Due gol per tempo, e le tigri si mangiano lo Zlin

di Simone Quargnal

Le tigri bianche e lo Zlin si presentano sul ghiaccio della TipSport Arena di Liberec consapevoli che vincere oggi significa non solo avere tre punti in più in classifica, ma anche avere un grosso vantaggio morale su un diretto avversario per la corsa ai posti migliori dei playoff. Le due squadre si trovano infatti a pari punti (65), entrambe in settima posizione. Chi vince sale al sesto posto, l’ultimo valido per l’accesso diretto alla seconda fase.

Pronti via, al 1:49 Boruta (Zlin) è già in panca puniti. La squadra di casa non si fa pregare e si porta sull’1-0 con una classica azione da powerplay: tiro dalla blu del terzino (Modry) e deviazione sotto porta di Petr Sachl.
Lo Zlin accusa il colpo, e venti secondi dopo (2:27) le tigri raddoppiano, grazie ad un bolide di Jiri Moravec che sorprende una difesa ancora scossa dal gol precedente.

La squadra ospite non riesce ad imporre il proprio gioco, creando occasioni solo in situazioni di powerplay; tentano quindi di innervosire i giocatori di casa con provocazioni e scaramucce in ogni occasione possibile. La tattica funziona, e in meno di un quarto d’ora le tigri si prendono otto minuti di penalità (Spacek, Dusek, Nedved e Modry), compensati comunque dalle due penalità inflitte agli ospiti (Radek e Hamrlik). Nel primo periodo si è giocato fino al quinto minuto, dopodichè hanno iniziato a piovere le penalità e lo spettacolo ne ha decisamente risentito: a parte i gol, da segnalare una bellissima azione del numero 9 di casa Boris Zabka, che pur shorthanded si beve d’un fiato tutta l’altra squadra, sbagliando solo al momento di insaccare il disco.

Nel secondo periodo la partita procede sulla stessa strada a senso unico: al 6:40 le tigri mordono per la terza volta, con un bellissimo gol in breakaway del numero 61 Milan Bartovic. Lo Zlin proprio non c’è, e il goalie Sedlacek è costretto a un paio di miracoli per tenere la squadra in partita. Dall’altra parte della pista risponde bene anche Leinonen, che anche se chiamato in causa poche volte, si dimostra sempre attento e ben posizionato. L’impressione che il secondo periodo non sia nient’altro che una fotocopia del primo diventa certezza al 14:26. Dopo appena sei secondi dell’unico powerplay a favore nel drittel, il Liberec azzera ogni speranza degli ospiti con il 4-0 di Kasparik (assists di Jirus e Pletka). L’espressione di Kohler, uscito dalla gabbia senza neppure essersi seduto, testimonia chiaramente lo smarrimento della squadra gialloblu al termine dei 40 minuti di gioco.

Il terzo tempo, neanche a dirlo, si apre con un gol del Liberec: il 5-0 porta la firma di capitan Nedved, veloce a raccogliere un disco non controllato da Sedlacek.
Mentre sugli spalti la partita è finita già da un pezzo e le "ole" dei tifosi si sprecano, sul ghiaccio il nervosismo non accenna a diminuire e il capo arbitro Jerabek è costretto a mandare in panca puniti Balastik e Galvas (Zlin) e Derner e Blatny (Liberec). Proprio grazie a una di queste penalità Vaclav Nedorost chiude i conti al 6:40 con il gol del 6-0, asissito da Petr Nedved. A seguito del gol viene richiamato in panchina il 18enne goalie Sedlacek: per lui la peggiore partita della stagione, anche se è da ritenersi esente da colpe su almeno la metà delle marcature subite. Al suo posto, il coriaceo 40enne Radovan Biegl. Nell’ultimo quarto d’ora sono da registrare solo altre penalità; il Liberec si limita ad amministrare il vantaggio, lo Zlin non ha nè le energie nè i mezzi per provare a salvare l’onore.

Un 6-0 secco, rotondo e inaspettato. A preoccupare lo Zlin, più del risultato in sè, dev’essere la totale mancanza di idee e di gioco, per giunta contro un avversario diretto per la corsa ai playoff.
Grande prova invece per il Liberec, apparso sicuro e solido lungo tutti i 60 minuti: grande prova di tutto il team, meritato lo shutout di Leinonen.
Migliori in campo: Bedrich Kohler (Zlin) e Tero Leinonen (Liberec).

Bili Tygri Liberec – RI Okna Zlin 6:0 (2:0, 2:0, 2:0)

46:40 – Nedorost (Nedved)
41:41 – Nedved
34:26 – Kasparik (Jirus, Pletka)
26:40 – Bartovic (Sachl)
02:27 – Moravec (Podkonicky, Pletka)
02:07 – Sachl (Modry, Jares)