46ª: solo Hannover si salva dalle “piccole castiga-grandi”

di Claudio Brescia
Dopo la lunga pausa dovuta agli incontri della nazionale, Hannover continua a giocare un campionato a se mentre la 46a giornata riserva una pioggia di risultati a sorpresa: Berlino (campione in carica e 2° in classifica) viene battuto da Wolfsburg (neopromosso e 9° fino ad oggi), Mannheim (4° fino ad oggi) perde in casa contro Iserlohn (11°) all’overtime e Krefeld (3° fino ad oggi) subisce una sconfitta ad opera di Ingolstadt (13° fino ad oggi). A completare il quadro della giornata ci pensa Duisburg, ultimissimo tra gli ultimi, che vince la lotta tra poveri contro Colonia, vicecampione e terzultimo.

Battendo gli Ice Tigers di Norimberga 4-1 (40-33 al tiro), gli Scorpioni di Hannover si assicurano il passaggio ai quarti di finale: la vittoria garantisce ad Hannover la permanenza nei primi 6 posti anche in caso di sconfitta in tutti i rimanenti incontri. Dopo il 3° iniziale a reti inviolate, gli Scorpioni chiudono l’incontro in 8’ quando il match winner Tore Vikingstad (2 reti + 2 assist) si scatena con una doppietta (al 5’ 37″ e, in superiorità numerica, al 13’ 01″), intervallata dalla rete di Thomas Dolak (1 + 2) che firma il 2-0 (11’ 31″). Nell’ultima frazione di gioco Klaus Kathan (1 + 2) arrotonda il bottino (5’ 12″) prima della rete della bandiera degli ospiti con Alain Nasreddine in superiorità numerica (9’ 07″).

Tra i vari risultati a sorpresa della 46a giornata, il più eclatante è sicuramente la sconfitta interna subita dagli Orsi Polari di Berlino contro i Grizzly di Wolfsburg, che si aggiudicano la 1a vittoria stagionale nel derby degli Orsi. In un match correttissimo (3 penalità da 2’ per Wolfsburg e 4 per Berlino), i motivi di stupore sono molteplici: al di là della sconfitta del superfavorito Berlino, stupisce che la partita tra i due migliori attacchi della Liga (179 reti per Berlino e 162 per Wolfsburg) finisca con un modesto 3-2 e sorprende, in maniera clamorosa, il tranquillo 17-34 al tiro, soprattutto considerando che i Grizzly schieravano il goalie di riserva Oliver Jonas che, con la partita odierna, scavalca il titolare Daniar Dshunussow nella classifica dei portieri (7° ed 8°). A rendere ancora più incredibile la vittoria dei Grizzly solo le 7 posizioni di vantaggio degli Orsi Polari e, soprattutto, i 16 punti di distacco tra le due formazioni. Dopo il vantaggio di Wolfsburg con Jason Ulmer (1 + 1) al 4’ 08″ ed il pareggio di Steve Walker (1 + 1) all’11’ 10″, nel 2° tempo Jan-Axel Alavaara riporta in vantaggio i Grizzly sfruttando una superiorità numerica al 5’ 49″. La più grande delle sorprese si ha nel 3° drittel quando, con il risultato fermo sul 2-1, nei 20’ finali si registra uno sconcertante 3-6 al tiro. Non accade nulla fino al 58’ 15”, quando Berlino schiera Denis Pederson che, come 6° uomo di movimento, firma il pareggio ad 1’ 1” dalla fine: Berlino rimette il portiere sul ghiaccio ma, 9” dopo, Justin Papineau fa tutto da solo e, dopo aver recuperato il disco, segna il 3-2 che regala la vittoria ai padroni di casa.

Dopo le ottime prestazioni nella fase centrale della stagione, le Aquile di Mannheim continuano ad alternare prestazioni convincenti a sconfitte inspiegabili: la sconfitta per 3-4 (39-31 al tiro), maturata all’overtime contro gli Iserlohn Roosters davanti ai 13.276 fedelissimi della Sap Arena, è l’ennesima conferma che qualcosa s’è inceppato nei meccanismi dei pentacampioni e che il goalie di casa Fredrick Brathwaite, nonostante sia ancora il migliore tra i portieri DEL, non è più il mostro imbattibile di un tempo. Infatti l’11-12 al tiro del 1° tempo premia i Roosters, che segnano con Jimmy Roy (1 + 1) (0’ 27″) e Ryan Ready (1 + 1) (14’ 14″), mentre il 10-11 della frazione centrale porta allo 0-3 con la rete di Marty Wilford (1 + 1) in superiorità numerica (10’ 40″). La rete subita da la scossa alle Aquile che accorciano con Ronny Arendt (16’ 14″) e, nel drittel finale, trovano la forza necessaria per sfoderare uno schiacciante 15-5 al tiro e di pareggiare con le reti di Rene Corbet (1’ 05″) e Prestin Ryan (16’ 36″): purtroppo per Mannheim la reazione è tardiva e viene frustrata dalla rete al supplementare di Paul Traynor (4’ 18″).

