41a: Incredibile sconfitta di Hannover a Straubing e strabiliante sconfitta di Berlino a Francoforte

di Claudio Brescia
Dopo la clamorosa sconfitta subita contro (l’allora) penultimo Kassel, il secondo passo falso consecutivo di Hannover arriva contro le quartultime Tigri di Straubing, reduci da tre sconfitte consecutive, con un sorprendente 1-4. Passo falso anche per Berlino con non sfrutta l’occasione con un altrettanto sorprendente sconfitta contro Francoforte, dove a sorprendere non è la vittoria dei Leoni, che col recupero di parecchi infortunati stanno risalendo la classifica, quanto il modo in cui è maturato il 6-3 finale che, dopo l’umiliante 1-6 casalingo contro il mediocre Amburgo, rappresenta per Berlino la 2a sconfitta più pesante della stagione. La vittoria sul Wolfsburg regala a Mannheim un misto di soddisfazione e rammarico: il 2-1 finale arriva in rimonta ma all’overtime, ed i soli 2 punti guadagnati lasciano la sensazione di non aver sfruttato appieno lo scivolone della capolista. Con la vittoria al supplementare contro il ben più quotato Iserlohn, Colonia ottiene il 2° successo consecutivo e si porta al terzultimo poto: con 14 punti di distacco dal 10° piazzamento appare ormai certa l’esclusione dei vicecampioni dai Play off.

E’ difficile immaginare la soddisfazione provata da Bob “Lupo” Manno, coach delle Tigri di Straubing, dopo il 4-1 (31-27 al tiro) rifilato agli Scorpioni di Hannover: nel 1° tempo i Davide di Straubing umiliano i Golia di Hannover con un 17-4 al tiro e, dopo la rete lampo di Matt Hussey (1 rete + 2 assist) che porta in vantaggio le Tigri allo 0’ 38", il raddoppio di Darin Olver (1 + 1) all’8’ 50" arriva addirittura in penalty killing. Dopo le scintille dell’avvio, nel terzo centrale si registra un calmo 9-10 al tiro e bisogna attendere il 12’ 35" per vedere la reazione di Hannover con Chris Herperger che segna in superiorità numerica: il match riprende quota grazie alla reazione d’orgoglio di Straubing che, nuovamente in penalty killing, ristabilisce le distanze con Jon Klemm dopo 1’ 9" e chiude il match dopo 3’ 13" con Josef Lehner, questa volta in superiorità numerica. A completare la splendida giornata di Bob Manno ed a trasformare la sua soddisfazione in orgoglio è stato il plebiscito con cui 25.000 lettori del Bild (il peggiore quotidiano scandalistico tedesco: per intenderci è quello che prima della sfida Germania – Italia degli ultimi mondiali di calcio definì gli italiani ”parassiti”) lo hanno eletto allenatore del team nordamericano nel DEL-All-Star Game, che si svolgerà presso la fantastica 02 World di Berlino il 31/1. Per l’italo canadese si tratta del 2° All-Star Game della carriera dopo quello NHL a cui partecipò nell’82. Oltre ad una lunga militanza nelle leghe minori del nord America, l’ex difensore stecca sinistra vanta 8 stagioni in NHL e ben 14 in Italia (5 stagioni a Milano, 4 a Bolzano, 3 a Merano 3 e 3 col Fassa) con la bellezza di 648 punti in 413 gare (141 goal e 507 assist), a cui si aggiungono 4 mondiali ed un’olimpiade con 22 punti in 32 gare (2 + 20).

