43ª: Hannover difende il primato, Berlino schiaffeggia Mannheim e tiene il ritmo

di Claudio Brescia
Hannover soffre fino alla fine ma riesce a spezzare la resistenza di Iserlohn grazie ad una prova di forza di Sascha Goc che prima agguanta il pareggio e poi, a 15” dalla sirena, ruba il disco in difesa, si beve l’intera formazione avversaria ed infila il disco del 3-2 per il delirio degli 8.996 della Tui Arena. Atmosfera completamente diversa per i 13.600 della Sap Arena di Mannheim dove Berlino prende a calci nel sedere le Aquile con un 2-7 di pura prepotenza: Berlino dispone di soli 19 uomini, mentre i 3 giocatori in più garantiscono a Mannheim un’intera linea aggiuntiva, ma ciò non ha impedito a Berlino di aggiudicarsi tutti i 3 parziali. Alle spalle di Mannheim di piazza Krefeld che, battendo all’overtime Wolfsburg, ottiene il 4° posto scavalcando Francoforte che viene irriso dallo Straubing di Bob Manno per 4-1. Continua la lotta disperata di Amburgo per tenere accesa la speranza dell’accesso alla fase pre-play off: a farne le spese sono i Metro Stars di Düsseldorf che, battuti 2-3, cadono al 6° posto, l’ultimo per l’accesso diretto ai play off, con soli 2 punti di vantaggio sugli Ice Tigers di Norimberga che stracciano 7-2 i Kassel Huskies. La sorpresa della giornata è senza dubbio l’incredibile doppietta di Duisburg che, dopo lo stupefacente 4-2 sul Berlino, ottiene la 2a vittoria consecutiva battendo 5-4 Ingolstadt. Per le Volpi si tratta della 7a vittoria stagionale entro i tempi regolamentari e della 12a in assoluto.

Peccato: fino a poche settimane fa Hannover – Iserlohn sarebbe stato un incontro di lusso; fino a poche settimane fa Iserlohn non avrebbe subito un robusto 43-26 al tiro; fino a poche settimane fa Iserlohn avrebbe chiuso la pratica ben prima di subire la rimonta di Hannover. Fino a poche settimane fa il duo delle meraviglie di Iserlohn girava alla perfezione e raccoglieva punti a mani basse, un esempio su tutti sono i 5 punti a testa nella 23a giornata, ma ora Robert Hock e il gemello Michael Wolf sono entrati in crisi: nella gara odierna Hock (tuttora 1° marcatore DEL nonostante la crisi, a dimostrazione dell’ottima condizione perduta) non raccoglie neanche un punto, mentre Wolf serve solo il passaggio che sblocca il risultato. E cosi gli Scorpioni di Hannover si aggiudicano, per la prima volta in stagione, la vittoria sugli Iserlohn Roosters che avevano vinto 5-2 e 3-4 gli incontri precedenti. All’8’ 19" della 2a frazione di gioco Tyler Beechey in superiorità numerica porta in vantaggio i Roosters: Martin Hlinka degli Scorpioni esprime il proprio disappunto all’arbitro e si becca 10’ di penalità. La reazione degli Scorpioni porta alla rete di Chris Herperger che dopo 1’ 21” firma il pareggio che chiude il parziale. Nel drittel conclusivo Iserlohn si riporta in vantaggio con Steven Rupprich all’11’ 53" ma, come prima, Hannover pareggia immediatamente con Sascha Goc che sale in cattedra firmando il pareggio al 12’ 41" e la rete del 3-2 finale a 15” dalla sirena.

Nel corso della stagione Mannheim aveva sempre battuto Berlino (5-2 alla 15a e 2-3 alla 31a), ma Mannheim sta vivendo una flessione (5 vittorie nelle ultime 10 gare), mentre Berlino è molto più regolare e, con la vittoria di oggi, si conferma l’unico team DEL a non aver mai subito 2 sconfitte consecutive. Al di là del 2-7 finale, umiliante per una formazione della caratura di Mannheim, la vittoria degli orsi Polari berlinesi è totale, nettissima sotto tutti i punti di vista: Berlino dispone di 17 giocatori di movimento mentre Mannheim ha 4 linee complete, gli Orsi si aggiudicano tutti i parziali (0:2, 1:2, 1:3) e la 1a rete di Mannheim arriva sullo 0-4 nel 2° tempo. Con una sola rete segnata in superiorità (doppia), dal 30-39 al tiro appare chiaro che la differenza l’ha fatta la classe dei tiratori; contro Fredrick Brathweitem, miglior portiere DEL, Berlino ha segnato 1 rete ogni 5 tiri, mentre Mannheim 1 su 15. Berlino apre le marcature 11’ 11" dopo l’avvio con Constantin Braun , sul 1° dei tre assist di Mark Beaufait, e poco dopo André Rankel in doppia superiorità numerica chiude il parziale sul 0-2. Nel terzo centrale gli Orsi chiudono il match in 2’ 10” con Frank Hördler (sena assist) al 7’ 05" e l’eccellente Deron Quint (ex Bolzano) che al 9’ 16" firma la sua 15a rete stagionale e, con 26 assist, raccoglie il 41° punto in 44 gare: un discreto bottino per un difensore. Al 13’ 47" arriva la rete di Mannheim con Tomas Martinec, mentre al 16’ 05” Steve Walker degli Orsi si becca 2’ + 10’ di penalità per trattenuta e comportamento antisportivo. Nel 3° conclusivo gli Eisbären vanno a segno con Richie Regehr (1G + 1° in serata) al 5’ 37" e Mannheim risponde con Colin Forbes, che al 9’ 26" segna il 2-5: a questo punto sembra quasi che siano le Aquile a tirare i remi in barca e, nel pallido 8-13 al tiro, e Berlino va ancora a segno con Sven Felski Denis Pederson.

