3 a Vipiteno complice un primo tempo disastroso e lancia il Vipiteno, apparso almeno per due tempi superiore sia mentalmente sia fisicamente, sul 2 a 0 affidando le residue speranze di prolungare la Serie al
match verità di domenica 22.

Stadio abbastanza pieno malgrado i prezzi proibitivi (20 €!) ed un centinaio di tifosi biancorossi sugli spalti arrivati al confine austriaco con pullman e macchinate varie; arbitra Fratter con polso e fiscalità ma non saranno le penalità a condannare i valligiani.

Inizio subito, purtroppo, pirotecnico con il Vipiteno in vantaggio dopo soli 46 secondi con Campbell e con la Valpe che trova la forza di pareggiare subito in superiorità numerica con Virta, assistito da Lefebvre e Petrov a 2.26.
Prima penalità Valpe intorno al 4° minuto con Tremolaterra ed è Held lesto ed implacabile a ribadire in rete un tiro di Campbell contro la balaustra a 4.12.

A 7.20 è la terza linea vipitenese a bucare con facilità la corrispondente linea valligiana (tornata all’antico con Runer dietro e Mondon davanti) ed a
siglare il 3 a 1 con Wieser. I Bulldogs provano a spingere prima con il solito Virta poi cercando di sfruttare, tuttavia senza particolare pericolosità, un paio di superiorità numeriche.
Ma la rete che stronca i Bulldogs arriva in powerplay con Paolino Bustreo che segna il 4 a 1 con uno splendido tiro all’incrocio dei pali a 18.47 prima del suono della sirena che accompagna i valligiani demotivati e “suonati” al
riposo.

Valpe che comincia con altro piglio il secondo tempo e grazie a una doppia superiorità a 23.29 segna la rete del 4 a 2 di Grossi che alimenta illusorie speranze di rimonta.
Fratter fischia molto, prima una penalità di 2 + 2 a De Frenza e Hartinger ed il Vipiteno si rende subito pericoloso in velocità con Held che colpisce il
palo; poi a metà tempo i Bulldogs sono bravi a vanificare un 3 contro 5 esibendo un coriaceo penalty killing per poi però vanificare tutto a 32.44 subendo il goal di Stofner su errore di Ermacora per il 5 a 2.
Poi ancora 3 penalità minori ai valligiani, che testimoniano un ulteriore momento di difficoltà degli uomini di Da Rin ma la retroguardia contiene ed il
tempo si chiude senza che il passivo si dilati.

Nel terzo tempo il Vipiteno rallenta il ritmo ed amministra il triplo vantaggio; i valligiani danno l’impressione di provarci ma sono anche sfortunati quando un disco colpisce involontariamente al volto Sasha Petrov che deve abbandonare temporaneamente la pista.
Ermacora passa centro della prima linea e Runer scala in difesa con Virta; a 49.49 è Zandonella che con grande rabbia scarica una bordata dalla blu che sorprende Baur per il 3 a 5; tra lo stupore generale Fratter assegna il goal a
Coco (in effetti si assomigliano!).
Rientra Petrov con coraggio, Grossi dà l’esempio, Lefebvre prova a spingere sull’acceleratore ed i Bulldogs dimostrano comunque di crederci creando alcune buone occasioni che impegnano severamente Baur. Poi il Vipiteno controlla nel
finale e vince meritatamente anche Gara 2.

Solo Lefebvre, Grossi, Virta e Zandonella con grinta e mentalità vincente, stasera niente miracoli di Demetz (che non può però sempre tener su la baracca da solo), troppi giocatori con limiti caratteriali e non in grado di dare
maggior qualità nei momenti topici della stagione… dopo queste due partite sembra troppo poco per pensare di battere questo Vipiteno che è sembrato sinora più forte, motivato, veloce e reattivo.

Eppure anche ora, anche se con le spalle al muro e con tre match ball per gli avversari, come chiede lo stesso Massimo Da Rin a cui fa eco il Presidente Barbero, dobbiamo crederci tutti quanti, giocatori, Società e soprattutto
tifosi spingendo i ragazzi ad una vittoria doverosa in Gara 3, domenica ore 18.30, al Cotta Morandini.