H.C. Valpellice: vittoria in gara 4 a Torino e si vola già in semifinale!

di Paolo Vola

Con una tranquilla vittoria in gara quattro la Valpe espugna nuovamente Torino Tazzoli e vola in semifinale con il minimo sforzo.
Il 3 a 1 finale è figlio di una gara accorta, giocata su ritmi blandi e ben controllata dai ragazzi di Da Rin al cospetto di un Real Torino prima volitivo poi, giustamente, stanco e sfiduciato; fortunatamente il match è corso sui binari dell’assoluta correttezza dopo le temute “ripicche” per i colpi proibiti che erano volati in gara 3.

Real senza Sekula causa rottura del setto nasale e Valpe in formazione “tipo”; arbitra tal Pichler che risulterà senza dubbio il peggiore in pista esibendo il campionario deteriore di fischi inutili da ambo le parti e privando il match di qualsiasi tono tecnico-agonistico.
Valligiani che partono forte; alla prima superiorità numerica, minuto 2.21, è Virta a dare a Lefebvre che imbecca da dietro porta Frank De Frenza che puntualmente scuote la rete con la solita bomba in “one time”.

Passano solo due minuti ed è Traversa imbeccato da Milec che tutto solo insacca il pareggio.
Il primo tempo si trascina tra un power play e l’altro, tutti giocati con poca intensità, ed un frenetico avvicendarsi sulle due panche puniti (in totale 13 penalità minori tra le due squadre!) tra lo sconforto dei quasi mille presenti di cui buoni 700 scesi dalla Valle.
Identica musica nella seconda frazione; portieri attenti, poco gioco, Valpe comunque sorniona e Real che col passare del tempo perde forze e motivazioni.
Al 26° si decide il match; Valpe in soli tre uomini e sontuosa controfuga di Pat Lefebvre innescato da Virta che si invola verso Bobba e lo trafigge implacabilmente.
La rete del quebecoise, vero dominatore in pista della serata, ed il palo di Peruzzo ad inizio terzo tempo abbattono tutte le residue speranze dei subalpini che subiscono a 41.31 la terza e definitiva rete valligiana di Grossi ben assistito da Silva e Ermacora.
Poi più nulla sino al termine e festa finale per entrambe le squadre che hanno comunque rispettivamente centrato i loro obiettivi: la Valpe ha chiuso la serie col minimo sforzo in sole 4 partite, il Real ha centrato, alla sua prima stagione, il prestigioso obiettivo dei playoff e non ha comunque sfigurato in almeno 3 delle 4 sfide.

La Valpe ha comunque dato dimostrazione di grande maturità; partita un po’ nervosamente nelle prime due sfide che si sono rivelate assai equilibrate, è cresciuta di personalità grazie anche ad un ottimale assetto delle linee ed ha chiuso la sfida senza ulteriormente penare.
Grande merito di coach Da Rin che ha saputo assemblare una difesa inedita quanto terribilmente redditizia con le nuove coppie Zandonella – Siren; Virta – Ermacora e Tremolaterra – Runer e soprattutto in attacco dove l’estro di Lefebvre ben si sposa con la completezza di Petrov e l’essenzialità di De Frena e dove il dinamismo di Grossi – Stricker vanno all’unisono con la compassata classe di Silva.
Elogio speciale per un Marc Demetz assai concentrato che ha subito solo 5 reti in 4 partite e per una strepitosa terza linea che, guidata da Coco, ha espresso in Vignolo e Mondon marin l’essenza della pragmaticità; tanti minuti di contenimento, ripartenze e penalità a favore.

Ora si attende l’esito della sfida tra Gherdeina e Egna per conoscere l’avversario delle semifinali che inizieranno venerdì 6 marzo, ore 20.30, al Cotta Morandini; i ladini continuano ad essere favoriti e venerdì avranno il match ball a Selva.

A breve tutte le informazioni relative alle giornate di gara ed al ticketing.