Con soli 19 giocatori di movimento a disposizione, i Pinguini di Krefeld si aggiudicano la sfida degli acciaccati battendo 2-1 all’overtime i 17 disponibili per i Grizzly di Wolfsburg: il 31-18 al tiro dimostra quanto Wolfsburg (2° attacco DEL) soffra questa (ormai cronica) carenza d’organico. I primi 20’ si chiudono con un soporifero 7-11 al tiro e la rete lampo di Wolfsburg con Ken Magowan in superiorità numerica allo 0’ 38". Da quel momento la partita verrà decisa dagli special teams: Wolfsburg raccoglie 6 penalità singole e Krefeld 4, ma il drittel centrale lo decide Herberts Vasiljevs che pareggia in doppia superiorità numerica al 6’ 09" e, dopo lo snervante 9-3 che chiude gli ultimi 20’ senza reti, Dusan Milo chiude l’incontro allo 0’ 38" dell’OT nuovamente in doppia superiorità numerica.

Sfida correttissima tra i Metro Stars di Düsseldorf ed i Freezers di Amburgo: nel 2-3 finale (0:1, 2:1, 0:1, 29-26 al tiro) si registra uno (strano a dirsi) 0’ di penalità contro 4’. Dopo la rete dei Freezers con Jere Karalahti al 5’ 20" ed il pareggio di Shane Joseph all’1’ 19" del 2° tempo, la situazione si ripete con Alexander Barta che riporta avanti Amburgo al 4’ 50" e Peter Ratchuk che, senza assist, pareggia al 12’ 52". Decide la rete di Thomas all’1’ 40" del drittel conclusivo.

Lanciatissimi all’inseguimento del 6° posto e all’accesso diretto ai play off, gli Ice Tigers di Norimberga travolgono i malcapitati Huskies di Kassel 7-2 (3:1, 3:0, 1:1) segnando, come Berlino, una rete ogni 5 tiri (33-23 al tiro). Eppure Kassel parte bene e va in vantaggio con Martin Bartek al 2’ 58", ma da quel momento gli Huskies spariscono dal ghiaccio e vengono schiaffeggiati con un 13-4 al tiro che porta alle reti di Greg Leeb al 4’ 17", Florian Keller (2G + 1A) al 8’ 21" in superiorità numerica sul primo dei 4 assist di Scott King e Adrian Grygiel al 19’ 02". Nel 2° tempo Kassel cerca di reagire con un buon 14-12 al tiro, ma viene beffato da Florian Keller al 9’ 23", Michel Periard (1G + 1A) al 12’ 08" e Petr Fical in superiorità numerica al 14’ 30". Negli ultimo 20’ di gioco le squadre dimostrano di averne abbastanza ed il tediante 6-7 al tiro porta al 7-1 di Andre Savage senza assist all’1’ 12" e la 2a rete di Kassel con Philipp Schlager al 6’ 18".

Cadono all’8° posto le Pantere di Augsburg, sconfitte dagli Squali di Colonia 2-5 (1:0, 1:3, 0:2) con un tranquillo 25-24 al tiro: come Berlino e Norimberga, anche Colonia segna un tiro ogni 5 e raccoglie i primi 3 punti dell’anno. Mathis Olimb (1G + 1A) porta in vantaggio le Pantere al 13’ 26" in superiorità numerica, ma nel 2° tempo Alexej Dmitriev (2’ 47"), Bryan Adams (13’ 57") e Jerome Flaake portano gli Squali sull’1-3 al 17’ 29". Augsburg trova la forza di reagire ed accorcia con Mark Murphy (1G + 1A) a 4" dallo scadere. Ne drittel conclusivo sale in cattedra Marcel Müller (2G) che porta gli Squali sul 2-4 e, dopo i 2’ + 10’ di penalità a Dave McLlwain del Francoforte al 5’ 56”per un intervento da dietro, firma la doppietta al 19’ 52" a porta vuota.

Una sconfitta di Ingolstadt non fa certo notizia, ma una vittoria 5-4 delle Volpi di Duisburg è quasi roba da prima pagina, soprattutto perché è la 2a vittoria consecutiva. Apre le marcature per Ingolstadt Bruno St Jacques (1G + 1A) in superiorità numerica, rete cui segue la reazione d’orgoglio di Duisburg che pareggia con Steve Palmer in penalty killing. Uguale sequenza di reti nel 2° tempo, con Allan Rourke per Ingolstadt e Cameron Mann per Duisburg. Il match prende quota nel terzo finale con le reti di Michael Rimbeck per le Volpi (5’ 16") e Rene Röthke per Ingolstadt (6’ 23"): Duisburg infiamma l’incontro con Jan Alinc che segna la seconda rete in penalty killing dell’incontro al 14’ 53". Dopo solo 1’ 6” arriva la risposta di Ingolstadt con Glen Goodall che firma il 4-4, ma Jan Alinc è incontenibile e risponde dopo soli 37” chiudendo la partita 5-4.

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