Lettonia-Italia: il cuore non basta!

di Alessandro R.

LETTONIA-ITALIA 4-1 (2-0; 1-0; 1-1)

I pronostici sono stati rispettati: la Lettonia stacca il biglietto per Vancouver e si sbarazza di un’Italia volenterosa ma incapace di contrastare la maggior classe dei baltici.
Dopo una fase di studio in apertura di gioco, con i Lettoni comunque già vicini alla rete, Tragust ed Helfer si scontrano e combinano un pasticcio regalando la facile marcatura del vantaggio ad Ankipans, che insacca a porta pressochè sguarnita. 73 secondi ed arriva il raddoppio dei padroni di casa in powerplay (ma colossale svista della difesa azzurra): Sotnieks tira, Tragust respinge e Cipulis viene dimenticato tutto solo davanti allo slot, libero di insaccare indisturbato sul rebound. L’Italia sembra tramortita e lascia a lunghi tratti del periodo l’iniziativa alla Lettonia, che trema davvero solo al tiro di Felicetti, deviato da Naumovs, che scheggia il palo.

Molto più di marca azzurra il periodo centrale, con i ragazzi di Cornacchia più volte vicini alla rete che avrebbe riaperto la partita. La legge del "gol sbagliato, gol subito" non può avere migliore applicazione intorno al 34° minuto, quando prima Helfer manca di pochi millimetri la ribattuta a rete, poi lo stesso difensore pusterese si lascia sfuggire il forte Karsums solo verso Tragust per il 3-0. Scandella illude con una precisa staffilata in apertura di terzo tempo, ma dopo neppure tre minuti è Darzins a ribadire la superiorità dei suoi ed a chiudere l’incontro.
La Lettonia, forte delle sue individualità, conquista una meritata qualificazione ai prossimi giochi olimpici. Per l’Italia del nuovo corso Cornacchia due sconfitte in tre gare, ma anche buoni ed incoraggianti segnali. C’è una traccia di gioco di squadra, si sono viste tante occasioni in tutti gli incontri: da registrare la difesa e da migliorare la freddezza degli attaccanti.