Gara 2 di semifinale: playoff e playout… alla sirena

di Alessandro R.

Il Bolzano bissa il successo di gara 1 imponendosi anche all’Olimpico e va a gonfie vele verso la finale. Chiuso il primo periodo con il minimo scarto (2-1), i campioni d’Italia incrementano il loro vantaggio nel periodo centrale con Ignatjevs, limitandosi poi a controllare il gioco. Il Cortina non ci sta e riapre i giochi a 10 minuti dalla fine con Cullen, ma l’uno-due di Zisser e Florian ramoser nei minuti finali chiude l’incontro. Finora il Bolzano pare avere una marcia in più e vede sempre più vicina la sua seconda finale consecutiva; il Cortina, rivoluzionato dai cambi di formazione di coach Adey, sembra aver smarrito la buona lena della fase iniziale del campionato: ora più che mai si sente la mancanza dell’apporto del suo leader McLeod, da rempo ormai sottotono.

Il fortino della Leitner Solar Arena di Brunico regala ai lupi un inaspettato successo, specie se si considera la schiacciante sconfitta subita solo due giorni fa a Collalbo. Rompe l’equilibrio la rete di Watson nel primo periodo, poi una rete per parte negli altri due, con Scandella che riaccende il lumicino delle speranze dei Rittner Buam a soli 17 secondi dalla terza sirena, troppo tardi per infastidire un Valpusteria deciso a giocarsi tutte le sue possibilità fino all’ultimo disco.

Alleghe e Asiago dimostrano di avere una marcia in più (almeno finora) imponendosi entrambe in trasferta. Gli agordini, privi di Nicola Fontanvie, Lino deToni e all’ultimo anche di Marco Soia, espugnano lo Scola di Alba di Canazei e vedono avvicinarsi la fine di una stagione da dimenticare; per il Fassa occasione sprecata di riequilibrare la serie: ora il cammino si fa più in salita. Le reti agordine portano la firma di Wiklander, Veggiato e Sutter, ma il vero protagonista è ancora una volta Phil Groeneveld, monumentale in diverse occasioni.
Equilibratissima la sfida del Vuerich, dove il Pontebba esce sconfitto dall’Asiago per 3 a 4. Anche in questa occasione è la rete di vantaggio portata in dote nel primo periodo (13.37, Nicola Tessari) a risultare decisiva, con le aquile sempre ad inseguire la rimonta. Per il Pontebba si profila lo spareggio, mentre per l’Asiago la possibilità di chiudere degnamente una stagione vissuta comunque da protagonisti.