42ª: Colpo di scena, Duisburg batte Berlino

di Claudio Brescia
Per via degli incontri delle varie coppe (HCL per Berlino e della coppa di Germania per altre formazioni), e forse per esigenze di spettacolo, la 42a giornata è stata divisa in due turni, 18 e 20/1, ed integrata da 2 recuperi. Grazie alle alchimie del calendario le date sono favorevoli al Berlino, che il 18/1 batte il fragile Amburgo nel recupero dell’8a giornata e riduce a 4 i punti di distacco dalla vetta e, con 27 vittorie ed migliore attacco DEL (156 reti fatte e 116 subite), nella gara del 20/1 incontra Duisburg, la peggiore squadra della Liga con 31 sconfitte ed una differenza reti di 88-181. Un passo falso di Hannover consentirebbe di ridurre ulteriormente il divario e l’occasione è ghiotta, ma le cose non vanno bene per Berlino: Hannover batte Ingolstadt e riporta a 7 i punti di distacco, mentre Berlino prende l’incontro sottogamba a tal punto da venire sconfitto da Duisburg, che raccoglie la più soddisfacente vittoria tra le 11 stagionali. Dietro al duo di testa la bagarre scatenata dalla corsa ai play off non produce grossi scossoni alla classifica e, dopo la vittoria di Duisburg, l’unico altro risultato eclatante è la vittoria di Augsburg con un umiliante 1-5 su Mannheim, che precipita a 13 punti dalla vetta.

Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, la vittoria degli Hannover Scorpions sul quintultimo ERC Ingolstadt è stata meno facile del previsto ed il 4-3 finale (30-29 al tiro) vanifica il grintoso tentativo di rimonta degli ospiti. Con le reti di Thomas Dolak, Klaus Kathan e Eric Schneider, Hannover chiude il terzo iniziale già al 4’ 18". Nel 2° tempo l’ERC cresce ed accorcia le distanze prima con Michael Waginger al 3’ 54" e, dopo la rete degli Scorpioni con Sachar Blank al 9’ 58", si rifà sotto con la rete di Thomas Greilinger che firma il 4-2 al 12’ 02". Nell’ultima frazione di gioco continua la crescita di Ingolstadt che prevale sugli avversari con un 8-12 al tiro che porta al 4-3 di Glen Goodall in superiorità numerica al 15’ 59", ma neanche l’ingresso del 6° uomo di movimento ad 1’ 21” dalla sirena riuscirà a cambiare le cose.

Su una cosa sono tutti d’accordo: la sorprendente vittoria delle Volpi di Duisburg sugli Orsi Polari di Berlino è merito della superba prestazione di Edgars Masalskis, il goalie delle Volpi. Infatti, come da tradizione, Berlino sotterra Duisburg sotto una montagna di dischi, ma con 57-20 al tiro sono le Volpi a vincere 2-4 grazie alle 55 parate di Masalskis, 36° dei 40 portieri DEL. Davanti a 13.000 spettatori avversari la Volpi partono molto concentrate e si portano addirittura in vantaggio con Justin Cox al 15’ 59". Berlino reagisce con furia, ma Masalskis è talmente in serata che neutralizza tutti i 22 tiri del 1° tempo (6 per Duisburg), e i 19-9 che chiudono senza reti il periodo centrale, cedendo solo a Tyson Mulock al 4’ 33" dell’ultimo drittel. La svolta dell’incontro è all’8’ 21", quando un gancio dell’ex Bolzano Deron Quint viene punito con un rigore a favore degli ospiti: Alexander Selivanov (selezionato per il DEL All Star Game) trasforma il penalty e Jean-Luc Grand-Pierre firma l’1-3 all’11’ 59". Con un 17-8 al tiro Berlino accorcia le distanze con Sven Felski al 15’ 36": A 2” dalla sirena gli Orsi schierano il 6° uomo di movimento ma Cameron Mann li beffa a porta vuota al 18’ 29".