“Dormita degli Orsi Polari all’avvio del 2° tempo”: questo è il titolo con cui il sito ufficiale DEL apre il commento sulla vittoria dei Leoni di Francoforte che, nonostante il pesante 23-41 al tiro favorevole a Berlino, vincono 6-3. Infatti, dopo la rete degli Orsi con Mark Beaufait su assist dell’ex difensore del Bolzano Deron Quint al 14’ 38", in avvio del terzo centrale i Leoni pareggiano con Josh Langfeld allo 0’ 54": Berlino appare incapace di resistere all’assalto e Simon Danner, Pat Kavanagh (1 + 2) e Jeff Heerema (1 + 1) portano Francoforte sul 4-1 dopo appena 2’ 54" dall’avvio. Sul 3-1, 10” prima della 4a rete dei Leoni, il goalie di riserva degli ospiti Youri Ziffzer era stato sostituito dal titolare Rob Zepp, 2° portiere DEL: questa scelta la dice lunga su quanto il coach di Berlino Don Jackson avesse preso sottogamba l’incontro. Berlino prova a scuotersi come può ed al 4’ 43” Mark Beaufait (2 reti) accorcia le distanze con l’unica rete in superiorità numerica della serata: con 8 penalità da 2’ contro 5, l’incontro è stato abbastanza corretto fino a 7” dalla fine, quando Bryan Muir del Francoforte rimedia l’espulsione per comportamento antisportivo. Al 13’ 09" Sven Felski porta gli ospiti sul 4-3, ma i Leoni allungano nuovamente 1’ 4” dopo con Josh Langfeld. il 4-14 al tiro dell’ultima frazione di gioco testimonia come gli Orsi siano stati attenti a non scoprirsi ed ad annullare l’attacco avversario, che per tutta risposta beffa gli ospiti con la rete di Chris Taylor al 16’ 07".

Grazie all’ottimo rendimento nel girone di ritorno, le Aquile di Mannheim hanno ottenuto il 3° posto in classifica ed un tale vantaggio sugli inseguitori da mantenere la posizione nonostante il calo di forma che, con 28 reti segnate e 23 subite, è costato ai detentori del record DEL (5 titoli nei 14 anni dalla fondazione della Liga) 4 sconfitte nelle ultime 10 gare. Di conseguenza le Aquile hanno un disperato bisogno di punti per non perdere contatto dalla vetta e, soprattutto, per evitare il sorpasso di Francoforte, in piena ripresa. Situazione opposta per l’avversario, i Grizzly Adams di Wolfsburg, che dopo il primato in classifica erano precipitati al 10° posto a causa di una fila interminabile di infortuni: il rientro di parecchi elementi ha portato alla risalita al 7° posto, a soli 2 punti dal 6° che garantisce l’accesso diretto ai play off, grazie a 46 reti segnate contro 22 subite che hanno fruttato 7 vittorie nelle ultime 10 gare. Considerando quanto sopra, risulta strano che i Grizzly, 2° attacco della Liga con 147 reti e 3 attaccanti tra il 3° ed il 5° posto della classifica marcatori, rispondano con soli 22 tiri ai 44 delle Aquile, 11° attacco con un solo uomo (14°) tra i primi 20 marcatori: in una partita dove tutti si aspettavano molte reti, l’1-2 finale esalta invece il goalie di casa Fredrick Brathwaite (miglior portiere DEL con 6 shut out ed una media di 93,8) e l’avversario Oliver Jonas (12° con 0 SO e 90,2%) che sostituiva il titolare Daniar Dshunussow (4° con 2 SO e 91,4%). Pur subendo un pesante 9-16 al tiro, Wolfsburg si aggiudica il parziale con Marvin Degon, in superiorità numerica, al 18’ 25" ed il misero 7-8 del 2° tempo porta al pareggio di Rene Corbet al 3’ 06". Nel terzo conclusivo Jason King, ala destra 1a linea di Mannheim, prende 5’ + espulsione per bastone alto al 2’ 35” ma, nonostante l’uscita favorisca gli ospiti, l’attacco dei Grizzly sparisce dal ghiaccio ed il pesante 5-14 al tiro non frutta nessuna rete: nell’overtime Wolfsburg realizza l’impossibile giocando ancora peggio e, prima della rete di Francois Methot che chiude l’incontro, i Grizzly subiscono uno sbalorditivo 0-6 al tiro in soli 2’ 45".