Vittoria per 3-0 (0:0, 1:0, 2:0, 27-28 al tiro) dei Metro Stars di Düsseldorf sugli Straubing Tigers di Bob Manno: considerando il divario tecnico, di punti e di classifica tra le due formazioni, è addirittura lodevole la stoica resistenza che i 16 uomini di Straubing oppongono ai favoritissimi avversari. Infatti, a dispetto del surclassante 10-3 al tiro, il drittel iniziale si chiude a reti inviolate, sarà poi la qualità degli elementi disponibili a fare la differenza: nel periodo centrale le Tigri si impongono al tiro con un 9-12, frustrato dalla rete di Patrick Reimer in superiorità numerica all’11’ 06″, mentre l’8-13 del drittel conclusivo porta alle marcature di Chris Harrington in penalty killing (2’ 18″) e Brandon Reid (senza assist) (12’ 03″).

Dopo la sconfitta degli Orsi Polari di Berlino, il 2° risultato più sorprendente è la vittoria con cui il mediocre ERC Ingolstadt ferma la risalita dei Pinguini di Krefeld. Anche in questo caso, i motivi di stupore sono vari e, se l’1-3 finale è inconsueto, i soli 16 tiri con cui i Pinguini rispondono ai 22 tentativi di Ingolstadt lasciano a bocca aperta ed addirittura sbalorditivo è l’esito dei power play. Infatti, dopo la rete di Glen Goodall (1 + 2) (5’ 03″) che chiude il parziale a favore di Ingolstadt, nei 20’ seguenti Krefeld pareggia con Herberts Vasiljevs in penalty killing e senza assist (3’ 52″): la reazione degli ospiti è, per una squadra come Ingolstadt, incredibile: Jakub Ficenec riporta in vantaggio gli ospiti in penalty killing (8’ 38″) e, dopo solo 1’ 8”, alla rete in penalty killing con cui Yves Sarault chiude l’incontro.

Vittoria importantissima delle Pantere di Augsburg che scavalcano in classifica i Leoni di Francoforte ed agguantano l’importantissimo 6° posto grazie ad un rocambolesco 3-0 (27-26 al tiro): dopo i sonnolenti 8-9 e 6-6 che chiudono i primi due parziali a reti bianche, nel drittel finale decidono le reti di Brett Engelhardt (2’ 26″), Rhett Gordon in penalty killing (16’ 08″) e Mark Murphy (17’ 43″).

6a vittoria consecutiva degli Hamburg Freezers che liquidano i Kassel Huskies 6-2 in una partita senza storia (3:0, 3:0, 0:2, 31-33 al tiro). I Freezers si aggiudicano il 1° parziale con Max Schmidle (1 + 1) (2’ 28″), Clarke Wilm (13’ 27″) e Paul Manning (2 + 1) (16’ 06″) che apre le marcature nel 2° tempo (1’ 05″) prima della doppietta di Alexander Barta (2 + 1) (2’ 48″ e 6’ 46″). Allo scadere del drittel conclusivo arrivano le reti di Kassel Huskies con Manuel Klinge in superiorità numerica (16’ 31″) e Hugo Boisvert (1 + 1) (19’ 54″).

Le Volpi di Duisburg si aggiudicano una partita emozionante battendo gli Squali di Colonia all’overtime per 5-4 (1:1, 3:1, 0:2, 1:0, 41-48 al tiro) nonostante i soli 16 giocatori disponibili. Duisburg in vantaggio con Justin Cox (1 + 1) (13’ 52″) e pareggio di Daniel Rudslätt (2 reti) in superiorità numerica (15’ 27″). Nella frazione centrale le Volpi dilagano con Johannes Sedelmayr (1 + 1) in superiorità numerica (2’ 27″), Cameron Mann in penalty killing (6’ 00″) e Alexander Selivanov in superiorità numerica (10’ 59″) prima della rete del Colonia con Alexej Dmitriev (11’ 54″) che firma il 4-2. Tutt’altro che domi, nel 3° conclusivo gli Squali raddrizzano la situazione con Christoph Ullmann (1 + 1) (18’ 16″) e Daniel Rudslätt che, in superiorità numerica, pareggia a 14” dalla sirena: decide Morten Ask (1 + 1) in penalty killing al 4’ 24″ del supplementare.

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