Nel recupero dell’8a giornata gli Orsi Polari di Berlino sconfiggono gli Hamburg Freezers 4-2 (2:1, 1:0, 1:1, 47-36 al tiro). 1° tempo deciso dalle reti di Mark Beaufait e Deron Quint (1 + 1 per l’ottimo ex difensore del Bolzano) per Berlino a cavallo tra il 2’ 56" ed il 3’ 55", con Thomas Pielmeier che riduce il distacco degli ospiti al 5’ 21". Nel terzo centrale Florian Busch segna per gli Orsi Polari al 17’ 45" e nel 3° tempo Jens Baxmann infila il disco del 4-1 all’8’ 51". Il correttissimo match viene chiuso dalla rete di Francois Fortier in penalty killing al 16’ 33".

Il derby della Renania propone per la 4a volta nella stagione la classicissima sfida tra i Metro Stars di Düsseldorf e gli Squali di Colonia: Düsseldorf vince per la 3a volta ed ottiene così l’81a vittoria sui 183 incontri disputati tra due città che non si amano. Il 4-1 (1:0, 1:0, 2:1, 32-27 al tiro) rende il risultato più netto rispetto all’equilibrio visto nell’incontro: MVP della serata è stato eletto Jochen Reimer, il goalie dei Metro Stars. Il terzo iniziale si chiude con 12 tiri per squadra e la rete dei Metro Stars con Andrew Hedlund (1G + 1° in serata) al 10’ 45" e nel periodo centrale, oltre al misero 8-5 al tiro e al raddoppio di Adam Courchaine in superiorità numerica al 4’ 25", si registrano solo le penalità di Ryan Caldwell dei Metro Stars (2’ +2’ +10’ +2’) e Todd Warriner degli Squali (2’ +2’ +10’) per una rissa all’8’ 20". E’ la rete in superiorità numerica di Marcel Müller del Colonia all’11’ 35" del 3° tempo a rompere gli equilibri e a scatenare la reazione di Düsseldorf che, con un 12-10 al tiro, porta alle reti di Patrick Reimer al 15’ 08" e Daniel Kreutzer a porta vuota, per il definitivo 4-1.

La sorpresa della giornata è la vittoria in trasferta delle Pantere di Augsburg che davanti ai 12.650 della Sap Arena di Mannheim sconfiggono le Aquile locali per 1-5 (0:2, 1:2, 0:1) nonostante l’ampio 45-31 al tiro: vista la chiara e netta differenza tra i due team, il risultato è una vera umiliazione per il team di casa. Con sole 7 penalità da 2’, sono gli special team delle Pantere a decidere l’andamento della gara: 5 delle 6 reti dell’incontro sono state segnate a squadre incomplete. Ottimo avvio delle Pantere che con 14 tiri contro 16 si portano in vantaggio a 3’ 18" dall’avvio con Brett Engelhardt in superiorità numerica e raddoppiano con Mark Murphy, ancora in superiorità numerica, al 15’ 19". Nei seguenti 20’ di gioco le Aquile tentano di raddrizzare la situazione e reagiscono con 16 tiri, ma i 9 tiri degli ospiti fruttano le marcature di Rhett Gordon in penalty killing all’1’ 28" e Chris Collins che, in superiorità numerica, firma lo 0-4 al 9’ 25". Dopo l’unica rete dei padroni di casa con Rene Corbet in superiorità numerica al 18’ 54", nel terzo finale Chris Collins chiude l’incontro al 14’ 58".

La crisi degli Iserlohn Roosters è tale da regalare agli Huskies di Kassel la vittoria all’overtime per 3-4 (0:0, 1:2, 2:1, 0:1) nonostante il buon 45-31 al tiro. Al 7’ 42" della seconda frazione di gioco Bob Wren porta avanti Iserlohn, ma le reti di Martin Bartek all’11’ 46" e Ryan Kraft al 13’ 35" capovolgono il risultato prima del 2° intervallo. Nei 20’ finali Chris Schmidt firma il 2-2 al 2’ 16". Dopo 1’ 35” Martin Bartek riporta avanti gli Huskies ed al 6’ 17" Bob Wren pareggia nuovamente i conti. La rete di Alex Leavitt in superiorità numerica chiude l’incontro 1" prima della fine dell’overtime. Grazie ai 3 punti guadagnati, Martin Bartek scavalca Michael Wolf al 7° posto della classifica marcatori.