Vittoria facile per i Pinguini di Krefeld che nell’anticipo subiscono un 33-27 al tiro ma battono le Pantere di Augsburg con un comodo 1-6 che è in parte merito degli special team: con soli 7 falli da 2’ per squadra, 3 delle 7 reti sono arrivate in superiorità numerica ed una in doppia superiorità. Krefeld si porta avanti con Patrick Hager in superiorità numerica (2 + 2) all’8’ 13" e raddoppia nella 2a frazione di gioco con Herberts Vasiljevs (2 reti) al 17’ 41". Nel drittel finale i Pinguini spezzano la resistenza delle Pantere e dilagano con Herberts Vasiljevs allo 0’ 12" e dopo 17” con Lynn: all’1’47 il portiere degli ospiti Dennis Endras lascia il posto al backup Rostislav Haas, ma al 13’ 55" Patrick Hager sfrutta una doppia superiorità numerica e firma il 0-5. Al 17’ 09" Chris Collins segna in superiorità numerica la rete della bandiera per Augsburg e dopo 2’ 3” Andreas Driendl firma l’1-6 in superiorità numerica.

Vittoria all’overtime per gli Squali di Colonia che battono gli Iserlohn Roosters davanti ai 9.897 di casa: l’2-1 finale ed il 31-31 al tiro sembrano indicare un grande equilibrio sul ghiaccio, ma l’andamento della gara è invece stato differente. I primi due parziali, chiusi a reti inviolate, hanno visto una leggera supremazia al tiro degli Squali (11-8 e 13-11), mentre nel 3° tempo i Roosters sovrastano gli avversari con 12 tiri ma, con solo 4 tiri, gli Squali vanno in vantaggio al 1° tentativo con Kamil Piros al 5’ 13": dopo il pareggio del capocannoniere DEL Robert Hock al 14’ 05", alla frustrazione per la rete subita si aggiunge la beffa di non riuscire a sfruttare una doppia superiorità numerica nell’ultimo 1’ 53” ed il danno della 2a rete di Kamil Piros all’1’ 19" del supplementare.

Il vittoria degli Hamburg Freezers costa la 31a sconfitta alle Volpi di Duisburg ed il 2-5 finale (38-30 al tiro) porta a 179 in totale delle reti incassate (84 segnate): l’attenuante è che Duisburg dispone di soli 16 giocatori (ed un portiere di riserva). Freezers subito avanti con Thomas Pielmeier (1 + 1) a 3’ 39" dall’avvio e raddoppio di Alexander Barta al 5’ 40". Nel drittel centrale le Volpi reagiscono ma il 15-10 al tiro porta alla rete degli ospiti con Jere Karalahti (1 + 1) al 5’ 00", Morten Ask (1 + 1) segna per Duisburg al 7’ 26", Richard Mueller firma l’1-4 al 12’ 27" e Alexander Selivanov (1 + 1) segna il raddoppio dei padroni di casa al 12’ 55". Con soli 4’ di penalità contro 8’, sul 2-4 le Volpi si trovano in superiorità al 18’ 09” e 35” dopo sostituiscono il portiere con il 6° uomo di movimento ma al 18’ 53", nonostante il penalty killing, Clarke Wilm (1 + 1) guadagna il disco e segna a porta vuota senza bisogno di assist.

Frankfurt Lions 6 – Eisbären Berlin 3
Füchse Duisburg 2 – Hamburg Freezers 5
OT Grizzly Adams Wolfsburg 1 – Adler Mannheim 2
OT Kölner Haie 2 – Iserlohn Roosters 1
Straubing Tigers 4 – Hannover Scorpions 1
Anticipo 15/11 Augsburger Panther 1 – Krefeld Pinguine 6

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