In una gara ricca di reti i Krefeld Pinguine si impongono sugli Straubing Tigers con un 6-4 (36-24 al tiro) ad alto rischio: dopo aver umiliato le Tigri, i Pinguini hanno stentato a contenere la rimonta degli ospiti. Con un pesante 16-6 al tiro Straubing va in vantaggio con Chad Bassen al 4’ 42". Dopo il pareggio di Dusan Milo al 18’ 39", è nel drittel centrale che Krefeld si aggiudica l’incontro con le reti di Lynn Loyns al 2’ 05", Herberts Vasiljevs (selezionato per il DEL-All-Star Game) al 12’ 02" e Charlie Stephens al 19’ 22". Nel terzo conclusivo, dopo la rete di Daniel Pietta al 2’ 32" e quella del 6-1 di Serge Payer al 9’ 03", arriva la tardiva reazione di Straubing che va a segno con William Trew (in superiorità numerica), Calvin Elfring e Dusan Frosch.

Occasionissima sprecata dai Leoni di Francoforte che, grazie alla sconfitta di Mannheim ed al calendario favorevole, avrebbero potuto facilmente balzare al 3° posto: invece, contro tutte le previsioni, le Tigri di Norimberga battono i Leoni per 1-0 (33-20 al tiro) grazie alla rete segnata, nel letargico 9-4 del 1° drittel, da Michel Periard all’8 54”. Dopo le 2 penalità raccolte dalle Tigri prima della rete, il 4-8 finale nel conteggio delle penalità (tutte da 2’) sembra indicare che le Tigri siano state molto attente a non concedere vantaggi agli avversari e abbiano preso fiducia: nel 2° tempo si registra per Francoforte un incredibile 15-5 al tiro, che dimostra come i Leoni siano addirittura stati sovrastati. Neanche il 6° giocatore di movimento, che Francoforte schiera negli ultimi 58” dell’ultimo drittel, riesca più a cambiare il risultato: per il goalie degli ospiti Frederic Cassivi (5° portiere DEL) si tratta della terza partita senza subire reti in stagione.

In uno scontro diretto per la zona pre-play off, gli Hamburg Freezers mantengono accesa una fiammella di speranza battendo i Grizzly Adams di Wolfsburg 6-3 (39-35 al tiro): con la vittoria Amburgo si piazza 11° e riduce a 6 i punti di distacco da Wolfsburg ed Iserlohn, appaiati a 64 punti. La differenza tra le due formazioni è evidenziata dalle 116 reti segnate da Hannover (11° attacco DEL) contro le 150 dei Grizzly (2°), ma a rendere eclatante la sconfitta dei Grizzly è che gran parte di queste reti sono frutto degli special teams, che invece in serata non sono riusciti a sfruttare addirittura 30’ di superiorità contro 8. Grizzly in vantaggio con Arvids Rekis in superiorità numerica al 5’ 52", risposta dei Freezers con Vitalij Aab al 13’ 15" e raddoppio di Wolfsburg con Gregg Johnson al 17’ 43". Dopo il bon 12-16 al tiro dei primi 20’, nel 2° tempo John Tripp firma il pareggio di Amburgo al 7’ 18" in superiorità numerica, mentre Wolfsburg usufruisce addirittura di 20’ di superiorità (John Tipp prende 2’ + 2’ + 10’ per colpo di bastone alla testa), ma trova solo la rete del 2-3 con Jason Ulmer in superiorità numerica al 19’ 39". A completare la beffa, il periodo si chiude con un 3-10 al tiro da sbadiglio. Nel drittel conclusivo i Grizzly spariscono dal ghiaccio e Amburgo dilaga con un pesantissimo 24-9 al tiro e le reti di Vitalij Aab, Francois Fortier (in doppia superiorità numerica), Richard Mueller (addirittura in penalty killing) e Francois Fortier.

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